SEI  ANDATA  VIA

testo e musica Gianfranco Iovino

  

 

Guardo le valigie pronte

messe lì vicino ad una porta che tra un po’

si chiuderà con te che andrai lontano

Via da me e da questa casa

diventata troppo stretta

per non incontrarsi ancora col tuo viso triste e spento

Via da questa cuore

che non batte più per te

 

Tutto torna come prima

quando non c’era nessuno

che rubava dal mio cuore sogni dolci di un amore che

sta andando via

con me che torno libero

 

Tu che scappi in fretta

via da questo cuore e anche da me

io senza di te, lo sai non morirò

Lui è giù che aspetta

corri in fretta e non voltarti mai

sbatti quella porta

e scappa via da me

 

Via, lontano adesso e portati con te le tue bugie

E la tua brutta faccia che non mi piace più

 

  

E il mio cuore cade a pezzi sopra a un letto di memorie

Quello stesso che ci ha visto stretti in volo a far l’amore

Nel silenzio di un ricordo ti rivedo e già mi manchi

Se ti avessi trattenuta per parlarti dei mie sbagli

Maledetto orgoglio che ti ha portata via da me

 

E tu intanto sei sparita

via da me dietro a una porta

senza un pianto o il nodo in gola

mi hai lasciato nel silenzio

Qui, c’è il tuo profumo ancora intorno a me

 

 Via, te ne sei andata

urlando al mondo intero “io scappo via,

rimanere qui fa male solo a noi”

Lui è giù che aspetta

corri in fretta e non voltarti mai

sbatti quella porta

e scappa via da me

 

Via, da questa casa e dalla vita mia orfana di te

Io ci proverò a non amarti più

 

BREVE PREFAZIONE:

 

 

La fine di un amore dietro ad una porta!

Una porta che sbatte forte e si chiude, lasciando che il suo sordo rumore rimbombi dentro al cuore e la mente, tempestata da pensieri, rabbia, angoscia e dolore, di chi si è arreso, ancora prima di provare a difendersi e salvare quella storia, che si consegna all'addio irrimediabilmente.

Un amore che se ne fugge via, arreso e vinto dalla rassegnazione di non sapersi spiegare; dall'orgoglio di non volersi sottomettere ad un'accusa. Deluso per la paura di non saper sopportare il volto impietosito di chi non va via... solo per pietà.

E così si resta muti spettatori, dietro ad una porta che si chiude per sempre, di una casa che diventa un luogo inospitale, troppo grande, dove c'è una collezione infinita di ricordi, tracce, odori e sensazioni che lasciano vivere dentro di te il dolore di un abbandono inspiegabile, irrazionale, illogico e definitivo,

La porta si chiude, tutto tace e si rimane in silenzio come ad un funerale dell'anima.

 


 

 


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