bustine d'amore


 

Il numero è considerevole e, ancor di più, lo diventa se rapportato allo strumento che permette di raggiungerlo: nella sola nostra bella Italia, ogni giorno, vengono spediti ben 82 milioni di sms!

 

Capite bene che, oltre all’incredibile business prodotto dai gestori di telefonia, la considerazione più scontata che possiamo improvvisare è: “ma cosa avranno mai da dirsi questi malati dei messaggi brevi?

Sfido chiunque a non ritrovarsi impacciati e confusi, dinanzi all’increscioso dilemma del riuscire a trovare sempre le parole giuste, con cui riassumere un concetto profondo, da inviare in modo tanto rapido quanto superficiale e rischioso. Nell’angusto spazio di 140 caratteri non è facile raggrupparci impressioni, stati d’animo, emotività, stimoli, impulsi, calore e sentimento. Già, di per se, la scrittura è un’arma estremamente ingannevole, se usata con leggerezza e superficialità. E’ soggetta all’interpretazione del lettore finale, e quanto più è striminzito lo spazio di esposizione, tanto maggiormente si amplifica la necessità di doverla personalizzare, sapendo risultare essere concisi, incisivi e ben compresi.

Questo non vuole dire che non sia un grande beneficio di cui disponiamo. Economicamente ci permette di tenere sotto controllo il traffico della nostra amata SIM e dall’altra parte, in più, ci imposta un contatto continuativo, senza nessun bisogno di doversi confrontare con una voce. Poche righe... una bustina che viene spedita... ed il gioco è fatto!

Le categorie di utilizzatori più affamati di questo servizio sono due: i ragazzi adolescenti e gli amanti!

Anche a me sarebbe piaciuto, ai tempi della scuola, poter scambiare messaggi con i miei amici, inviare frasi d’amore alla mia innamorata, prendendoli in prestito dai libri di poesia, o indirizzare segnali di aiuto a qualcuno che mi suggerisse risposte a qualche problema insidioso, Beneficiare della sua prepotenza per raggiungere qualche volto lontano, da provare a frequentare maggiormente ed affezionarlo a te e al tuo modo di esprimerti, senza mostrare imbarazzi per una timidezza nemica delle dichiarazioni d'amore.

Avrei fatto a meno di arricchire le poste italiane e, forse ancora oggi, avrei a disposizione l’indirizzo sicuro di qualche contatto perso di vista nel silenzio e nella mancanza di tempo, da investire a scrivere a mano e poi imbucare.

Ma voglio soffermarmi sulla seconda categoria di utilizzatori incalliti: gli amanti!

Che emozione ricevere quella bustina e prepararsi ad accoglierne il contenuto nel profondo del proprio cuore. E’ proprio vero che la fortuna degli amanti è stato l’sms. Grazie a questi semplici segnali, da inviare in modo clandestino e furtivo, mantengono saldo un contatto, anche se costretto a limitare a poche effusioni. Brevi postille con le quali trasmettere il senso profondo di un attaccamento, che vince anche gli ostinati allontanamenti e riesce a mantenere compatto quel bisogno di raccontarsi e dedicarsi frasi d'amore.

Segnali morse, codici celati da numeri o sigle, fino ad arrivare alla  mutazione dei nomi in rubrica, cambiandogli sesso o finali, pur di non insospettire, col rischio di perdersi quel privilegio di continuare a cercarsi e leggere, anche se da lontano.

Penso a un secolo fa, quando quegli stessi identici silenzi forzati di adesso, potevano solo essere commemorati e tramutati in strofe da poetare. E’ in quell'epoca che sono nati i grandi letterati dell’amore.

Ad ogni disperazione, e all’impossibilità di dimostrare quel prorompente bisogno di cercarsi, si contrapponeva la necessità di scrivere, rubando emozioni dal cuore, da far leggere poi al proprio desiderio innamorato, di cui era rimasto silenzioso orfano per troppo tempo.

Ancora oggi succede, ma non c’è più un foglio di carta e l’inchiostro di china… non c’è più uno scrittoio e una luce giallognola in penombra a crearti l'atmosfera… non c’è più nessun silenzio dentro al quale concentrarsi… basta un cellulare e la disperazione svanisce.

In meno di cinquanta anni abbiamo definitivamente posto in disuso i geniali messaggeri di speranza, magicamente inventati dalle disperazioni ed i lunghi silenzi, perché non servono più oramai. Ai piccioni viaggiatori e le lettere chiuse in una bottiglia, e spinti in corsi d’acqua dalla corrente, abbiamo preferito un bel cellulare con cam incorporata… alla faccia di tutti i poeti di un tempo!

E non c’è neppure bisogno di essere dei “gran romanticoni”, o geniali costruttori di rime e strofe, per riuscire a riassumere l’essenza del nostro amore desiderato, da inviare in modo telegrafico e succinto all’osso... (anzi al carattere!)

Internet è territorio di tutti, oramai. Basta cercare un po’ di siti che collezionano frasi preconfezionate e il gioco è fatto.

Ma ci pensate fino a dove ci hanno spinto? Ma di cosa dovremmo avere paura noi domani? Cosa ci può, realmente, intimorire a noi impavidi cuori del futuro?

Ci obbligano al silenzio?... ci sono i messaggi o le chat!

Ci nascondono le lunghe distanze?... abbiamo gli mms o le videocam!

Ci forzano le tolleranze nei lunghi week-end, vissuti in astinenza?... abbiamo le e-mail!

Non ci fa paura più niente! Alla voce sommessa ed il timbro emozionato abbiamo corso ai ripari con sigle puntate che, all’occorrenza, servono per sentirsi meno isolati e solitari.

Non è un’offesa all’amare lo scrivere "T.V.B.A.M." all’altra parte del nostro cuore innamorato, in momenti di imposta silenziosità. Non dobbiamo spiegarlo o giustificarne l'invio imprudente a nessuno. E' un bisogno spontaneo, assolutamente impossibile da domare, ma ricordiamoci anche che ripetergli quelle dimostrazioni letterarie anche a voce hanno tutto un altro senso e ripagano sempre! Confermano che non è una soluzione di comodo utilizzare un sms per evitare contatti a voce, ma una necessità impellente di farsi leggere PRESENTI!

 

Credo che tutti quanti noi siamo d’accordo su un principio: nessun marchingegno elettronico potrà mai procurare brividi all’anima più di un TI AMO detto a voce!

 

Chiudo con una nota statistica, per quanti si illudono di poter vestire i panni degli investigatori di turno ed indagare su possibili manfrine del proprio innamorato/a… Non illudetevi cosi facilmente!

82 milioni di sms al giorno, di cui il 50% prodotto dagli amanti segreti ma… cancellati subito dopo che vengono letti, perché non si può correre il rischio di essere smascherati e perdere, in un sol colpo, quell’amore celato e quella fantastica ed inseparabile tastierina numerica… cosi tanto utilizzata con AMORE!

 

 

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- RIFLESSIONI IN PUNTA DI CUORE - pensieri a ruota libera di Gianfranco Iovino
 

 
 

 
 

 

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