Lo faccio “a caldo”,
perché così si è più sinceri, diretti e veri!
Leggiamo sempre della
disumanità che viene abusata sulle nascite. Intendo
dire gli aborti, gli abbandoni, gli omicidi ed i
rifiuti. Ma… non si parla mai della morte in grembo.
E’ un argomento che
affonda il cuore nell’amarezza più completa e,
forse, proprio per questo si cerca di tenerselo
dentro, come una macchia indelebile che non può
essere cancellata da nessuna medicina.
Vi siete mai chiesti
quante sono le donne che si vedono private della
gioia di sapersi mamme per colpa di aborti
spontanei, complicazioni genetiche od eventi
inspiegabili?
No so di preciso dove
abbia letto questo dato: ma parliamo di migliaia di
donne ogni giorno al mondo.
Sto parlando di tutte
quelle ragazze che pregano Dio, gli implorano un
miracolo, gli impetrano ogni supplica possibile
affinché dal loro grembo possa germogliare una nuova
vita.
Sono davvero tante, e
troppe di loro restano con questa incredibile
macchia sul cuore... all'asciutto da una gioia tanto
immensa quanto miracolosa.
La differenza che può
esistere tra un aborto voluto (che reputo,
comunque, un omicidio indegno), un abbandono
necessario (che va, comunque, apprezzato per il
coraggio di aver portato avanti una gravidanza e
permettergli di diventare VITA), un omicidio
isterico (che bisognerebbe, ogni tanto, cercare
di analizzare più profondamente e non solo criticare
e condannare con tanta leggerezza) ed un
aborto spontaneo è ABISSALE.
Abissale sì, perché è
un evento non voluto, non desiderato, non accettato.
Non compreso!
E’ qualcosa che ti
segna inevitabilmente e lascerà, per sempre, nella
mente della donna un buco nero profondo…
continuamente riempito da sottili lacrime di
amarezza e delusione, che nessun sole potrà mai
asciugare.
Sono loro, queste
donne mai diventate madri, a dover pagare lo scotto
più grande. Sono loro, che nel vuoto dei loro
pensieri silenziosi, si sentono imperfette. Sono
loro, che si auto infliggono condanne mentali
durissime, credendosi la delusione del merito, della
famiglia e di quanti si aspettavano un figlio da
quella bella gravidanza.
Sono loro che non
dimenticheranno mai che, per un pò di tempo, dentro
di loro c’è stata una speranza nuova, che ha battuto
forte ed ha fatto di tutto per riuscire a crescere
con la speranza di diventare VITA!
Sono loro quelle di
cui si parla POCO e che, invece, sono davvero TANTE.
Io, proprio oggi, "a
caldo" vivo questo enorme disagio interiore, per una
morte non voluta, non desiderata e, tanto meno,
prevista.
E’ dura ad accettarla,
ma… anche morire fa parte della vita! Vorrei
sfogarmi, prendermela con chissà chi, ma non posso,
non devo! Resto al mio posto, che è quello di
consolatore per provare con il sostegno e le parole
vuote a riempire un vuoto incolmabile!