Quello presentato
sul Magazine del Corriere della Sera di
questa settimana è davvero interessante; si parla
della mente umana, dei comportamenti che ci
condiziona e, soprattutto, di quanto sia necessario
che, per la nostra evoluzione, LEI (la mente)
ci spinga a dire bugie, perché così avremo la
certezza che… PENSIAMO!
E sì; detta
brevemente ed utilizzando il titolo dell’articolo
di cui vi parlo: “io penso, dunque mento!”.
Sembra che la mente
umana abbia nella bugia una delle abilità cognitive
più complesse ed indispensabili per la continuazione
della specie umana.
Da quanto si
apprende, chi perché le patisce e chi perché è bravo
a dirle,… ci alimentiamo di BUGIE, perché la
menzogna ci aiuta a progredire.
Dallo studio
scientifico risulta che, mediamente, mentiamo una o
più volte al giorno. Lo facciamo per apparire
interessanti al prossimo, per evitare punizioni,
critiche e per “salvarci dalle indagini del
coniuge”.
E’ una sorta di
tassello fondamentale dell’evoluzione della nostra
specie: siamo geneticamente programmati a mentire, e
quanto più siamo bravi a farlo, tanto più avremo
certezza che ci progrediamo, perché… PENSIAMO!
Interessante leggere
che la parte del cervello deputata a produrre bugie
è l’emisfero destro. E, soprattutto, è curioso
sapere che, analizzando la mente di chi ha subito
incidenti o traumi gravi nella parte destra della
testa, è molto più sincero di tutti gli altri esseri
umani (o per meglio dire: è meno proiettato e
predisposto a dire bugie.)
In sintesi: si
diventa brutalmente sinceri! Cosa, quest’ultima, che
crea non pochi problemi a chi ne subisce le
conseguenze. Ci troviamo davanti questi sinceri
amici, e stiam pur certi che se siamo grassi,
brutti, antipatici o terribilmente insopportabili…
ce lo sentiremo spiattellare sulla faccia, senza
tanti giri di parole o sorrisini ingannatori.
E qui mi chiedo se
poi conviene un simile confronto o, per quieto
vivere, è meglio che i nostri difetti e le
insopportabili brutture vengano celati da piccole,
ma indispensabili, bugie di… convenienza.
Ma ritornando alla
necessità di produrre bugie, sembra un comportamento
inconscio ed inevitabile a cui siamo sottoposti,
proprio perché nel mentire cerchiamo di avvicinarci
al pensiero di chi ci sta’ di fronte. E quanto più
siamo bravi ad anticipare i pensieri di chi ci
osserva e ci analizza, tanto più sapremo mentire e
risultare interessanti.
Per cui, cari amici
miei, mettiamoci il cuore in pace: per natura, per
ragione e per sopravvivenza noi… MENTIAMO!
In amore, poi,
sembra che sia una delle scappatoie che più sappiamo
utilizzare. Lo facciamo quasi senza accorgercene. In
maniera così spontanea e naturale, da non
meravigliarcene neppure minimamente.
Riusciamo a mentire
su tutto, pur di non deludere o subire reazioni.
Mentiamo sugli aspetti fisici, sui motivi di un
ritardo, sulle ragioni di promesse non rispettate,
sulle delusioni e… sui tempi di attesa.
Allora, mi viene
naturale considerare che, forse, è meglio incontrare
in amore SEMPRE l’anima gemella con un po’ di SANO
TRAUMA CRANICO nella parte destra della testa:
correremo il rischio di qualche suo commento
sfrontato, di qualche sua franchezza indelicata, ma…
almeno, abbiamo la certezza che non ci mentirà mai
(o quasi MAI!)
A conclusione,
ricordo un pensiero filosofico che si soffermava su
un dilemma ancestrale "Cosa è meglio per
noi: una bugia che ci illude per sempre od una
verità, che nella sua sincerità fa male, ci umilia,
ma ci lascia riflettere a fondo e col tempo… si
dimentica e passa?"
Nell’attesa di una
risposta… tanti sani e SINCERI pensieri “evoluti”
ed “evolutivi” per tutti quanti voi.