A quanto mi
risulta, è risaputo che l’uomo sia predisposto ad
amare in modo completamente diverso rispetto alla
donna, e cosi anche il “tradimento” nasce e
si sviluppa con peculiarità ben differenti. A primo
impatto verrebbe da prendere in prestito scorci di
trattati filosofici e pedagogici nei quali si
analizza la psiche umana e si ha modo di riflettere
e rafforzare, ulteriormente, il convincimento che le
donne siano maggiormente predisposte ad amare in
modo totalitario. La loro tipicità più sorprendente,
quando si ritrovano coscienziosamente intrappolate
dalle bramosie dell’amore, risulta essere proprio la
caparbietà e la perseveranza!
La donna ha
nella determinazione la sua naturale grandezza,
mentre l’uomo si adagia più facilmente sulle
aspettative eterne, ed ha convenienza a pilotare,
piuttosto che lasciarsi travolgere dagli eventi. -
L’uomo reagisce con istintività alle “cose della
vita… imprevedibili”.-
La donna sa
nascondere e tenersi dentro quell’intendimento
necessario molto più di un uomo. Sa difenderlo e
proteggerlo con più moderatezza. Pur di non farselo
strappare dal cuore con violenza, o forti
privazioni, preferisce tenerlo segregato nelle
stanze del suo cuore. A lei basta sapere che c’è…
per sentirsi forte!
Ma con questa
analisi superficiale non vorrei che venisse
delineata una bisettrice che colpevolizzi e castighi
soltanto gli uomini, rei di poca amabilità ed un
trasporto emozionale sempre ridotto ai minimi
termini.
Forse è meglio
partire da un’altra domanda precisa: ma
perché si tradisce? Cosa spinge cuori inquieti a
doversi rifugiare in altre braccia; immaginare,
sognare e desiderare altre labbra, altri modi
comportamentali ed altre essenze emozionali,
completamente diverse da quelle che ci continuano a
frequentare l’anima? Cosa determina flussi tanto
stravolgenti, al punto tale da infettarci ogni
pensiero, meravigliarci di ogni comportamento, a noi
sconosciuto, ed obbligarci ad abbeverare l’arsura di
emozioni, che ristagna da troppo tempo nel cuore,
fra le sorgenti felici di quell’imprudente “TRAsgreDIRE?
L’amore sappiamo
bene di quale forza propulsiva sia capace; ne
conosciamo la sua sagacia e perseveranza; quell’arroganza
di non dare MAI nulla per scontato, che ci
scombussola gli orientamenti. L’amore è cosi…
imprevedibile e geniale. Pretende sempre il
meglio da noi stessi e riesce a modificare le
correnti della vita con la sola spinta del cuore,
bisognoso di amare…. riuscendoci infallibilmente!
Non so a quanti di
voi sia capitato di cadere fra le bramosie di un
desiderio amoroso imprudente! E’ difficile da
spiegare ma… SCONVOLGE TUTTO e tutti! Fino a ieri si
viveva ai chiaroscuri dei finti entusiasmi e delle
false aspettative, al sicuro dagli inopinabili
stravolgimenti improvvisi, troppo effimerI e poco
concreti per vederci protagonisti.
Decisi ed asettici,
scacciamo via qualsiasi illusione dalla mente: via
gli entusiasmi, lontani i patemi e disertiamo le
sconsideratezze. Ci si fortifica nella credenza di
risultare imperturbabili e che nulla, e mai nessuno,
avrà accesso al nostro cuore, oramai abituato solo a
compiangersi addosso, fra riecheggi di antiche
memorie perdute, desolato ad assistere agli
sconsolati tramonti delle emozioni.
Convinti assertori
che può capitare solo agli altri, poveri illusi e
creduloni, restiamo in lista d’attesa! Noi siamo
grandi e non crediamo più alle favole. Non ci
persuade l’idea che basta evadere con la mente per
riportare gioie nel cuore. Non ci riguarda quella
realtà tanto virtuale: noi… tanto moderati e maturi!
Noi tanto martiri dell’arresa e della rassegnazione.
Che stupidi che
siamo! Arroganti e superbi nel credere di poter
controllare tutto di noi… A volte l’amore ritorna
proprio quando non ce lo aspettiamo più. L’amore è
furbo e sa tenere fede al suo principio ideologico:
non si fa trovare quando ne abbiamo bisogno… ci
cerca lui, quando sa che c’è terra fertile dentro al
nostro cuore! (l’amore non si cerca… ci trova)
Proprio in quella
fase di semina, a noi impercettibile, il destino
smanioso lancia i suoi dadi e ci catapulta al centro
esatto di una nuova mietitura… una imprevista
raccolta di emozioni, che hanno un bisogno
incessante di essere assorbite ed analizzate per
scoprire nuove cose su te, sapere cosa ti è rimasto
di vivo fra quegli antichi richiami, dove si è
andata a rifugiare la dolcezza e la gentilezza, veri
talenti inespressi… e perché non si riesce più a
svegliarsi alla mattina col sorriso stampato sulle
labbra, orgogliosi e felici di presentarsi al mondo
con un volto radioso e bisognoso di apparire… VIVO!
E’ lì che qualcosa
inizia a cambiare. In quella determinata fase senti
galoppare dentro te un bisogno nuovo: un pensiero,
un sospetto, un piacere. Arriva d’improvviso quell’incontro
fortuito che diventa piacevole ricerca…
aspettativa… desiderio e poi… bisogno!
Lo cerchi. Speri di
incontrarlo e lo trovi lì, stabilmente presente, nei
tuoi pensieri… Ti meraviglia quella sua presenza
inopportuna, e pur se ti ingegni a cercare
spiegazioni, ti rendi conto, nelle notti insonne
trascorse a favoleggiare su lui, che è troppo tardi…
fa gia parte di te! E cosi ci si lascia stupide,
rapire e coinvolgere da questo senso di beatitudine,
nel sapersi desiderati e mossi da un’esaltazione
straordinaria, che ha bisogno di alimentarsi di
continui singoli pensieri muti, che si accavallano
in te… dirigendosi tutti, inequivocabilmente, su
LUI.
Non è possibile...
ci stiamo sbagliando... non ci può essere futuro
nelle sregolatezze... non siamo più bambini! Queste
le domande incresciose e le inutili
autocommiserazioni che collezioniamo nella mente.
Speriamo di poter essere rinsaviti da quello stato
inappagabile di LUI, ma… è troppo tardi: siamo gia
proiettati nel centro esatto di un nuovo
innamoramento che, incurante di quanto abbiamo di
consolidato, pretende solo di essere vissuto, senza
domande, senza risposte, senza considerazione...
solo tanta passione!
Ed eccoti lì...
indifeso e attratto sempre più smodatamente. Non c’è
nessuno con cui poterne parlare… niente che ti
consenta di ancorarti a delle saldezze durature…
nulla di scontato e prevedibile! Solo angosce,
paure, pentimenti e preoccupazioni. Resti lì, in
predicato di abbandonarti a quel sussulto, ma fedele
ed attento a non sconfinare e rischiare di perdere
il controllo sul tuo ruolo da interpretare senza
colpi di genio, fino a quando non ci si lascia
pervadere dalla convinzione che non era mai successo
prima d’ora perché… non eravamo predisposti e
preparati alla semina e immediata mietitura di un
nuovo amore. Non sapevamo leggere fra i silenzi
malinconici ed ascoltare con attenzione le urla di
disprezzo del nostro cuore... bisognoso di ritornare
ad amare per continuare a battere e vivere… e non
sopravvivere!
Ora, finalmente,
sei pronto. Convinto di te stesso, ti lasci andare e
cerchi di vivere giorno per giorno quell’emozione,
senza proiettarti con la mente nel futuro incerto.
Non vuoi perdere l’opportunità di provare ad
entusiasmare nuovamente i giorni presenti della tua
vita. Piuttosto che desistere, disertare e tornare
nel buio, perdendo ogni gioia di quel tormento, ti
rafforzi con l’idea che la vita è soltanto tua e
deve essere vissuta intensamente… sforzandosi sempre
a far felice lo spirito!
Verranno i tempi
dei pentimenti e degli scrupoli… adesso, però,
bisogna soltanto AMARE!
E fin qui ci siamo!
Siamo oramai pronti ad avventurarci in questa strana
situazione e provare a capirne di più…. Vedere fino
a quanto ci si può spingere e dove possiamo arrivare
a sbagliare, commettendo imprudenze ed errori a
ripetizione che, in amore, sono solo PROVE e MAI
AZIONI SCRITERIATE ED IRRESPONSABILI.
Ci meravigliamo a
ritrovarci protagonisti di azioni impensabili ed
irripetibili in altre situazioni. Desiderare l’amore
con lui, mostrarsi senza nessun pudore, dichiarare
il bisogno di una stretta forte e liberare le stanze
della mente all’inibizione e la passione più
esasperata ed ardente. Negli amori fra amanti, a
differenza di quelli vissuti al calore del sole, si
è più disinibiti e sfrontati, non certamente perché
si vive ai margini della realtà, ma per il bisogno
di assaporarsi completamente, cosa quest’ultima che
ti libera da qualsiasi regola ed imparzialità. Ogni
attimo di LUI deve essere eterno dentro te, ed il
confronto con altre sostanze e presenze, più
fortunate di te nel godersi continuità della sua
persona, debbono essere ridimensionate e scalzate
dal tuo talento impagabile ed insostituibile. Una
sfida... una gara... una competizione, dove devi
dare il meglio di te SEMPRE!
Adesso mi fermo
nell’analisi, perché ritorniamo al punto di
partenza: chi ama di più fra gli opposti sessi?
L’uomo o la donna? Chi mette il cuore e chi la
mente? Chi si mette in gioco e chi gioca con te? Chi
saprebbe farne a meno più facilmente di quel
sussulto, e perché?
Non ci sono
risposte e neppure statistiche a cui rapportarsi,
secondo me. Non esiste un sesso che determina il
comportamento in un rapporto fra amanti. Non può
essere cosi svilente la risposta da fornire
all’amica, indecisa su quale delle due parti
scegliere da immolare a vincitore! Non c’è genio e
sregolatezza in un tradimento, ma solo amore sommato
ad altro amore che viene vissuto, assorbito,
immedesimato e navigato con tutto se stessi!
L’amore è
imprevedibilità… ed è lui che compone le rotte su
cui far navigare il nostro cuore, che non ci chiede
mai la meta sicura, ma solo altro mare da navigare!
A tutti gli amanti
del mondo, dal profondo del mio cuore, un augurio
sincero di… non arrendersi MAI!