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le verità taciute |
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In amore, come
nelle “cose della vita”, quante volte si è
costretti a restarsene in silenzio; dover
obbligatamente mentire, far credere che tutto vada
per il verso giusto, pur coscienti di quella
insoddisfazione che alberga la tua anima e abbuia
ogni entusiasmo.
Ci stiamo sempre
più abituando all'idea di dover convivere con i
sogni infranti e i desideri irrealizzabili; diamo
per scontato che nel corso della vita debbano
diventare fedeli nostri compagni di sventura, ed
iniziamo a provare piacere a collezionarli,
impacchettarli per bene e porli in naftalina nel
fondo dell'anima, limitandoci a preservarli dalle
smemorate mancanze della mente e lasciandoli
vegetare beatamente.
Cosi non facciamo
altro che alimentare l'insostenibile arrendevolezza
delle... "verità taciute".
Chi, tra di voi,
non ha qualche segreto da tenersi stretto, relegato
nel fondo del cuore, perché sappiamo bene che il
parlarne potrebbe seminare malcontento, aprire
ferite incurabili, acuire disprezzi e inaridire i
dialoghi che procurerebbero solo amarezze
e delusioni inaspettate che sono, alla fine, quelle
che fanno più male?
Credo che, fin'anche
nelle coppie più affiatate, dove il rapporto amoroso
è vissuto nella completa simbiosi di corpo e mente,
ci siano delle "necessità desiderose" che non
possono essere analizzate, discusse e confrontate a
voce alta, perché sarebbero indelicate e non capite
fino in fondo. Un rischio troppo grande da preferire
di non correre per evitare ulteriori tristezze.
Allora immagino quello sguardo invadente, quel
sorriso stimolante, quella voce travolgente, fino ad
arrivare al rispolvero di antichi sogni giovanili,
mai dimenticati, che ci vorrebbero più audaci ed
interpreti di una bella emozione da vivere e che,
invece, resta oppressa in qualche cassetto della
mente e che non deve essere raccontata per la paura
di deludere o ferire in modo irrimediabile.
Si resta muti... e,
troppo spesso, ci si accorge in ritardo che quel
silenzio è l'anticamera degli allontanamenti e delle
incomprensioni, che fomentano e fortificano
le desolazioni dell'anima e le arrese di ogni futura
speranze. Parte da quel preciso istante il processo
di separazione dei segreti: quelli da poter
raccontare liberamente ed altri di cui non
bisogna assolutamente parlarne.
Scrupoli, paure,
debolezze, affezioni, cupidigia, insensibilità e
mille altre paure interiori ci limitano le azioni
istintive e ci lasciano ai bordi dei
sogni... indispettendoli ed obbligandoli a tenerci
compagnia per il resto della vita. Quasi una sfida…
un’amare sfida perdente!
Illudersi di
vincere le bramosità dei desideri repressi e
limitargli il raggio d’azione perché ci crediamo
concreti e forti d’animo, non considerando che li
rendiamo ancora più efferati. Si armano di disprezzo
e per rivalsa di sapersi ergastolani a vita, non
vanno mai via dalla mente e dal cuore... proprio per
far sì che quel dolore lancinante non scompaia mai
completamente e ritorni spesso a farsi SENTIRE
dentro noi!
Ma tutto questo
perché? Perché preferiamo mentire e tacere,
piuttosto che denunciare e provare a discutere e
migliorare una situazione? Perché con il nostro
compagno evitiamo? Perché preferiamo non
approfondire e rischiare? Perché ci abituiamo alle
assuefazioni?
Perché tutte queste
paure e timidezze?.
Si è sempre
sostenuto che il dialogo è una medicina infallibile
contro le desolazioni dell'anima. L'allenamento al
confronto può servire nel far diventare la propria
moglie o marito, ancora prima che la persona da
amare, il compagno dell'anima a cui tutto si può
raccontare, fosse anche un desiderio morboso, per
provare a viverlo, in modo fantasioso, in prima
persona, con accanto chi da sempre vive di noi e dei
nostri respiri vitali.
Parlarne per non
continuare a far del male a noi stessi è una
palestra di vita importante. Abbiamo un obbligo
preciso nella vita...
sforzarci di provare
sempre ad essere il più felici possibile.
Fosse anche il dover mettere al bando tutte le
nostre certezze in cambio di una sola possibilità di
cercare di ridare entusiasmo alla nostra vita. Già
questo dovrebbe essere un motivo fondamentale per
tentare ad osare di più e parlare… denunciare…
pretendere risposte… ambire a migliorare.
Si dice che la voce
sia il vero suono della vita e mette a nudo la
nostra personalità; il silenzio, invece, è l’urlo
del nulla che avvolge dentro sé la desolazione di
ogni singolo pensiero.
Sembra facile
eppure ci si convince che alcune verità debbano
restare taciute per sempre, dimenticando che... NON
DIRE E' UGUALE A NON DARE... e il non sentirsi vivi
nel cuore è come l’essere costretti ad esistere pur
sapendo di morire dentro ogni giorno di più!
Tante verità è
giusto che si tengano taciute ma, ogni tanto,
dovremmo osare e provare a mascherarle e
raccontarle, a chi ci vive accanto, come… “mezze
bugie” che aiutano e uniscono un po’ di più.
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- RIFLESSIONI IN PUNTA DI CUORE - pensieri a
ruota libera di Gianfranco Iovino
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un po' di... BUIO
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amore senza limiti
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appuntamenti con... LA VITA
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in ETERNO... a chi?!
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una sana bugia
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santa... PAZIENZA
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solo un buco... nell'acqua
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vertiginosi SEGRETI
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LAOS: diritto ad essere bambini
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gelosia in amore
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lacrime d'amore
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gridare
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poveri
imperfetti figli dell'amore
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non è solo
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perDONO
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fame di
sete
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gelosia
disArMANTE
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preferirei
dormire
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questa
divina invenzione stupenda
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le verità
taciute
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indifferentemente vivo
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a caccia
della vita
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