SOFFIA  VENTO

testo e musica Gianfranco Iovino

  

 

 

Francesca ascolta musica di notte in cuffia

e sogna sempre di poter andar lontano

magari in qualche posto dove c’è anche il mare

per lei che non l’ha visto mai da quando è nata

C’è Anna che si rotola sul proprio letto

si scrolla i sogni appiccicati sulla pelle

Anna che spegne luci ed occhi

il segno della croce e si addormenterà

 

Michele sotto ai portici nel vento fischia

canzoni antiche che ricordano un amore

lasciato troppo in fretta e dopo non più visto

gli si avvicina un cane a fargli compagnia

Vincenzo è un ingegnere senza più progetti

si guarda il cielo come un angelo all’inferno

Vincenzo aspetta sempre un treno che prima o dopo lo rapisca

e se lo porti via di là

 

Simona passa le ore a scrivere poesie

e immagina i suoi giorni sempre con il sole

Per lei che vive avvolta solo nella nebbia

che a volte soffoca anche la sua stessa voce

Antonio passa il tempo ai bordi di una strada

si fuma la sua vita ed i suoi pochi anni

Antonio droga i suoi pensieri

ed un futuro che dentro al fumo si dissolverà

 

 

Andrea si è perso in mezzo ai propri fallimenti

e affoga i dispiaceri al bar dentro a un bicchiere

Poi stanco torna a casa bestemmiando al mondo

l’odio profondo suo verso una vita ingrata

Giuliana aspetta a casa sempre che ritorni

si asciuga gli occhi e stringe al petto la sua bimba

Dalla finestra vede un treno, ad occhi chiusi, il fiato è in gola

e chissà cosa penserà di sé

 

 

Vento che soffi forte stasera spazza la nostalgia

regala il tuo respiro a chi con te vuol fuggire via lontano

da tutti gli occhi stanchi e umiliati dall’inutilità

di una vita senza colori, un bianco e nero di malinconia

Stasera bussa forte a ogni finestra

fallo sentire quel treno che

corre e si porta a spasso i pensieri d’infelicità

e li trasforma in sogni di libertà

 

 

BREVE PREFAZIONE:

 

La voglia di andare via... sparire lontano da tutto e tutti!

 

Quante volte, in piena notte, ci è capitato di lasciarci rapire i sensi ed i pensieri dal fischio di un treno lontano. Una sorta di richiamo, a cui rispondono tutti i desideri, nel bel mezzo di una sera qualunque, in una qualsiasi parte del mondo, immersi tra le proprie cose di ogni giorno, tra pensieri, aspettative e le speranze di qualcosa di nuovo, diverso... migliore.

Ed è così che il sibilo del vento può diventare il tuo migliore alleato per trasportare silenziosamente un po' di quella insofferenza lontano da te e dal cuore, su cui si poggia un peso incredibile, silenzioso, sconosciuto, ma che non ti lascia respirare, tanto fa male.

 


 

 

 

 


indietro / contatti