PER TE
testo e musica Gianfranco Iovino
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Ma quanto rumore per niente Promesse rapite dal vento Troppi i momenti sprecati a giurarsi “ti amo” e a dirsi “sei mia” A fare progetti importanti a credere a favole e sogni A collezionare illusioni per poi ritrovarsi con niente di te
Io quasi a tagliarmi le vene e tu chissà con chi a dormire e neanche un istante a pensare a quest’uomo distrutto che muore di te Di te, che sei andata lontano Volevi restartene sola per prenderti il tempo opportuno da scegliere cosa è più giusto per noi
Ma sono due mesi che aspetto che prendi la tua decisione E intanto per farmi più male mi chiudo qui in casa e parlo di te Lo faccio col muro e al cuscino Allo specchio del bagno e a un calzino E mentre ti aspetto che torni il mio cuore è ormai a pezzi e io impazzisco
Per te che non so neanche dove sei Cosa dovrei inventarmi mai per farmi perdonare un po’ da te che sei troppo lontana dal mio cuore che non sa darsi una ragione Non so che scuse dirgli più per fargli credere che tu da me, alla fine, tornerai per rianimare ogni mio sogno per dare un senso a questa vita che senza te non sa di niente sono orami prossimo alla resa Sono al deraglio permanente fra le corsie della follia … … … di te è rimasta… la pazzia
Che fine ingloriosa che ha fatto l’eroe di tutti i tuoi sogni che adesso si trova in mutande seduto in cucina che piange per te
Per te che non sei preoccupata di questo mio stato incosciente di questo mio essere al limite quasi esaurito di coma per te Ma adesso che faccio da solo dentro a un letto di aghi e di spine In mezzo ad un mare in tempesta la barca fa acqua e io affondo
Per te che non so neanche dove sei Cosa dovrei inventarmi mai per farmi perdonare un po’ da te che sei troppo lontana dal mio cuore che non sa darsi una ragione Non so che scuse dirgli più per fargli credere che tu da me, alla fine, tornerai per rianimare ogni mio sogno per dare un senso a questa vita che senza te non sa di niente Sono orami prossimo alla resa Sono vicino alla pazzia
Chissà se mai saprai come è che ci sto io qui senza te mi sto buttando via Vorrei fuggire da questa pazzia di te da te su te PER TE
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BREVE PREFAZIONE:
L’amore DISPERATO; quello di cui nessuno vorrebbe mai ritrovarsi vittima; quello che non conosce medicine per farsi curare; quello che non ha bisogno di ricordi o di pensieri per farti del male… perché è una forza anomala, prepotente e furiosa, che ristagna in ogni tua singola cellula e batte, senza soste, il proprio inesorabile tempo da… follia!
Prefazionare un brano che racconta dell’amore abbandonato è sempre un qualcosa di estremamente difficile, perché bisognerebbe dapprima assorbirlo dentro quel tumulto, per comprendere cosa sia il caos che impera dentro la mente di un uomo che si ritrova da solo con se stesso, nella sua casa-prigione, ad aspettare una risposta che non giunge mai…
E in questo stato incosciente, dove il cuore si ritrova a sospirare l’angoscia come una condanna da espiare lentamente, l’uomo deluso, che si vive il tempo e i propri giorni come una congiura, prova a odiare quell’amore ingiusto, da infamare, per sperare che il cuore si allei con la mente e lo scacci lontano, il più in fretta possibile, per ritornare a vivere… anzi: sopravvivere a quel dolore incancellabile e isterico da pazzia!
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