,
invece, ci delinea un possibile motivo, che a suo
modo di vedere, crea l'indifferenza tra noi: "la
gente vuole sempre stare al centro dell'attenzione e
se gli togli questo privilegio, rischi di ritrovarti
sola e orfana di quello che tu, credevi, fosse
amicizia sincera.
Conclude riferendo che
i problemi non
piacciono a nessuno, neppure a sentirseli
raccontare, e nella faticosa difficoltà di trovare
sempre una parola di conforto, si preferisce
l'indifferenza che porta all'egoismo ma almeno...
evita le litanie sofferenti di chi ha bisogno non di
parlare ma... lasciarsi ascoltare di più"
Scorgendo ancora
fra i commenti degli amici di cuorinellatormenta, fa
riflettere la considerazione di
Marella,
la quale si chiede se realmente l'indifferenza sia
uno sbaglio! Si chiede se "l'indifferenza
nei confronti di persone che hanno procurato forti
mali al cuore, non siano meritevoli di simili
trattamenti ripugnanti." Per lei,
"armandosi di indifferenza, accresce il valore
simbolico da attribuire a chi le regala solo
dolore.... NON ESISTONO!"
Alla sua tesi, si
contrappone,
SnowFairy
che ci esorta a riflettere sulla difficoltà, di
persuadere la nostra INDOMABILE determinazione nel
convincerla, "ad
imparare ad accettare di più le realtà meno belle e
piacevoli della vita e curare anche le cose meno
interessanti, che arricchiscono comunque l'anima"
E chiudo la
cronistoria, con la testimonianza di un nuovo amico
frequentatore;
polterschrist
il quale sottolinea che "in
amore non deve essere vista come un segnale negativo
l'indifferenza, in quanto determina un raziocinio
maggiore e ci convince che, forse, quella
indifferenza, vuole solo confermarci che non merita
la nostra sincerità sentimentale"
Se rileggete quanto
è stato posto all’inizio del mio scritto ci rendiamo
conto che questo "sentimento negativo" è fortemente
influenzato dalla mancanza di amore nei riguardi di
questa passività. Dove c'è violenza, odio,
esasperazione, mancanza di rispetto e fine di una
storia... c'è quasi sempre, a testimonianza
infallibile, l'indifferenza da parte di chi
la perpetra o la subisce passivamente...
Indifferenza:
questa mancanza assoluta di considerazione;
esasperazione del disprezzo e della noncuranza, che
potrebbe far credere che non è altro che una
sottile leggerezza dietro alla quale si difende la
mente, eppure, è inspiegabile come... sia proprio
"lei" la maggiore indiziata a renderci sempre più
soli!
Oramai ci stiamo
abituando al completo ridimensionamento dei
limiti, annullando definitivamente le distanze.
Basta un computer,
un collegamento ad Internet e ci ritroviamo a
parlare con Mary da New York, Steve da Adelaide o
Ivan da Mosca. Ci trascorriamo ore intere e
confidiamo le nostre segretezze più personali,
annulliamo le distanze e ci sentiamo padroni di
quanto ci è destinato di viverci addosso
quotidianamente, e poi... non conosciamo neanche il
viso del nostro vicino di pianerottolo... (anche
questa è "indifferenza" allo stato puro!). E'
strano, eppure capita spesso che, con amici lontani,
ci promettiamo stima ed affetto durevole nel tempo,
dimenticando che il nostro animo necessita di nature
molto più vicine, vere e materiali da vivere e
respirarsi addosso.
Ma l'indifferenza è
una spietata crudeltà che si rivela anche quando
contamina la regolarità dei nostri giorni.
L'indifferenza: ad una guerra e le suoi innocenti
vittime; alla fame e la sete nel mondo, al
dissipamento delle speranze e dei credi religiosi...
Oramai siamo allenati al peggio e non proviamo più
disagio neppure a guardare il telegiornale, mentre
in diretta ci vengono mostrate immagini di crudeltà
inumana. Noi, beatamente, continuiamo a consumare il
nostro pranzo o la cena, scrollando, a malapena, il
capo. (questa, cari amici miei, non è solo
INDIFFERENZA ma... CRUDELTA'!)
Ricordate quel
saggio mandarino che diceva più o meno cosi? "su
un tavolo ci sono due pulsanti: quello di destra può
far morire un tuo caro che soffre da tempo e l'altro
di sinistra, evitargli la morte facendone morire al
suo posto 100mila persone assiepate in una terra
lontana... NOI non esiteremmo un solo istante,
dirottando il dito su quello di sinistra".
Qualcuno potrebbe
dire che è una reazione naturale e logica, mirata
alla difesa dei propri beni assoluti ma... io faccio
fatica ad accettare morti innocenti a difesa di un
bene personale. A volte la vita è fatta anche di
rinunce e gesti di amore verso il prossimo. (ma è
una mia considerazione a mente serena e non
influenzata dai drammi della vita ma, credo davvero,
che... non si può sempre e soltanto sperare di
vivere, difendendo i propri affetti e dimenticandosi
del resto dell'Universo)
-Non siamo eroi e
tanto meno Santi ma... uomini in un mondo
popolato da altri uomini... sempre più soli-
Chiudo con un
pensiero di Abba Poimen "la natura dell'acqua è
tenera e quella della pietra dura. Ma il boccale
appeso sopra la pietra, goccia dopo goccia, la fora".
L'indifferenza è
pietra massiccia che blocca le visuali e rende
sempre più soli, ma la volontà di regalare profili
più sereni della nostra presenza è proprio come
acqua pura che tracima da un boccale e… fora ogni
indifferenza e passività.