Non vi sto parlando
del turismo inteso come “soggiorno di ferie”, no! In
questo dato si annida un fenomeno enormemente
negativo.
In alcune aree del
mondo: Asia, Est europeo ed America latina, il
fenomeno cresce a dismisura. Queste aree diventano
le mete principali di una forma distorta ed
aberrante di globalizzazione. E’ un business che
ogni anno sposta milioni di persone in cerca di
avventure sessuali a pagamento. E’ la nuova forma di
prostituzione che, invece di aiutare a migliorare la
situazione economica, di fame e miseria, accresce
solo il divario fra civiltà e terzo mondo, come
piace chiamarlo ai potenti della terra. Ed in questa
ricerca di perversione, ogni anno, ci sono migliaia
di bambini coinvolti, obbligati ad essere
protagonisti di loschi giri di turpe commercio,
abuso, pedofilia e pornografia estrema. Con il
turismo sessuale si aumenta solo un circolo di
denaro che non nutre l’economia disastrata di queste
realtà. Il paese resta fermo, immobile con le sue
povertà e le sue differenze, le sue difficoltà a
confrontarsi con altri paesi… resta il terzo mondo
di tutto e tutti!
La facilità ad
andare con donne del continente asiatico o
dell’america latina è disarmante, e preoccupante al
tempo stesso. Sono donne indifese e rassegnate, che
subiscono l’affronto e restano sessualizzate dalla
nascita, perché abituate (o costrette) a subire
decenni di maschilismo, sottomissione sfruttamento
da parte dell’uomo... del più forte, del più crudele
tra gli esseri animali!
Ed è così che il
nostro “forte” UOMO occidentale fugge verso
l’esotico per queste facili avventure, poco
impegnative mentalmente ed emotivamente, per
incontrare donne accondiscendenti, che vivono
aspettando il principe azzurro; donne infelici,
principesse disilluse che... nascono col destino
segnato: “puttane a vita!”.
Donne che si
adeguano, ed imparano molto presto che vendendo il
proprio corpo, potranno illudersi di sfuggire alla
morte; il loro corpo diventa l’unico valore che
debbono curare e tutelare; solo così possono
sopravvivere, ed è così che cominciano a farlo (o le
obbligano di farlo) da subito.. da BAMBINE!
Adesso provo ad
essere ancora più determinato: per turismo sessuale
non si intende il turista straniero che durante una
vacanza ha una relazione, anche mercenaria, con una
donna adulta, consenziente e libera di scegliere
come usare il proprio corpo… NO! Il turismo sessuale
è il sistema illecito col quale si fa largo uso
dello sfruttamento della prostituzione infantile.
Con questa formula il turista cerca un tipo di merce
rara da reperire nel proprio paese d’origine: I
MINORI, oltre che la possibilità di usare violenza
su donne, uomini, transessuali, bambini ed
adolescenti con sevizie assurde e animalesche.
Questo è un male
tremendo che ci trasciniamo addosso con grande
disonore. Tutti sappiamo che esiste questa realtà,
ma… nessuno muove passi. NESSUNO!
Chi mi legge da
tempo sa quanta collera ed odio muove ogni mio
singolo pensiero se rifletto sulla pedofilia e lo
sfruttamento della prostituzione. Ma attenzione, non
bisogna andare fino giù in Brasile per trovarci
quelle sconcezze, inammissibili da continuare ad
accettare. Ieri ho letto di una madre e di un nonno
che a Trieste hanno seviziato per 15 anni una povera
bambina; l’altro ieri ho saputo di un arresto di
massa: 7 persone che si scambiavano i figli, nel
bresciano, per giochi erotici.
Basta! Basta! BASTA!
Non è un grido di
dolore il mio… ma di rabbia. Come si fa ad
accettare? Come si può pretendere di rimanere
insensibili di fronte a tanta disumanità? E non
parlo solo da padre di figlia… non parlo solo da
uomo che crede in Dio… non parlo solo da uomo… io
parlo per la difesa di un diritto: LA DIGNITA’!
Tre anni fa, ho
assistito ad un documentario sulla pedofilia ed il
turismo sessuale in Brasile, e ne ho riassunto il
disprezzo accumulato, durante la visione di quelle
immagini, con un editoriale, che poi è diventata
spinta vitale per creare un movimento. Ci siamo
inventati “un cuore di bambina” ed abbiamo raccolto
fondi (ben 600,00 euro), per due anni consecutivi.
Inorgogliendoci a immaginare che anche da un portale
amatoriale, qual è cuorinellatormenta, si
potesse regalare gioia ed amore. Abbiamo adottato,
simbolicamente, un cuore di bambina per provare a
deviarle il destino e allontanarla dai ponti, i
marciapiedi e le avide mani di ASSASSINI!
Il sito di
riferimento è
www.aibi.it,
(amici dei bambini) [oppure direttamente su
http://www.cuorinellatormenta.it/iniziative.htm
progetto “un cuore di bambina”]
potete leggere cosa ci siamo voluti inventare.
E’ stato solo un
piccolo passo, che non risolve i problemi del mondo
ma, quantomeno, saprà far riflettere i potenti, gli
illustri, e i fortunati del mondo che… ancora
credono che una vacanza “tutto compreso” li renda
più UOMINI!
Il titolo di questo
editoriale è stato volutamente preso in prestito
dalla psicologia, che nel termine “sessualizzati”
individua le persone che dimostrano atteggiamenti
provocanti e provocatori, finalizzati ad attrarre e
calamitare su di essi i desideri morbosi e
libidinosi di chi gli sta davanti. L’idea che tante
povere bambine siano costrette a conoscere questo
atteggiamento, perché imposto, obbligato,
determinato dall’avidità di uomini senza cuore, non
mi lascia in silenzio, non mi entusiasma gli ormoni,
e non mi rende conquistatore… ma mi copre gli occhi
di disprezzo e vergogna.
Ma anche in questo
sbagliamo, ed io per primo, non basta chiudere gli
occhi, abbassare il capo sconsolato, e maledire
quanti offendono la moralità di poveri angeli con
atti tanto malvagi: NO! Assistiamo immuni, sordi ed
inflessibili a questo scempio, sperando che non
raggiunga mai i nostri affetti, a cui risponderemmo
con violenze inaudite… Ma anche quei figli lontani
sono un po’ i nostri… perché sono il nostro futuro,
quello del mondo di domani… (appartengono alle
nostre più amare sconfitte!)
Ma… credetemi, non
bisogna andare fin giù in Brasile per toccare con
mano la desolazione del turismo sessuale… basta
leggere ed ascoltare le cronache italiane e locali,
per accorgersi che SIAMO AL CENTRO ESATTO di una
crudele DISUMANITA’ di cui tutti dobbiamo
vergognarci!
Poveri angeli…
sessualizzati dalla CRUDELTA' e dalla nostra
silenziosa INDIFFERENZA!