CHE  DOMANI  MAI

testo e musica Gianfranco Iovino


  

 

 

Nuvole basse sul cuore, pensieri in tempesta su me

Zitto nel buio e ad occhi chiusi

rivivo il naufragio di noi

 

Fermo qui in mezzo a un ricordo mi faccio del male da me

Non riesco a scacciarti dal cuore

Non so fare a meno di te

 

Scivola tra i miei pensieri quel sorriso tuo che ora non c’è

a farmi un po’ luce negli occhi che piangono ancora per te

Tu, chissà se adesso,

stai pensando a me

 

 

Qui, dove il silenzio è nostalgia

L’assenza di te una malattia

Ogni ricordo mi riporta sempre a te

che non so neanche dove sei

se stai soffrendo come me

Ti sei mai chiesta

che domani mai sarà?

 

 

Chiuso qui in casa da solo, con mille pezzi di vetro sul cuore

non c’è medicina che curi

il dolore d’amore per te

 

Per te che hai deciso il finale e che hai detto “ora basta perché

l’amore è un po’ un viaggio nel tempo

e per noi il capolinea è già qua

 

Urlando hai sbattuto la porta lasciandomi solo con me

Prigioniero di questo sconforto. Che inglorioso finale per noi

Tu, ti sei mai chiesta

quanto male hai fatto a me

 

 

Qui, dove il silenzio è nostalgia

L’assenza di te una malattia

Ogni ricordo mi riporta sempre a te

che non so neanche dove sei

se stai soffrendo come me

Ti sei mai chiesta

che domani mai sarà…

 

Solo silenzi e nostalgie

Troppi ricordi, malinconie

Non c’è un istante che non pensi ancora a noi

Fa troppo male star così

Se stai soffrendo come me

ti prego amore

torna ancora un poco qui

 

 

BREVE PREFAZIONE:

 

L’amore… sempre lui.

Ancora una volta è LUI il protagonista di questa canzone, triste e struggente che ho voluto velocizzare con un arrangiamento ritmato, esclusivamente per evitare di raccontare in modo flaccido, melodrammatico  e scontato le malinconie d’amore.

 

La melodia ed il testo ci riportano al centro esatto di un dolore incredibile ed impossibile da vincere, perché quello d’amore è un spasimo che non fa reagire, non sa dare spiegazioni, non permette di razionalizzarlo e di sopportarlo con semplicità e leggerezza.

La malinconia d’amore è un dolore inqualificabile e difficilissimo da domare, perché non ha una dimora fissa; transita fra pensieri e ricordi, fra sensazioni ed amarezze, rabbia e sconforto: non ha un posto che preferisce, ma…  crea danni ovunque dentro noi.

 

In questo brano il protagonista è un “abbandonato”, cosciente che il tempo gli curerà quella tremenda ferita interiore, ma è ancora troppo presto per sperare di guarire e non è già troppo tardi per chiederle di… farla ritornare da lui.

 

 

 


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