Se ci soffermiamo
sui trattati di filosofia e pedagogia non possiamo
che confermare questa necessità della mente
utilizzata per “crescere” e “adeguarsi” alle proprie
ineluttabilità con uno spirito di adeguatezza unico:
per l’appunto conformandosi ad ogni cosa grazie
proprio alla fantasia.
In maniera molto più
quotidiana direi che il fantasticare è una
dimensione di cui tutti abbiamo bisogno: un
ponticello che unisce il reale a quello che vorremo
che fosse, di cui disponiamo tutti, ma… che pochi
sanno utilizzarlo nel modo giusto ed opportuno.
Farsi scorgere con
occhi trasognanti non piace a nessuno (o meglio,
imbarazza un po’ tutti) ma… in quell’imbambolamento
dello sguardo, sperso chissà dove, c’è raccolta
tutta la nostra necessità di estraniarci per un
istante, di allontanarci, rifugiarci in qualcosa di
nuovo o di diverso, che ci ha catechizzato tutti i
pensieri dirottandoli lì.. lontani da noi e dalla
realtà del momento.
Ma perché
fantastichiamo?
Molti dicono che è
una sorta di rivalsa nei riguardi della vita di ogni
giorno, ma non mi trovano d’accordo. Perché è come
dire: chi sogna ad occhi aperti è un frustrato e
perdente; un uomo che si colleziona fallimenti in
una vita scialba e sciatta ed ha bisogno di
cambiarla, anche se solo per pochi istanti, ma
all’interno di una fantasticheria della mente!
Io, invece, presumo
che la mente abbia bisogno di queste “assenze
ingovernabili” per portarci a riflettere sulle cose
di ogni giorno.
Ma cosa sarebbe una
vita senza sogni, speranze ed aspettative?
Mi piace, a tal
riguardo, riportare una massima di un grande teologo
tedesco, che dice: <<racconta ad un ragazzo
il suo futuro e lui perderà il gusto di vivere
perché gli avrai rubato ogni suo sogno di domani.>>
Credo sia proprio
così. I sogni aiutano anche a darci nuove spinte
emotive ed emozionali. Ci permettono di riprender
fiato e rimboccarci le maniche per fare in modo che
la vita assomigli, in qualche forma, a quanto
desideriamo da sempre. Ed anche in amore succede la
stessa cosa, anzi: più siamo innamorati e tanto più
sogniamo.
E’ proprio quello il
periodo di maggiore produzione di fantasticherie. Ci
tuffiamo in oceani di sogni e desideri e proviamo ad
intingerci le pareti del cuore con quella
desiderabilità unica, appagante e giusta per sperare
in qualcosa di migliore… di più adatto al nostro
essere quotidiano.
E’ importante
sognare di amare, di innamorarsi continuamente, di
conquistare e continuare a mettersi in gioco per il
solo gusto di non farsi trovare impreparati dai
sogni di domani. Quelli ci continueranno ad
affollare i pensieri ed è importante utilizzare la
palestra offerta dall’amore per adattarci ad ogni
bisogno della mente. Ci si fantastica sul successo
nella professione, sulla miglioria economica, sulla
propria salute, sui propri bisogni e l’incetta
esagerata di nuove “richieste impossibili” dagli
ingenti investimenti… difficili da realizzare, se
non proposti con un miracolo od una “botta di… vita
esagerata!”
Insomma,
fantasticare è importante perché ci rende meno
fragili e più disposti a piccoli e brevi voli
pindarici, che non significano illusioni e delusioni
ma certezza che, così come l’amore spinge a gesti
estremi, anche un pensiero lanciato nel vuoto, in
cui insaccarci ogni minimo desiderio, ci può aiutare
a resistere, a saper continuare ed aspettare che
quel sogno, o parte di esso, si realizzi.
Cito, in
conclusione, alcuni sogni che leggo di continuo
sulle pagine del sito cuorinellatormenta e
che mi piace condividere con voi perché così avranno
più forza di spingersi oltre un pensiero della mente
e permettersi il lusso di… ambire a trasformarsi in
realtà.
“sogno di innamorare
il mio cuore dopo anni di buio per infelicità
perenni inflitte dagli uomini cattivi”
“sogno di poter
correre e gridare nel vento la mia voglia di vivere
ed abbandonare questa sedia a rotelle”
“sogno di
partecipare ad una marcia per la pace e bruciare nel
fuoco queste armi di guerra”
“sogno di difendere
mia moglie da me stesso e da quell’ira funesta ogni
volta che affogo i dispiaceri dentro all’alcool”
“sogno un mondo
migliore di quello che ti chiede il prezzo per fare
l’amore e poi ti abbandona sulla strada”
“sogno di poggiare
un’innocente carezza sul viso di una bambina
bellissima ed indifesa che non deve essere
violentata dalla mia mente malata”
“sogno di continuare
a sognare che… senza un sogno si vive al buio”.
“Il mio sogno?
Prestatemene uno… mi hanno rubato anche quelli e sto
morendo da solo in un letto d’ospedale!”