Nel suo triste e
toccante racconto, ha rivissuto quel momento
fatidico in cui è stata obbligata a quell’appuntamento
con la malattia, che le ha cambiato la vita per
sempre. Ed è qui che vorrei soffermarmi con Voi, su
questi imprevedibili appuntamenti, confezionatici
abilmente dal destino, che ci trasformano per sempre
dentro e fuori.
Essere affetti da
una malattia rara ed incurabile deve essere una
“croce” difficilissima da portarsi dentro, perché è
maledettamente dolorosa, sia per chi ne subisce il
suo peso e sia per quanti provano ad assisterne e
lenirne, con affetto e devozione, la crudele
efferatezza del suo lento ed inesorabile consumare.
Immaginate, per
tutti questi “sfortunati della vita”, come debba
essere struggente il ritrovarsi, da un momento a
l’altro, con questo maledetto appuntamento crudele:
un’analisi clinica, una visita medica, un incidente,
un malanno… un caso fortuito ed eccoti qui,
condannato a soffrire e vedersi rovinata la propria
vita PER SEMPRE!
Senza volermi
perdere in inutili parole o considerazioni scontate,
provate ad immaginare cosa è la vita quando ci
prepara un APPUNTAMENTO col destino che ci
trasformerà per sempre.
Oggi, quello che ci
appartiene lo diamo per un qualcosa di scontato e
logico, dimenticando che questo cielo, questo vento,
questo profumo e questo battito può cambiare in noi
da un momento all’altro.
E senza voler
“passare” per un malaugurate, mi limito a pensare a
tutta quella gente, vicina o distante da me, che si
presenta a quel appuntamento in maniera totalmente
impreparata.
Non ho altre parole
da aggiungere perché il pensiero si rattrista
all’idea che tutto quello che c’è è assolutamente
transitorio e imperfetto, perché in continua
evoluzione e soggetta a radicali mutamenti dentro,
fuori ed attorno a noi.
Mi sono fermato per
un istante perché i pensieri si sono lasciati
immalinconire dalla tristezza, ma credo davvero che
siano una sorta di “pseudo-eroi” quelle
persone che si animano di buona volontà e tanta
speranza per raccogliere fondi e sostegno, affinché
“angeli col camice” si concentrino sempre più
sulla ricerca e consegnino a tutti un motivo in più
a sperare che… quella rara malattia ci fa un po’
meno paura, perché iniziamo a conoscerla e…
combatterla.
Ma vorrei anche che
non venisse trascurata un’altra tipologia di
appuntamento, ancora più inglorioso e disastroso:
quello con la disperazione, la disfatta, la pazzia…
la morte.
Non può passare
inosservata ogni singola notizia di “stragi
familiari, con autori dei poveri disperati della
vita, che con gesti estremi, irrazionali,
squilibrati e folli arrivano ad ammazzare i propri
affetti più intimi e cari per lo smarrimento
generato dai troppi APPUNTAMENTI rimandati, non
rispettati, imprevedibili, disattesi e… FALLITI!
Anche lì non c’è
cura e non c’è ricerca che sappia ancora combattere
e vincere la delusione di una vita piena di
fallimentari appuntamenti con la sfortuna.
Anche in quei casi
quell’appuntamento con la pazzia o la morte è un
evento drammatico che, come una malattia incurabile,
non conosce sosta ed avanza… insiste… convince…
persuade… vince… distrugge… PER SEMPRE!
Voglio provare a
congedarmi con un bel augurio, di quelli speranzosi,
tinti di rosso dalla passione per la vita e
racchiusi in una bella cornice di colore verde
speranza, da destinare a quanti ogni giorno vivono
di certezze e di aspettative, di speranze e
rassegnazione, di vita e d’amore per la vita di ogni
giorno.
Ma voglio,
soprattutto, rivolgere il mio personale augurio a
quanti avranno APPUNTAMENTI fondamentali con il
proprio futuro; e non mi rivolgo solo alla malattia,
ma intendo estenderlo a quanti incontreranno
l’amore, un nuovo lavoro, un'altra preoccupazione,
un nuovo amico, un'altra delusione, un’altra poesia,
un altro addio… altra VITA!
Per noi e per i
nostri futuri APPUNTAMENTI con il domani,
auguriamoci SEMPRE che ci si presenti preparati e
con la speranza che qualsiasi possa essere
l’incontro che ci destina la vita, noi sapremo
sempre… SORRIDERE E CONTINUARE A SPERARE DI
INCONTRARE SEMPRE DELL’ALTRO BUON DOMANI PER NOI.