L’editoriale di
questa settimana mi piacerebbe che fosse raccolto da
tutti voi come una dedica di speranza da rivolgere a
chi si è persa la propria storia ai bordi di un
marciapiede, costretta a vendere il proprio corpo
per liberarsi dalle violenti catene di una schiavitù
fantasma agli occhi del mondo distratto, ma che
miete ogni giorno le sue innocenti vittime, tra le
speranze defraudate di tante ragazze disilluse e
rese prigioniere della propria bellezza e
desiderabilità.
Cerco di darvi una
maggiore dimensione di questo silenzioso dramma con
un po’ di numeri:
Solo in Italia ci
sono circa 60 mila prostitute per la strada, di cui
40 mila straniere e delle quali 20 mila senza
permesso di soggiorno. I clienti accertati sono più
di 9 milioni ogni anno e cresce sempre più il numero
di frequentatori minorenni e uomini sposati, che
chiedono rapporti senza nessuna protezione, pur
coscienti del rischio a cui possono andare incontro.
Sempre più si
animano le strade di periferia (e non solo) con la
presenza di prostitute (che solo a chiamarle cosi mi
sento di offenderle tremendamente) per lo più
Nigeriane, Albanesi e dell’est Europeo. Guardando un
servizio televisivo son rimasto agghiacciato
nell’ascoltare le confessioni di una ragazza
Nigeriana la quale raccontava che il loro viaggio di
speranza, che nasce dall'indomabile spinta
desiderosa di una vita migliore, ha inizio con la
prima immane fatica: 3 mesi di incamminamento a
piedi nel buio della notte per sterpe e deserti,
fino a raggiungere il Marocco dal quale si
imbarcano clandestinamente per l’Europa. Il prezzo
del loro traghettamento si aggira intorno ai 100
mila euro, che debbono pagare il più in fretta
possibile; e l’unico modo per farlo rapidamente non
resta che quello del sesso da strada a pagamento.
La prostituzione;
mestiere vecchio quanto il mondo, che venne
regolamentato per la prima volta nel lontano 500
a.C. dai Greci e che, pur essendo stato sempre
relegato ad un ignobile disprezzo è, tutt’ora, il
più cercato dagli uomini!
Una data da
ricordare è il 20/09/58 quando l’onorevole Merlin
decise di chiudere le case di tolleranza, credendo
che potesse essere limitato il fenomeno del sesso a
pagamento, non considerando che avremmo dovuto
fronteggiare il clandestinaggio e la ricerca, sempre
più esasperata, dell’evasione perversa, iniziata
circa 1 milione di anni fa e che, ancora oggi,
rappresenta la maggiore forma di guadagno non
legalizzata!
Credo fermamente
che non sia questo il luogo giusto per poter
affrontare l’argomento prostituzione ma, quanto
meno, dovremmo cercare di confrontarci su
un’opinione in molti comune; quella di permettere a
queste povere ragazze, schiave della propria
bellezza, di poter sperare di vivere con un maggior
ritegno la propria esistenza. Un luogo chiuso e
riservato che ne tuteli maggiormente il rispetto al
diritto di esistere in maniera degna. Ho pena per
loro e mi spiace a saperle cosi maltrattate e
private del decoro umano, ma dobbiamo preservare i
nostri figli da immagini cosi sconce e lascivi, che
danneggiano la fantasia, che rischia di essere
infettata dal desiderio immorale di provare quel
divieto.
Ho letto di storie
che hanno rabbrividito le pareti del mio cuore;
ragazze costrette a convivere con la paura
angosciosa che ogni loro urla di disprezzo e
ribellione potesse essere represso sulle labbra con
atti di efferata violenza. Ragazze a cui gli è stato
promesso un futuro migliore e che nell’inganno si
son ritrovate vittime della loro stessa
appariscenza. Altre ancora obbligate dal ricatto,
l’ostaggio dei figli e il silenzio verso i propri
familiari che si sono arrese a quelle ingiustizie…
cedendo e lasciandosi trattare come animali da
fiera, in mostra su un marciapiede a regalare sesso
e perdizione.
Potessi avere una
bacchetta magica mi piacerebbe, almeno per una
notte, che venissero invertiti i ruoli tra
sfruttatori e schiavizzate, cosi da incrociare gli
sguardi bassi, a nascondere la vergogna, di chi si
ritrova a sfruttare povere ragazze. Fermarmi con
l’auto, abbassare il finestrino e chiedergli cosa si
prova ad essere scrutati da cima a fondo, per poi
mercanteggiarne al ribasso una prestazione
veloce come "bestie da circo".
Ma la violenza che
ha abbuiato i loro cuori, son convinto, che non
riuscirebbe a redimerli dal continuare a fare del
male! Ed allora, non ci resta che pregare Dio e
sperare per loro in un domani migliore che le
preservi dal gelo notturno e dalla paura di
imbattersi in un volto maniacale, che nella folle
esasperazione della sua malattia, possa liberarle da
quella schiavitù, ma ad un prezzo altissimo per
loro... la loro stessa VITA ammazzata!
A Voi care
ragazze, stelle in disuso ed accantonate in un
cielo sbagliato, nella certezza che arrivi presto
il sole di domani a riscaldare le vostre notti da
inferno, auguro ai vostri immensi cuori da colomba
di tornare presto a volare liberi alla luce del
giorno, fiere di sapervi desiderate per amore
e non più per soldi e maniacale mania animalesca.