SABATO SERA SENZA TE
testo e musica Gianfranco Iovino
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Sabato da solo con me come un uccello in gabbia sto qui chiuso in questa camera mia che ascolto in cuffia musica rock Sabato che non passa mai e intanto penso e ripenso a te che stai da sola o con qualcuno e prendi un caffé magari parli anche di me o stai ballando con chissą chi e pensi chissą quello che fa si starą divertendo lo so lui in casa non ci resterą mai e io invece sono solo qui
c'č solo il vuoto intorno a me ed un silenzio che fa male io vorrei poterti avere qui per dividere con te la solitudine che č in me
Chissą ora tu cosa farai senza di me e chi si sta gią innamorando un po' degli occhi belli tuoi
E intanto il tempo non passa mai la pioggia bagna vetri e cittą la radio č accesa e io canto con lei poi sprofondo sul divano nel buio con gli occhi chiusi piango anche un po' mi sento al centro esatto di un fallimento
Ma adesso tu dov'č che sarai di certo in casa sola non stai chissą gił quanti amici che avrai che ti consoleranno di me mi fisso quel telefono che rimane sempre muto non so che fare sto impazzendo qui
c'č solo il vuoto intorno a me ed un silenzio che fa male io vorrei poterti avere qui per dividere con te la solitudine che č in me
Qui sabato sera senza te senza nessuna compagnia per me solo tristezza e nostalgia
Ciao ma che sorpresa tu non ti aspettavo entra dai siediti qui vicino a me proviamo a parlare, non litighiamo pił Guardami ancora sorridimi adesso e se tu ti senti con me ti prego amore soli mai pił
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BREVE PREFAZIONE:
Un sabato da reclusi, inchiodato alle tavole della rassegnazione e la solitudine per colpa di un amore finito per un litigio, una voce esasperata ed un ritorno che non puņ pił ripetersi perché indietro non si torna. Un sabato sera prigioniero in casa, ad ascoltare la radio, guardarsi la cittą dietro ai vetri bagnati dalla pioggia ed un telefono che non suona mai. E la mente viaggia, i pensieri corrono e cercano di immaginarsi dove sia l'altra parte del cuore, lontana da quella disperazione che toglie il fiato. Si starą divertendo... proverą a dimenticare... a distrarre quella malinconia...
Un sabato sera lontano da lei... dal mondo, da ogni ragione e da quella porta chiusa, dietro la quale... si aspetta ostinatamente che ritorni ancora una volta LEI.
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