l'uragano DONNA


 

 

Katrina, Rita, Ana, Plaudette, Erika

Riuscite ad aiutarmi per sconfessare un dubbio atroce che volteggia nella mia mente? Perché gli uragani di fine estate hanno sempre un nome femminile?

 

 

Ho presunto due ipotesi:

1.      chi li ha scoperti sono metereologhe donne, e ad esse si sono associate le onorificenze.

2.      nulla, più di una donna, è appropriato da associare ad un CICLONE!

 

Voglio soffermarmi sulla seconda ipotesi (un po’ “assurda” ed “irrazionale”, a dire il vero) che “sfrutto” per parlare un po’ di queste DONNE URAGANO!

A fare un elenco non basterebbe un libro, fatto di soli nomi e sorrisi, ma voglio sfiorare qualcuna di queste “eroine”, che si battono ogni giorno per la conquista di nessun alloro, nessuna medaglia, nessun palco dal quale ringraziare tutti i presenti… Desidero parlarvi delle mamme, delle nonne e di tutte quelle donne costrette a sfidare la vita ogni giorno, per non farci mancare mai nulla: dal piatto di pasta, ai vestiti stirati, agli abbracci di fiducia e le parole di conforto e speranza.

Parlo di quelle femmine silenziose che hanno capito che non è un “dato di fatto” il loro essere presenti, ma… una necessità, pretesa dal proprio cuore, che le obbliga a dimostrare a tutti  ENORMITA’, per non sconfessare mai quella naturalezza di essere immense, insostituibili, preziose, uniche… di essere DONNE!

Per tutte, ne menziono una soltanto:

“una di quelle donne, bassine, poco soddisfatte della propria forma fisica, mai troppo allegre e sempre tanto sfiduciate. Una di quelle donne che è costretta ad infondere coraggio ad un figlio, che si trascina il suo destino malato su di una carrozzella, e che spera sempre in un miracolo, per la paura che un giorno non ci sarà più accanto a quel bambino, diventato grande, che non ha altre braccia a cui aggrapparsi; non ha altri visi a cui destinare i lamenti; non ha altri sorrisi a cui rivolgere una parola grandissima: “MAMMA”.

Mi rivolgo a quelle donne che sono sempre puntuali a svolgere il loro compito di buone mogli. Che sanno nascondere le delusioni di un marito che, ancora una volta, si è dimenticato di una data da commemorare, di un gesto da dimostrare, di un “grazie” da dedicarle senza nessun motivo preciso, anche se il vero motivo è la SUA PRESENZA COSTANTE E QUOTIDIANA.

Mi rivolgo a quelle donne che ascoltano musica in cuffia, la notte prima di addormentarsi, e sperano che i loro sogni possano diventare realtà. Sogni nei quali la loro vita scialba e povera di entusiasmi d’amore, sia stravolta da preziose presenze inaspettate, che regalino grandi sussulti al cuore e gli motivi la naturale esigenza di AMARE, con la forza di uno sguardo, di un sorriso e di una carezza, poggiata lieve sul cuore!

Mi rivolgo alle sorelle che vivono all’ombra dei capricci, dei dispetti e delle agitazioni che coinvolgono i fratelli maggiori sempre poco attenti a ringraziare.

Mi rivolgo a tutte quelle bambine che sanno aspettare di conoscere il domani, e che il buon Dio deve saper tenere lontano dal pericolo di un mondo malato di sesso ed impudicizia, che ci sta avvelenando la coscienza di crudeltà.

Ma… debbo rivolgermi anche ad un’altra donna; ancora più silenziosa e vittima del suo destino infelice, impossibile da provare a cambiare, con la sola spinta di un urlo di disprezzo. Mi riferisco a quante sono obbligate a vivere nella schiavitù, nel disagio, nella povertà e nella deprecabile esistenza dell’abbandono più totale… DIMENTICATE DA TUTTI!

Parlo, ovviamente, di quante subiscono continue minacce e violenze, e maledicono Dio, e se stesse, di essere nate DONNE.

A loro, a queste donne che sono messe lì, al centro di un uragano incredibile, perché non dà mai tregua, mi sto rivolgendo con gli occhi lucidi di commozione, di orgoglio, di vero sentimento affettivo sincero, di stima… di FIEREZZA infinita!

A loro che, nonostante tutto, sanno aspettare, sanno comprendere, sanno tacere, sanno soffrire e subire, solo perché non possono deludere quanti non saprebbero resistere, un istante soltanto, senza un po’ di loro.

A loro che ancora una volta sono “madri coraggio”, che si coprono il cuore con un velo nero a lutto, per aiutare i propri figli, spingendoli lontano dalla morte sicura, denunciandone le loro cattiverie e sperando che una galera, e il silenzio pensatore che gli circonderà l’esistenza per qualche tempo, possa farli rinsavire.

A loro che stanno sul ciglio di una strada, costrette a vendersi perché così hanno imposto uomini malvagi, concedendosi ad avide mani, in cerca di pezzi di corpo inanimati, che debbono solo offrire sesso a buon mercato, senza mai potersi ribellare, perché sono castigate dalla loro stessa bellezza e desiderabilità.

A loro che stanno accanto ai propri cari in una corsia di ospedale e cercano di alleviare gli ultimi istanti di una sofferenza indicibile, che non possono abbandonare, perché sentono di non poterlo fare… sentono che non se lo perdonerebbero MAI!

A loro che non ammazzano il futuro ad un bambino che cresce dentro di loro, per un amore imprudente, che si è dissolto nel vento, e che non merita di essere emulato anche da loro, in quel gesto assurdo e imperdonabile.

A loro che sanno farci da madre, sorelle, nonne ed amiche, che ci consolano le umiliazioni, le debolezze e gli affanni. A loro che, troppo spesso, dimentichiamo e che, troppo facilmente, cerchiamo solo per i nostri bisogni… ma loro sono più grandi di noi: ci sono sempre, puntualmente sono lì, e si lasciano accarezzare il cuore dalle nostre paure, ci ascoltano e sanno trasformare in speranza ogni nostro dubbio.

A loro che… ci aspettano, ci sanno comprendere, sanno darci forza e non si negano MAI!

A loro... a queste mie eroine; a queste mie grandi virtù; a queste mie certezze indiscutibili; a queste mie ragioni di vita…

A loro… a tutte quante le donne che ho incontrato fino ad oggi, (da chi mi ha messo al mondo a chi incrocerò per la prima volta domani), dico GRAZIE di cuore, per sapermi regalare continui venti tempestosi nel cuore.”

 

A loro… a questi incredibili CICLONI di tenerezza e saggezza, che se gli chiedi un aiuto, o confidi le tue pene, saprebbero sfidare DIO pur di aiutarti, mi permetto di dire soltanto: NON ABBANDONATECI MAI E PERDONATE DI QUESTI DISTRATTI E BISTRATTATI UOMINI… LA LORO INGIUSTA IRRICONOSCENZA!

 

Ma… e con questo chiudo, sono certo che nessun uomo al mondo saprebbe MAI vivere una vita piatta, affollata solo di inutilità… senza un po’ di vento… un po’ di agitazione.. un po’ di uragano… un po’ di RITA, KATRINA, EMY,

Gianna, Francesca, Maria, Patrizia, Antonella, Loredana, Annamaria, Amalia, Emanuela, Donatella, Lucia, Carolina, Paola, Francesca, Daniela, Anna,  Cristina, Gina, Grazia, Iolanda, Ilaria, Catia e… chi ne ha più ne metta insieme di questi incredibili HURRICANE della vita... da cui non scappiamo, perché vogliamo farci TRAVOLGERE il cuore!

 

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MALEDETTE CH@T!!!

molto felici

non ritornano più!

è bello sentirti

l'uragano DONNA

oggi sarò LEGGERO

sessualizzati

... smettila!!!

mettere in gioco il cuore

quel primo appuntamento

a difesa delle 3 ore al giorno

volevo dirti che... MI MANCHI

non siamo esenti da colpe

... bustine d'amore

non ci credo ma... li leggo

TRADIRE... un bisogno d'amare?

vince chi abbandona?

gelosia in amore

lacrime d'amore