IL VOLO DI ICARO
testo e musica Gianfranco Iovino
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Giorni di tristezza che vanno via Giorni imprigionati dal mare Giorni soffia il vento e se li porta via In un labirinto la mia libertà
Ali di cera per volarmene via ma lontano dal mare che mi inonda la via Stando attento anche al sole che mi scioglie le ali e può bruciare il mio volo verso i giorni felici Una breve rincorsa, il petto è teso in avanti, dentro al vuoto apro le ali ed incomincio il mio volo
Seguo mio padre che pilota la via lui leggero nel vento punta dritto al domani Nuvola bassa inumidisce le ali sento il peso opprimente che mi spinge nel mare Un estremo volteggio e riesco a prendere quota Il cuore quasi mi scoppia ma riprendo il mio volo
Piuma leggera nel respiro del vento All’orizzonte c’è il sole e l’infinito che attende Grande è l’ebbrezza di sentirsi un uccello che si inebria in un volo nell’azzurro del cielo
Volo felice verso giorni di libertà dentro ai miei occhi si specchia il mare L'Immenso blu
Sole che brilla sopra il mare disteso azzurro come i miei occhi, inquieto quanto il mio cuore Io continuo il mio volo ma con virate imprudenti da sfidare anche il sole che mi rincorre nel cielo coi suo raggi di fuoco brucia lento le ali e mi sbilancia nel vuoto io perdo piume sul mare
Grido straziane, braccia nude e pesanti Chiedo aiuto a mio padre che non mi riesce a sentire Dentro il vento mi stremo e un peso spinge il mio corpo verso le onde del mare e la sua buia bocca grande che si apre e mi inghiotte, io lascio piume sull’acqua Mio padre ingrossa le onde con le sue lacrime in mare
Grande imprudenza ha spinto il volo lontano dalla rotta sicura per sfidare anche il sole E lì in mezzo al mare piume sparse sulle onde col mio grido ormai perso negli abissi profondi
Acqua del mare affonda il mio corpo dentro di te Nel buio bagnato l’ultimo grido s’affogherà
Volo breve e intenso la mia libertà per sempre imprigionata nel mare Nel mare
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BREVE PREFAZIONE:
Volare... almeno per una volta! Il fascino di Icaro è tutto racchiuso, ancor prima che nella sua stessa leggenda, nella straordinarietà di un uomo nel provare a volare, libero nel cielo, come se fosse un uccello. La storia, così come ce l'hanno tramandata, ha la sua morale: quella che è nell'indole umana di non sapersi mai accontentare. Il tempo di avere assaporato un grande desiderio, che già ci lanciamo verso altri obiettivi, orizzonti, cieli... sfide! E la sfida di Icaro, nel volersi fare rincorrere nel cielo dai raggi del sole, riassume un pò la nostra arrogante presunzione di ogni giorno, nel voler inseguire sempre nuovi affascinanti, temerari e infelici desideri.
Ma la vera morale di Icaro, non è racchiusa nella volontà di far comprendere agli uomini che volare è un limite umano, bensì il volare... BASSO!
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