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Oggi mi soffermo a
riflettere con voi su un aspetto dell’amore più
doloroso, perché difficile da respingere o riuscire
a combattere, in quanto è ingovernabile dalla nostra
mente… che viene completamente surclassata e vinta
dal cuore e le sue inspiegabili ragioni.
Sapete qual è
l’aspetto più “drammatico” dell’amore? Quando vive
in noi come un fantasma, che appare d’improvviso,
senza nessuna rievocazione o preavviso e ti
scoraggia ogni reazione.
Sto parlando
degli amori passati, ma… mai saputi
dimenticare fino in fondo.
Avete presente
quegli amori ai quali si è dato il meglio di se
stessi, che sono terminati per una infinità di
motivazioni e che, nonostante non meritino più di
essere ricordati, continuano a vegetare in noi, in
una forma molto embrionale… ma, impossibile da
scacciare via?
Parlo di quelle
storie mai finite, fatte di addii dolorosi,
ricadute, frequentazioni sporadiche, piccoli
capovolgimenti e incredibili delusioni.
Quegli amori che si
cerca di trasformare in amicizia per il gusto di
ingannare la propria mente, facendole credere che
non ci potrà essere più amore ma che, nella realtà,
è l’unica opportunità per restare ancorati a quel
sentimento, mai perduto, e sperare… in un suo
possibile ritorno.
Amori finiti, che
fanno maledettamente male vederli che abbracciano
altri corpi, baciano altre labbra, passano accanto a
te e ti salutano con superficialità e supponenza,
come se avessero completamente dimenticato tutto
quanto ci sia stato tra di voi!
Amori finiti da un
pezzo, che continuano ad alimentarsi di ricordi
felici, di esperienze già vissute, di incessanti
confronti e ritorni.
Amori che si
ostinano a non volersi staccare da te e ti
costringono ad improvvise assenze dal mondo, perché
il ricordo ti rapisce i sensi e ti catapulta
indietro nel tempo, a quei giorni in cui vivevi di
quella essenza e la credevi UNICA ed IMPERDIBILE.
Sarà capitato tante
volte anche a voi di vivere queste situazioni; di
promettersi, all’ennesima sofferenza patita, di non
ricaderci più e di saper chiudere il cuore in un
cassetto e per dispetto non permettergli di
innamorarsi mai più, illudendoci di sentirsi bene
anche a restare da soli, perché alla gente dobbiamo
giustificare quella solitudine con frasi del tipo…
“ho trovato il mio equilibrio”, “ho raggiunto la mia
serenità”, “ora mi sento davvero libera”.
Quante falsità
raccontiamo a noi stessi se poi, al prossimo
incontro con lui/lei, riappare il nodo in gola, il
tremore alla voce e la rabbia… se lo vediamo andare
via, salutandoci con un freddo “alla prossima
volta”.
Così facendo, però,
rischiamo di diventare cinici nei riguardi
dell’amore e non credergli più. Non ci entusiasma
più nulla e la paura di commettere errori ci porta a
chiuderci in noi stessi, limitando le vedute,
abbuiando gli orizzonti e… soprattutto, sbarrando le
porte del cuore a qualsiasi altra nuova emozione.
Pur di non soffrire
preferiamo imporci di ”stare bene con noi stessi”,
“di sentirci bene come stiamo” e di “volerci
meritare un po’ di felicità interiore restando da
soli” ma… forse, è solo una scusa da raccontare agli
altri per non lasciarsi compatire o criticare
perché, in realtà, vogliamo solo… aspettare, sperare
e illuderci che, prima o poi, ritorni.
Ma… l’amore, per
quanto immaturo possa dimostrarsi, è innaturale e
non si alimenta dei nostri disagi o certezze, ma ha
bisogno solo di lunghi silenzi, dentro ai quali far
transitare pensieri nuovi, immagini diverse ed…
emozioni sincere.
L’amore nasce nel
silenzio e si alimenta di quella stessa pace di cui
si impadronisce, ma… pretende spazio. L’amore
pretende di occupare una porzione della nostra
mente, dove potersi collocare e fare il suo gioco…
che è fatto di attese, di attenzioni, di pensieri,
di ricordi e di… mancanze, perché nel silenzio
stiamo continuando a pensare a quell’emozione
intensa che ci piace sapere che ci sta arricchendo i
pensieri.
Allora ecco che
sarebbe opportuno e magico che, di fronte a quegli
amori che non vogliono morire dentro al nostro
cuore, ci si ponesse con maggiore arroganza,
pretendendo rispetto di se stessi e lasciando
maggiori vedute al nostro cuore che ha bisogno di
volare… volare…. Volare…. nel silenzio di un
pensiero che si veste d’amore solo se gli
permettiamo di rompere gli argini della paura di
tornare a soffrire e inondarci il cuore di nuove
sensazioni.
L’amore è come acqua
che si modella dentro di noi e siamo noi a dover
imparare a saperci far bagnare ogni posto… non
restando ancorati a vecchie immagini, a fotografie
ingiallite, ma… mostrandoci vivi e sorridenti ad
altre nuove pose… aspettando con serenità quella
fotografia che… ti incendierà il cuore di COLORE e
di PASSIONE.
Solo se lasciamo
dello spazio incontaminato dentro noi… senza farci
troppe domande, forse sapremo offrire il nostro
profilo migliore alla prossima spettacolare foto
d’AMARE.
Non
soffrire per un ricordo
Non
lasciargli troppo spazio dentro te
Lascia al tempo il suo mestiere
Resta sensibile ad ogni nuova emozione
Non
meravigliarti di quelle attenzioni
Aspetta serena una nuova occasione
Lascia il sorriso sopra il tuo cuore
e
scatta una foto…
potrebbe essere AMORE
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