SOMMERSA


 

L’argomento che voglio trattare oggi con voi è di quelli sconvolgenti e difficili da approfondire e “sopportare”.

Giovedì scorso, sul corriere della sera, una pagina intera è stata dedicata ad un male di società mostruoso, che ha le sue radici nell’origine del mondo e che, invece di migliorare e limitarsi, sta diventando sempre più un motivo esistenziale e “la moda del momento”.

I numeri sono a farla da padrone; dati e statistiche che fanno rabbrividire. Ne volete la dimostrazione?

Eccola: 6,7 milioni di persone lo hanno subito nella loro vita; 5 milioni di esse in maniera violenta e animalesca… e l’evento tende a crescere, in modo proporzionale al silenzio dentro il quale si rifugia con sempre maggiore facilità.

Mi sto riferendo alla violenza sulle donne.

 

Quello di cui vi parlo sono dati allarmanti, che ci riportano indietro all’età della pietra, dove l’animale più forte aveva il dominio sulla preda e nessuno si permetteva di contrastarlo.

I numeri che vi ho riportato fanno davvero PAURA! E’ ignobile accettare questi verdetti.

200 stupri, o tentati tali, al giorno nel 2006: 74 mila in dodici mesi! E la cosa che più lascia interdetti (almeno me) è la verità che traiamo da questo dato: nel 67% dei casi la violenza è esercitata dal proprio marito, ex compagno, convivente od amico intimo.

Lo ha determinato una indagine, questa volta seria e approfondita, promossa dall’ISTAT, che ha contattato telefonicamente 25mila donne, chiedendo di liberarsi da ogni paura e denunciare, in maniera anonima, i soprusi subiti.

Come si fa a restarsene insensibili dinanzi a queste quantità? Può accadere adesso… in questo istante preciso, dietro alla porta accanto, ma noi non ne sapremo mai niente, ed i motivi di questa omertà sono davvero tanti. Non basta limitarsi alla vergogna, la paura, la preoccupazione e l’arresa. NO!

Le donne che hanno subito violenza, scelgono il silenzio per paura di subirne altra, di natura morale, oltre che fisica.

Attenzione, non estremizziamo il concetto di violenza solo nei termini di rapporto sessuale. In una società tanto civile e morale, qual è la nostra, è violenza anche uno spintone, gli schiaffi, i pugni, il tirare per i capelli, il ruotare il braccio fino a slogarlo, i morsi, le bastonate, le minacce cattive e le offese.

E di questa ferocia, sapere che i compagni dell’anima siano la parte più violenta, lascia davvero senza parole. E per queste persone, tanto vicine alla propria vita domestica, le donne, in moltissimi casi, evitano la denuncia perché non la percepiscono come tale. Pensate che solo il 20% di esse ne sono coerenti, consapevoli e coscienti, ma non per questo pronte a denunciare il sopruso mentre invece, il 44% lo giudica semplicemente “qualcosa di sbagliato” ed il 36% “qualcosa di accaduto”.

L’ultimo dato, forse,  ridà un po’ il senso e significato a questo omertoso silenzio: il 64% delle donne vittime di violenza sono separate o divorziate. Questa condizione di solitudine le porta ad essere meno forti e sicure di se stesse.

Leggendo ai lati dell’articolo di cui vi parlo, c’è espresso il pensiero di una psicologa che individua questo silenzio come una conseguenza diretta della fragilità delle donne a non sapersi ribellare a qualcosa di cui si sentono, inconsciamente, loro stesse responsabili. Come dire: ho subito violenza perché me la sono meritata… sono io che sono fatta male e mi cerco i guai.

E l’idea che si accetti il sopruso come una conseguenza naturale al proprio modo di essere, autorizza gli uomini (che sarebbe più giusto etichettare come ANIMALI) ad esercitare tale diritto con insistenza e autorità, intimando il silenzio, pena altra crudeltà ancora più  spietata.

Compreso il concetto? La donna resta in silenzio per paura o perché si sente colpevole di quella condizione subita e l’uomo, che ha apposto il marchio della propria prepotenza, continua a commettere stupri e violenze nel segno dell’autorità illimitata e del dominio assoluto.

(Ma permettetemi di inserire un mio commento al volo: quelli non sono uomini… ma anime in pena in conflitto perenne con se stessi e con il loro pensiero contorto, molto simile a quello di un animale da giungla da braccare, affiancare, imprigionare in un mirino da caccia ed… estinguere per sempre!)

 

Una donna resta in silenzio per pudore. Stupri e molestie riguardano la sfera privata e l’idea di metterli al bando, limitando il sopruso in un atto da subire senza farne troppo rumore per evitarne altro, ancora più massificato, le porta a sommergere quella crudeltà.

(è un po' la storia dello scoglio… che subisce la forza del mare, ma non può  ribellarsi, perché da lì non può muoversi, se non quando sarà stato completamente sgretolato dalla prepotenza delle onde.)

Dall’altro lato dell’articolo, come nota a spalla, c’è un altro intervento, di natura giurista, che un po’ mortifica le donne che vorrebbero ribellarsi.

E’ assurdo sapere che dinanzi ad una denuncia di stupro o violenza subita, i tempi medi della giustizia vanno dagli 8 mesi ai 10 anni! (poi ci meravigliamo perché si resta in silenzio dinanzi a queste disumanità?)

Non basta dover subire l’onta di continue domande, passaggi da una scrivania all’altra e continue richieste di rivivere il racconto di quanto subito da far rientrare in un verbale di denuncia… c’è  anche la parte della giustizia che, senza nessuna difficoltà, accetta il tuo grido d’aiuto e ti chiede di pazientare 8 mesi… 1 anno… 2… 5 o 10, accanto a quell’uomo che, prima o poi, sarà  convocato e, caso mai… condannato.

(tu, in quell’attesa fai attenzione a comportarti bene e non attirarti addosso altra inevitabile violenza INAUDITA!)

 

Se solo comprendessero cosa sarebbe un mondo senza donne… molti di quegli uomini assassini si fermerebbero prima. Lo farebbero con dignità, sbattendo la porta di casa per uscire in strada a gridare la propria ira contro il cielo… ma rare volte accade che ci si ferma dinanzi a due occhi da stella, impauriti ed umiliati, che obblighiamo a chiudere per nascondersi nel buio e pregare Dio che finisca presto quell’ennesima violenza da parte dell’uomo che ti vive accanto che ti stima, ti vuole bene e, nonostante tutto, a modo suo ti ama!

 

In tivù stanno promuovendo uno SPOT che spinge le donne ad uscire da quel silenzio e denunciarne i soprusi subiti con maggiore decisione. Solo così possiamo sperare che le amministrazioni e chi ci comanda abbia maggiore riguardo verso questi incredibili numeri di guerra e permetta ad una donna, umiliata da un affronto, di meritarsi un po’ di dignità, rispetto e riguardo… punendo l’ennesimo atto di IRA commessole addosso con tempi più veloci.

Il numero è il 1522 ed il ministero delle pari opportunità offre una serie di documentazioni per meglio conoscere questo disagio esistenziale che vuole EMERGERE dal silenzio in cui si vive ed INONDARE di giustizia i volti delle donne umiliati e tumefatti dall’odio d’amore!

 

 

siti per maggiori interessamenti:

http://www.antiviolenzadonna.it 

http://www.retepariopportunita.it/DefaultDesktop.aspx?doc=117

 

 

indietro >>

 
- RIFLESSIONI IN PUNTA DI CUORE - pensieri a ruota libera di Gianfranco Iovino
 

 

 

 
 
 

 
 

riflessioni in punta di cuore


 
 

un po' di... BUIO

amore senza limiti

appuntamenti con... LA VITA

in ETERNO... a chi?!

una sana bugia

santa... PAZIENZA

è solo un buco... nell'acqua

vertiginosi SEGRETI

quei posti lontani...

in posa il cuore... per una foto

maledetto nemico ALCOL

meglio un rimorso o un bel...

VOLARE... un bello sforzo

una data CERTA... e poi?

SESSO... quel chiodo fisso

LAOS: diritto ad essere bambini

la fretta

amico mio... dove sei?

ti amerò fino a... MORIR PER TE!

il padre è il PADRE

angeli... in corsia

8 Marzo... tra mimose e fiamme

sommersa

amore spegni la tivù

è San Valentino per... TUTTI

passione

acqua che... UCCIDE

intervistare l'impossibile

un desiderio MAGICO

fatti... e non parole

come si spegne un amore?

un dramma... esser donna!

20 novembre... tutto l'anno

l'allegria rende meno INFELICI?

correre, correre... e poi?

VISI... non visti più

anche per morir ci vuole... tempo

profumi della vita

sempre è... VITA

specchio delle mie brame

di come eravamo NOI

siamo ABUSANDO troppo!

amata libertà

vento di ricordi

il tuo tempo

sballiamo l'NFG?

distrofia muscolare:  male perfetto

a me gli occhi

il giorno dopo... PILLOLA?

il posto giusto dell'amore

fantasticare fa bene?

prima il dovere e poi il piacere?

MALEDETTE CH@T!!!

molto felici

non ritornano più!

è bello sentirti

l'uragano DONNA

oggi sarò LEGGERO

sessualizzati

... smettila!!!

mettere in gioco il cuore

quel primo appuntamento

a difesa delle 3 ore al giorno

volevo dirti che... MI MANCHI

non siamo esenti da colpe

... bustine d'amore

non ci credo ma... li leggo

TRADIRE... un bisogno d'amare?

vince chi abbandona?

gelosia in amore

lacrime d'amore