mettere in gioco il cuore


 

Il coraggio di amare!

Sembra illogico e scontato, ma anche ad amare ci vuole tanto coraggio. Soprattutto se a doverlo fare ci sono in gioco cuori inquietati, animi sfiduciati o pensieri continuamente deragliati dalla paura di ricominciare a…

a… soffrire

ricominciare a… penare

ricominciare a… vivere di angosce, fra lame taglienti delle lunghe attese silenziose.

ricominciare... ad amare, sapendosi mettere in discussione, senza paura di affrontare le inquietudini, che solo l’amore sa offrire (nel bene e nel male!)

 

Ma quanti sono i possibili amori che restano a vita “desideri” o, peggio ancora, “rinunce inevitabili”, perché siamo convinti che non vale più la pena ritrovarsi sempre gli eterni sconfitti di noi stessi.  Non c’è soddisfazione a lottare, accudire quel sentimento, farlo diventare parte indissolubile di noi stessi se poi, può accadere di perderlo di vista e… con lui ogni nostro entusiasmo e fiducia nel futuro? Ci convinciamo che non è giusto soffrire, per regalarsi piccoli attimi di felicità, destinati a sparire nel tempo che verrà. E’ inammissibile continuare a commettere l’errore di innamorarsi, giurarsi “amore eterno” e poi… scoraggiarci, per l’ennesima volta, nel considerare amaramente che… tutto può finire nuovamente.

Io, ho sempre sostenuto che l’amore muove lo spirito del mondo, ed è in quella valutazione che bisogna sapersi mettere in gioco continuamente, sapendo affrontare i disagi che possono compromettere anche le stabilità o una libertà ottenuta con sacrificio e rinunce. Se ci convinciamo che nessuno merita di farci soffrire... rischiamo di rimanere sempre al buio delle inconsolabili tristezze dell’anima. Provarci non ha prezzo, soprattutto, se è il cuore a pretenderlo.

A nessuno di noi è permesso di abituarsi ai tramonti del cuore… se lui si sente ancora albeggiante di energie e risorse da offrire. Non è possibile accettare che ci si debba limitare a commiserarsi, solo perché abbiamo paura di cadere nuovamente, nelle crisi di sconforto ed isolamento.  Ci priviamo di ragioni solo perché ci sappiamo incompresi, poco adattabili e per niente disponibili ai compromessi. (quando sappiamo che in amore siamo pronti a PAZZIE!)

Così ci facciamo solo più male, capite? Non offrendoci, non facciamo altro che alimentare quel senso di sperdimento ed isolamento che alberga in ognuno di noi, soprattutto quando siamo poveri d’amore.

E’ strano, eppure, ovunque ci voltiamo non facciamo altro che ascoltare discorsi in cui ci si promette rispetto ed amore purché… non faccia soffrire!

E’ egoismo questo… non rispetto! La sola idea che il prossimo sorriso coinvolgente che incontreremo, possa diventare in futuro affezione, sentimento forte, amore e infine, inevitabile dolore… preferiamo arretrare e sbarrare il passo ad un possibile nuovo amore, ma… ci facciamo solo più male.

Mettendo le mani dinanzi agli occhi del cuore… non ci oscuriamo la via della sofferenza, ma… la strada della felicità dell’anima, durasse anche solo per un istante. Un amore, in fondo, per quanto possa finire nel modo più inconsolabile possibile, non è mai un errore, perché quando abbiamo amato, nel suo momento migliore, eravamo NOI e stavamo bene a saperci INNAMORATI!

 

Meglio amare e commettere errori ogni giorno, piuttosto che restare al sicuro dagli scuotimenti dell’anima, ma sentirci soli e vuoti dentro!

 

 

Bene. Questo appena completato, dovrebbe essere un discorso che si modella alla perfezione per gli innamorati appena naufragati in una delusione incredibile, che giurano a se stessi, che non cadranno mai più fra le grinfie ingannatrici dell’amore.

Calza a pennello, se lo indirizziamo ai fidanzamenti indecisi o i matrimoni consolidati da lunghe frequentazioni e poi… svaniti nel nulla o, peggio ancora, nell’ira, nelle urla, il disprezzo o su porte che si chiudono dietro un irriguardoso silenzio!

Ma vogliamo provare a parlarne un attimo anche per gli amanti?

Dio mio, solo la parola “amanti” gia mette i brividi!

Vi immaginate quanta sofferenza esiste dietro gli inquietanti interrogativi che la mente continuamente produce  in chi si sta per avventurare in un amore segreto e clandestino?

Appena c’è la lontanissima e recondita possibilità che un nuovo sorprendente sguardo sta per farsi strada, in modo prepotente, dentro al nostro cuore, ecco che ci inabissiamo in sconforti e frustrazioni. Ci imponiamo un categorico e deciso rifiuto, alla benché minima possibilità di approfondimento, perché non vogliamo rischiare, o non siamo capaci di … metterci in gioco nuovamente. Ci inquieta l’idea di condividere un amore in modo tanto incompleto.  Ci disorienta l’ipotesi che non sapremo resistere ai vuoti, alle lunghe assenze, ai fine settimana lontani da lui/lei, alle telefonate che si assottigliano nel tempo, alle corse per pochi momenti di gioia e… a tutto quello che di privabile c’è in un amore nascosto e da vivere incompleto.

Ma… proprio perché è pieno di forzature e difetti, credo che quello sia molto più “amore” di tanti altri, falsi e meschini, che si vivono alla luce del sole.

Amare in modo nascosto, è virtù per pochi!

Quanto più sarà lungo nel tempo quella unione, tanto più dimostrerà che è un sentimento sincero e voluto dal cuore, che si è abituato a viverlo in modo non totalitario, ma dal quale non sa staccarsi, perché non ne sa più fare a meno.

 

Mi viene quasi da dire che diventa un’affezione, più che amore vero ma, ripeto, di indiscutibile valore assoluto, perché resiste e non si ribella… perché senza di LUI non sapremmo viverne a lungo. (un po’ come il respiro, a volte ci manca, a volte ci ansima, a volte ci procura soprafiato e a volte ci distrugge…. “fa il suo mestiere” per noi, ma non potremmo farne a meno: ci sentiremmo morire)

 

chiedo scusa se ho paragonato certe storie di amanti al “fiato”, ma mi serviva utilizzare un paragone forte per far comprendere che non è assuefazione o affetto quello che regna nei lunghi innamoramenti segreti ma, obiettiva necessità vitale-

 

Ritornando alla forza che produce l’amore tra amanti, mi piace riflettere su quanta energia possiede dentro di sé: è grazie a “lui” che si riesce a sopportare le mortificazioni… è grazie a “lui” che si riesce ad alzar le spalle dinanzi all’ennesimo contrasto in famiglia, tanto sai che c’è chi saprà comprendere i tuo sfoghi… è grazie a “lui” che non ti arrendi e ti rifugi spesso col pensiero nel tuo angolino di felicità, impossibile da provare altrove o da saper spiegare.

Se così non fosse, non saprei spiegarvi perché tante persone mi scrivono, raccontandomi di quelle meravigliose trame fantasiose con le quali si arricchiscono i loro “amori imprudenti” e mi piace, lo confido, immaginare quei protagonisti che vanno a caccia di angoli isolati della casa, dell’ufficio o di quello che gli gira intorno, per annullarsi e concentrare il pensiero a desiderare le sue mani, i suoi baci, la sua voce, ed il suo modo unico di dirti che: “ogni attimo vissuto insieme diventa ETERNITA’ dentro al suo cuore”.

Che sorprendente genialità!

 

Attenzione però, la mia non vuole essere un’esortazione al tradimento o all’amore segreto, sia ben chiaro.  (me ne guarderei bene!)

Io sostengo convintamene che un uomo non ha tempo e spazio a sufficienza nella propria vita per riempire il cuore di una sola donna… figuriamoci a dividersi fra più amori.

Quello su cui sto riflettendo, riguarda l’ampia sfera delle anime in pena, combattute, indecise, traumatizzate dall’insoddisfazione, che restano lì… in bilico sospeso, indecise su quale comportamento scegliere dinanzi ad un sentimento nascente che sa di immorale e imprudente, ma di cui si inizia a non saperne fare senza, proprio perché c’è curiosità nel cuore di… provare che gusto fa il tornare a sentirsi innamorati!

Io sto parlando di quanti hanno bisogno di tempo per decidere altre strade. (e, credetemi, sono la fetta maggiore dei possibili “amanti clandestini”). Parlo a chi sa di aver incenerito gli entusiasmi di un tempo, ma non si arrende alla possibilità di continuare a nutrire il bisogno, necessario, di vivere d’amore, perché è linfa vitale per combattere “le cose della vita”. Parlo, insomma,  di chi ha bisogno, come il pane, di gioie nel cuore (anche in forma tanto incompleta e limitata) per non sentirsi morire dentro e… resistere ancora!

 

Spero di essermi riuscito a spiegare fino in fondo, e chissà quanti di voi sapranno comprendere questo mio “strambo” discorso. Ma so, perfettamente, che tanti di Voi sanno di cosa tratto e cosa voglio dire!

(e proprio voi, più di ogni altro, non dovete sentirVi delusi o condannabili da tutti: non lo sapete ma… siete protagonisti di realtà INSPIEGABILI ai più, ma fondamentali per dimostrare che l’amore, se è sincero, non conosce privazioni, scrupoli, condanne verbali o barriere mentali MAI!)

 

Ho sempre tributato il massimo riguardo e rispetto per gli amanti. Sono loro i depositari degli amori davvero straordinari. Ma, attenzione, non parlo di quelli da… una sera e via o che si esalta e si consuma in incontri clandestini fatti di sesso e null’altro! NO! Quello è un altro genere di amore… anzi NON E’ AMORE!

Io sto cercando di riportarVi alla memoria occhi, sguardi, mani ed espressioni di chi vive amori paralleli dentro al cuore. Quelli che non possono essere allontananti dalla memoria, ma... neppure dalle mani. Quelli che vivono nel silenzio dei propri segreti, ma… sono più presenti e vivi di quelli ufficiali e legalizzati. Parlo di quelli che… nonostante i silenzi ingiustificati, le assenze, le brevi occasioni e le tante sofferenze accumulate… continuano a farlo vivere dentro di loro perché… perché… FA SENTIRE VIVI E INNAMORATI!

E proprio a loro, in conclusione di questa mia lunga chiacchierata, mi rivolgo adesso: agli amanti di ogni età, a tutti quelli che resistono e sanno aspettare gli attimi, per costruirsi i propri sogni eterni.

 

Quelli che… si accontentano

Quelli che… sanno aspettare

Quelli che… si inventano pazzie

Quelli che… non si meravigliano più che sia potuto capitare proprio a loro.

Mi rivolgo a chi, ancora una volta, si ritrova a meravigliarsi di quanto amore riesce a dare anche in modo così imperfetto, incompleto, ma assolutamente SINCERO!

 

 

Un cuore tanto più pesa… quanto più è vuoto dentro!

Gli amanti lo sanno che si può essere felici anche accontentandosi di brevi attimi di felicità ETERNA!

 

 

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