STRETTI PELLE A PELLE

testo e musica Gianfranco Iovino


  

 

Gli amanti stretti sotto a lune impallidite

In letti occasionali per ore a far l’amore

O in macchine appannate all’ombra di un lampione

Amanti luce ed ombre

Amanti pianti e sogni

 

Gli amanti sono come foglie in mezzo al vento

di incontri frettolosi, sguardi tra la gente

Son occhi che in silenzio parlano d’amore

Furtivi e clandestini ai primi audaci incontri

Vergogna di mostrarsi nudi in quello specchio

e attenti a non lasciare tracce di sospetto

 

Amanti stretti in un abbraccio Inseguono quel loro sogno

di potere un giorno vivere per sempre in due

  

Amanti cuori clandestini e infranti

ma forti più di ogni grande tempesta

Sono come un fiume in piena

Sono foglie spinte controvento

 

Batticuore ad ogni incontro

Telefonate a raccontarsi sogni

E il tempo insieme che non basta mai

a stancarli a stare stretti pelle a pelle

 

 Amanti sono frasi di poesie rubate

Di storie raccontate già in mille canzoni

Li trovi un po’ appartati che guardano il mare

e quel tramonto rosso che da fuoco al cuore

 

Amanti chiusi nelle camere d’albergo

Tra scuse e le bugie da saper raccontare

Con pochi amici complici dei loro incontri

nei giochi di passione e cuori messi al bando

tra gelosie struggenti e colpe di rimorso

e l’emozione forte nel dirsi “io ti amo

 

Amanti a denti stretti per difendere quel loro mondo

Forti più di tutto e tutti e stretti ancora pelle a pelle

 

Amanti cuori clandestini e infranti

ma forti più di ogni grande tempesta

Sono come un fiume in piena

Sono foglie spinte controvento

 

Batticuore ad ogni incontro

Telefonate a raccontarsi sogni

E il tempo insieme che non basta mai

a stancarli a stare stretti pelle a pelle

 

Amanti che si perderanno un giorno

se in loro è forte ancora la paura

di dover cambiare vita

e cominciare un altro giorno

 

Tra persi e rincontrati vecchi amori

Amori forse anche dimenticati

Ma a volte basta anche un solo ricordo

e quell’amore torna nella mente

e sfiora ancora il cuore

 

BREVE PREFAZIONE:

 

L’amore tra amanti, in quanto segreto, limitato e segregato, si usa considerarlo “amore sfortunato”, ma… non credo sia la giusta etichetta da affibbiargli.

Un amore tra amanti vuol dire stanze di alberghi, baci tra le ombre della sera, sesso truffaldino improvvisato dentro alla macchina, ma anche sensazione unica ed inequivocabile, difficile da descrivere perché deve restare imprigionato nella mente e dentro al cuore, troppo piccolo per contenere la fierezza di appartenersi, anche se in maniera tanto incompleta e limitata.

Sono loro (gli amanti), in fondo, i veri protagonisti vincitori dell’amore, perché sanno essere eroi del loro stessi destino senza pubblicizzarlo; senza doverlo vivere alla luce del sole o dimostrarlo al mondo; lo vivono solitari, ma con tutto se stessi.

Sono loro che continueranno a trainare le narrazioni di mille canzoni, che dell’amore racconteranno il lato più oscuro, il più dissacrante e imputabile, ma… forse, anche più vero, fantasioso e spontaneo, perché è il lato dell’amore più difficile, quello che si vive a piccoli spezzoni, a puntate irregolari, a brevi sorsi.

 

Ed è in quegli appuntamenti rubati all’ordinarietà che i protagonisti si sentono in dovere di offrirsi all’altro completamente, per dimostrare il senso assoluto che nutrono per l’altro, che li lega indissolubilmente.

Ogni istante vissuto assieme viene assorbito dentro come un miracolo; una medicina con la quale combattere i desolanti silenzi, che condiscono di precarietà la storia d’amore, ricca di gioie e fantasia, ma anche di tante assenze insostenibili… impossibili da colmare con qualsiasi rumore, perché gli amanti resteranno per sempre, agli occhi del mondo… silenziosi, segreti e furtivi innamorati temerari dell’amore incompleto

 

 

 


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