PERCHE' TI AMO
testo e musica Gianfranco Iovino
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Un’altra volta qui a perdonarti tutto comprendere e accettare da te sempre anche il peggio Tanto ci perdo io, son quella che poi sbaglia Vorrei scacciarti via dal mio cuore per sempre
Ma solo se ci poi penso già mi dispero e ci sto male perché tu…
No non puoi capire quanto ti amo quanto fai male coi tuoi silenzi e le tue assenze Fai disperare Non ti so odiare. Mandarti via Perché ti amo? Perché ti amo!!!
Che gusto mai ci provi nel farmi tanto male Sparisci dal mio mondo e non ti fai trovare Ti annulli nei tuoi drammi, mi escludi da ogni gioco Mi lasci qui a impazzire e a massacrarmi il cuore
Solo se avessi forza di urlarti addosso che mi fai male perché tu…
No non puoi capire quanto ti amo quanto fai male coi tuoi silenzi e quelle assenze Fai disperare Non ti so odiare mandarti via
Ma davvero credi possa bastarmi solo accettare farti parlare e giustificare tutti gli odiosi silenzi amari Nelle tue crisi non mi fai entrare, ma amar vuol dire partecipare, ed invece dai tutto per scontato, non c’è mai niente che può aiutare Soffochi il cuore fra le amarezze. Ti chiudi dentro e mi lasci andare Io a disperarmi, non so che fare Vorrei aiutarti o lasciarti andare per sempre
No non puoi capire quanto ti amo quanto sto male coi tuoi silenzi Fai disperare Non ti so odiare. Mandarti via. Non lo so fare. Non ci riesco… Perché ti amo. Perché ti amo. Perché ti amo. Perché ti amo. Perché… ti amo!!!?
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BREVE PREFAZIONE:
A quanti ci chiedono perché amiamo, è naturale rispondere che lo si fa perché è una necessità, un equilibrio necessario, una naturale conseguenza o perché non si può fare a meno a sapersi legati a quegli occhi, quell’espressione, quella voce e quel modo di essere che ci ha rapito il cuore e dato un senso alla nostra vita, di cui non sapremmo farne a meno. Ma, l’amore, così come tanti altri sentimenti, è volubile, alterabile, instabile. E dell’amore, in questa canzone, si racconta una delle tante parti più ingloriose, fatta di arrese, rassegnazioni e accettazioni. E l’interprete diventa la donna, perché sono soprattutto loro ad accusarne i disagi nelle crisi di coppia, quando per il maggior senso di responsabilità e sopportazione, vien da credere (erroneamente) che sappiano capire un uomo “in fuga” nel suo mondo di silenzi. Ma non è così. Le scuse, le inutili giustificazioni o le false motivazioni alle crisi improvvise, alle quali non puoi porre nessun rimedio se non… aspettare che passi, inizia ad essere malcontento in tante! Non si può restare ai margini di un amore, solo perché l’uomo che amiamo è depresso, introverso ed in crisi esistenziale, ed il miglior aiuto da potergli offrire è… l’attesa silenziosa che passi. NO! Eppure, nonostante la convinzione che sarebbe il momento di dire BASTA a quella umiliazione, non reagisci ed accetti che GLI PASSI e torni sereno e amorevole, e questo solo ed esclusivamente perché… lo ami! |