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Questa settimana lasciamo le abituali riflessioni
sull'amore
personale e di coppia per catapultarci in quello
molto più ASSOLUTO che è la salvaguardia della
nostra specie.
In questa settimana, in cui si collezionano immagini
di guerra e violenza che sanno di atroce sconfitta
per gli uomini che credono nella pace tra i
popoli, si sta svolgendo un Forum a Kyoto, in
Giappone, dal titolo "World Water Report" ne
quale vengono discussi ed analizzati 100 progetti
per la conservazione delle risorse idriche, sempre
più scadenti.
Un
pò di dati su questa impellente minaccia della "sete
nel mondo".
Il nostro pianete è ricoperto per il 70% della sua
superficie da acqua, e fin qui andrebbe tutto bene
se non fosse che; il 97.5% di essa è salata e del
restante 2,5%, da cui dipende l'esistenza
dell'umanità, i 3/4 è condensata in calotte di
ghiaccio. Oggi, a tradurre i dati in pestilenza,
abbiamo che 2.2 milioni di persone muoiono ogni anno
di sete o per le malattie causate da acque
infette. Ma il dato che inorridisce, e che fa di
questo numero spaventoso una vera sciagura umana, è
che in quella cifra ci sono
5.000 bambini che ogni giorno
muoiono di sete!!!
Come vedete anche questo è un aspetto, forse meno
eclatante, della povertà nella quale si battono e si
lasciano sconfiggere i futuri di milioni di persone.
L'acqua è vita e sempre più, se non ci convinciamo
che la gestione oculata di una simile ricchezza
necessaria può portare all'estinzione della razza,
sarà fonte di conflitto tra comunità e territori.
Scacceremo per sempre i fantasmi di
guerre "inventate" per redimere il terrore e ci
barricheremo ai confini della nostra patria a difesa
delle sorgenti, che verranno attaccate e predate da
chi si sta vedendo ammazzare i figli... dalla sete!
Se riflettiamo su quanto ho riportato ci rendiamo
conto che la nostra esistenza, per quanto sia
soggetta a numerose e continue minacce che
interessano nazioni e paesi, per le quali possiamo
dimostrare ostilità e rifiuto con movimenti di pace
o disinteresse e superficialità voltando le spalle
dall'altra parte, rischia di essere
"inaridita dalla
sete mortale".
Non siamo nelle condizioni di poter risolvere le
sorti del mondo ma, almeno domani, che è stata
promossa come "giornata mondiale dell'acqua"
dimostriamo parsimonia nei suoi riguardi e
trattiamola con rispetto, come un bene inestimabile
e di fondamentale bisogno. Facciamo sì che questo
pregiato "oro blu", da cui dipende il futuro
nostro e di chi ci sarà dopo di noi, sia AMATO per
non dovercene pentire un domani molto vicino!
Prendendo in prestito una massima di Talete,
concludo il mio editoriale di oggi confermando che è
proprio vero che "l'acqua
è il principio di tutte le cose"
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