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Tutti quanti siamo
“legati” a dei profumi particolari. A degli odori
straordinariamente intensi, che sono una vera e
propria colonna musicale “olfattiva” del nostro
esistere.
Tutti ce li abbiamo
stipati dentro alla mente i cari profumi personali
ed incondivisibili, che solo a noi sanno fare quell'effetto
unico e particolare, perché ci ricordano qualcosa di
passato, di respirato, di amato… di VISSUTO.
L’odore della
pioggia che bagna l’asfalto; il ferro rugginoso dei
binari di una ferrovia; la brezza marina mentre
passeggi su un molo; l’erba tagliata; l’odore del
muschio tra i pini… fino ad arrivare ad odori, anche
a quelli più sgradevoli, ma che ci hanno concatenato
i ricordi ad immagini che raccontano della nostra
vita (il tanfo di chiuso in una stanza; il
concime in un campo e… così via)
Tutti, a modo loro,
ci sanno trasportare indietro con la memoria a
riesumare immagini e visi che hanno arricchito la
nostra bella storia di vita con avvenimenti belli (o
spiacevoli che fossero stati, ma pur sempre non
dimenticati).
Odori normali, che
ad altri non danno alcuna sostanza, ma che a noi,
invece, in determinate circostanze e stati d'animo
ci obbligano a chiudere gli occhi, respirare
intensamente e ritornare a IERI e rivivere quel
ricordo intensamente dentro le stanze della nostra
memoria!
I ricordi:
indissolubile “patrimonio assoluto”
in ognuno di noi che, troppo spesso, manteniamo
segregati nelle stanze della mente, perché li
riteniamo troppo intimi, personali o, addirittura,
da non menzionare, tanto li riteniamo ingiusti o
inutili.
Eppure, i ricordi
scrivono le pagine della nostra vita e andrebbero
raccontati di più. E’ grazie a loro che la mente
umana resta allenata e fa in modo che il tempo non
abbia sempre quell’arrogante presunzione di far
passare tutto e, con i giorni e gli anni, anche il
nostro passato.
E’ la mente il
calderone nel quale depositiamo il nostro vissuto.
E’ lì che i ricordi stazionano e si fermano a lungo.
E se è vero che i ricordi vanno mantenuti VIVI con
il continuo rievocarli, è giusto immaginare gli
odori come una palestra che ci permette di mantenere
allenata la mente sul IERI.
I ricordi sono un
cordone ombelicale con la nostra storia e non
dobbiamo mai stupirci a ritrovarli al centro esatto
di un vento che a volte si fa sentire imperioso,
altre assomiglia ad una leggerissima brezza e, in
tante circostanze purtroppo, neppure ci accorgiamo
che soffia, ma che nonostante tutto e tutti ci porta
odori e sapori che solo noi sappiamo interpretare,
perché riguardano un tempo passato; un tempo ormai
lasciato indietro; un tempo che, comunque sia, E’ IL
NOSTRO TEMPO, che andrebbe assorbito senza
malinconie e tediosità, ma con la consapevolezza che
di quell’esperienze indimenticabili ne abbiamo fatto
la nostra più grande personale ed intima virtù!
Si liberi con impeto
nel cielo un generoso vento di ricordi, per rapire
dall’immenso lo spazio più assoluto e planare poi
leggero dentro ai nostri cuori così da aiutarci a
trovare desiderio e libertà a ricordarci di ieri… di
come eravamo… e di CHI SIAMO STATI, SIAMO E
CONTINUEREMO AD ESSERE!
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