a caccia della vita


 

20 giugno si celebra "la giornata del rifugiato e dei diritti negati".

 

L'Italia oggi sarà agitata, scossa e colorata da molteplici manifestazioni, eventi sfarzosi e dibattimenti aspri ed accesi su questo "problema sociale" che ci riguarda sempre più da vicino. Secondo il Cir, degli oltre 22 milioni di rifugiati nel mondo, circa 13mila sono presenti qui in Italia. Scappano dai luoghi più disperati quali la Turchia, l'Albania, il Corno d'Africa, Iraq, Afganistan, Pakistan, Balcani e le regioni dei grandi laghi. Fuggono disperatamente, cercando di seminare dietro di loro tutta la paura per la guerra, la carestia, il disastro ecologico e la persecuzione etnica e religiosa. E così, il nostro bel paese diventa, per molti di loro, una tappa intermedia di un viaggio fantasioso alla ricerca della  "speranza", ma... l'Italia è anche l'unica nazione a non avere leggi sul diritto dell'asilo!

Ci sono animate discussioni parlamentari in questo ultimi tempi,  commentate e suddivise per ordine di cordata e potenza di maggioranza; c'è chi vorrebbe sparargli contro colpi di cannone, ed altri che saprebbero assicurargli una permanenza dignitosa, ma che risulti il più breve possibile. C'è chi si forgia il pensiero di intenti filosofici, per provare a convincerci che la terra è patrimonio di tutti gli esseri umani, che hanno diritto ad una esistenza migliore, fino ad arrivare a chi, restando nel silenzio, si affidano alla volontà del buon DIO, restando fuori da ogni mischia e mostrando a facciavista tutta la sua indifferenza.

In tutto questo disallinenamento confusionario, chi ne paga le spese sono soltanto loro: bambini, madri, padri e ragazzi disperati, con i volti desolati dalla paura. Nei loro occhi bui c'è traccia di desolamento e sconforto per aver creduto che, durante notti agitate da venti burrascosi di libeccio a fissare il cielo, si potesse sperare in un domani migliore, una volta raggiunta la riva ed invece... ritrovarsi contro fucili puntati sul volto e tendopoli di emergenza, da ripiegare in fretta, cosi da spazzare il campo improvvisato d'accoglienza, e riportare la calma su spiagge assolate, in attesa di bagnanti spensierati e sorridenti.

Non voglio schierarmi da nessuna parte: questa mailing è incontaminabile da qualsiasi pensiero politico ed ideologico; ma qui, cari amici miei, parliamo della vita e dell'amore che si deve riservare per essa, in diritto della sua difesa! Ogni uomo che si lascia stremare dalla forza del mare, e si abbandona per sempre al suo destino annegato... avrebbe diritto ad un rispetto maggiore ed un'attenzione più riguardosa da parte nostra.  Chi ha terminato il suo ultimo viaggio, lasciandosi inondare cuore e speranza... non è solo "notizia da telegiornale" ma... un nostro fratello vittima della cattiva sorte.

Sapete bene che il problema non è limitato a quanto ci è prospettato dalla tivù od i giornali locali. Il dramma non è circoscritto alle sponde sabbiose di  Porto Empedocle, Brindisi e Lampedusa... pensate che al confine tra Iraq e Giordania, nella famosa terra di nessuno, c'è una tendopoli che ha assiepato 1300 persone; stipate come pacchi di collettame, pronta ad essere spedita chissà dove. Quelli non sono pacchi senza destinazione ma... ANIME in cerca di porti sicuri in cui approdare e provare a... "continuare a sopravvivere!"

 

Oggi, si parlerà anche dei diritti da assicurare ai rifugiati: a coloro che vivono in lager ai confini del mondo, dove nessuna telecamera potrà mai filmare gli scempi criminosi che vengono efferati:  e a loro ci rivolgiamo oggi. A quei martiri della sfortuna e quanti non chiedono null'altro che... maggiore dignità alla sofferenza.

Oggi, cari amici miei, dalle nostre parti non è giornata di parodie sull'amore, sui silenzi taciuti o le depressioni di coppia; qui si parla di pezzi di umanità in fuga dalla guerra, la miseria, la fame ed un futuro che non ha niente da offrire e prospettare... perché non esiste!

In Italia non abbiamo centri di prima accoglienza che siano degni di questo nome, e non si riesce a mettere in accordo chi ci governa, sulla necessità di provare a guardare il "problema" non soltanto dal lato economico/finanziario, ma  riservando anche uno spigolo di prospettiva alla buona speranza, che sappia alimentare la volontà di difendere l'esistenza calpestata di povere anime in deraglio permanente.

C'è bisogno di curare l'aspetto umanitario, che è malato cronico di questa nostra indifferenza, e provare ad "inventarsi" una nuova politica sociale, che regali sottilissime once di speranza, a garanzia dei diritti calpestati! L'immigrazione viene vissuta, nella sua complessità, come un problema di ordine pubblico e di sicurezza interna... ma non è quello il problema!

Mi rendo conto che non siamo nelle condizioni di poter modificare i flussi che ci sovrastano e, tantomeno, pretendere di armarci di striscioni e raggrupparci in cortei di protesta (che non hanno fermato neppure la guerra), nella illusoria speranza che ci ascoltino e provino ad AMARE di più il proprio prossimo.

C'è bisogno di più silenzio nel quale fermarsi a riflettere.

Quegli uomini che vediamo avvolti in coperte di lane  non sono estranei... non appartengono ad altre famiglie ed altri luoghi... non sono irresponsabili figli di nessuno... non sono solo notizia da telegiornale... SONO UGUALI A NOI e come tali, in pieno diritto di esistere in modo dignitoso e farsi aiutare da chi la disperazione da profugo la consoce solo per sentitodire o per averla vista in un telegiornale mentre ceniamo.

 

 

Non è un diritto nascere in un posto felice... ma un nostro dovere aiutare chi ha meno fortuna di noi... fosse anche con una preghiera, un pensiero d'amore od una dedica di speranza che… un giorno per i loro figli non ci sarà più necessità di nessun clandestino esodo!

 

indietro >>

 
- RIFLESSIONI IN PUNTA DI CUORE - pensieri a ruota libera di Gianfranco Iovino
 

 

 

 
 
 

 
 

 

un po' di... BUIO

amore senza limiti

appuntamenti con... LA VITA

in ETERNO... a chi?!

una sana bugia

santa... PAZIENZA

è solo un buco... nell'acqua

vertiginosi SEGRETI

quei posti lontani...

in posa il cuore... per una foto

maledetto nemico ALCOL

meglio un rimorso o un bel...

VOLARE... un bello sforzo

una data CERTA... e poi?

SESSO... quel chiodo fisso

LAOS: diritto ad essere bambini

la fretta

amico mio... dove sei?

ti amerò fino a... MORIR PER TE!

il padre è il PADRE

angeli... in corsia

8 Marzo... tra mimose e fiamme

sommersa

amore spegni la tivù

è San Valentino per... TUTTI

passione

acqua che... UCCIDE

intervistare l'impossibile

un desiderio MAGICO

fatti... e non parole

come si spegne un amore?

un dramma... esser donna!

20 novembre... tutto l'anno

l'allegria rende meno INFELICI?

correre, correre... e poi?

VISI... non visti più

anche per morir ci vuole... tempo

profumi della vita

sempre è... VITA

specchio delle mie brame

di come eravamo NOI

siamo ABUSANDO troppo!

vento di ricordi

il tuo tempo

sballiamo l'NFG?

distrofia muscolare:  male perfetto

a me gli occhi

il giorno dopo... PILLOLA?

il posto giusto dell'amore

fantasticare fa bene?

prima il dovere e poi il piacere?

MALEDETTE CH@T!!!

molto felici

non ritornano più!

è bello sentirti

l'uragano DONNA

oggi sarò LEGGERO

sessualizzati

... smettila!!!

mettere in gioco il cuore

quel primo appuntamento

a difesa delle 3 ore al giorno

volevo dirti che... MI MANCHI

non siamo esenti da colpe

... bustine d'amore

non ci credo ma... li leggo

TRADIRE... un bisogno d'amare?

vince chi abbandona?

gelosia in amore

lacrime d'amore

cuccia... zitto... MUORI.

paura di gridare

la solitudine... paura di parlare

poveri imperfetti figli dell'amore

non è solo questione di pelle

perDONO

fame di sete

gelosia disArMANTE

preferirei dormire

questa divina invenzione stupenda

le verità taciute

indifferentemente vivo

a caccia della vita