M A R E
testo e musica Gianfranco Iovino
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Mare disteso al sole adesso calmo e poi agitato, a volte tempestoso Le tue profondità quelle tue immensità e io qui a domare e navigare questa pelle tua
Mare e ancora mare e io navigando cerco un porto in cui fare approdare il mio veliero che è un derelitto ormai che chiede solo un po' di calma attorno a sé
Mare lasciami andare anch'io ho bisogno di potermi riposare al sole Le tue tempeste no non le vincerò più mi sento naufrago di questa vita mia
Mare lasciami andare sulla mia pelle c'è il sapore del tuo sale sopra al mio petto tatuato c'è il ricordo di un amore che non sono riuscito a rivedere più
Mare lasciami andare anch'io ho una vita che ha bisogno di sperare ancora un briciolo d'amore almeno un attimo di pace Basta scappare, non ti navigherò più MARE
Mare tra cielo e sale con quella brezza che ti assale e poi ti lascia andare se ammaino le mie vele lasciami naufragare su di una terra che mi offra almeno un po' d'amore
Mare luccica il mare con l'orizzonte che è una linea che non puoi toccare la luna quando è amica regala un po' di luce nella sua coda luminosa punto al mio domani
Mare libera il cuore scegli tu rotta e il giusto vento e lasciami ancorare su di una sponda che mi liberi da te e la paura di affondare che c'è in me
Mare lasciami andare sulla mia pelle c'è il sapore del tuo sale sopra al mio petto tatuato c'è il ricordo di un amore che non sono riuscito a rivedere più
Mare lasciami andare anch'io ho una vita che ha bisogno di sperare ancora un briciolo d'amore almeno un attimo di pace Basta scappare, non ti navigherò più MARE
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BREVE PREFAZIONE:
Per un uomo il mare rappresenta spesso una via di fuga immaginaria; un qualcosa di illimitato che ti permette di navigare senza meta i propri viaggi di speranza e di certezza. Il mare, questo gemello capovolto del cielo, che ti ruba desideri, sogni e le speranze con le quali armarti il cuore per provare ad imbarcarti nei viaggi della mente; quelli senza destinazione certa, ma con un solo ipotetico punto lontano da raggiungere: l'orizzonte. Il Mare: una strada immaginaria senza vincoli, vicoli e divieti, che ti permette di salpare, navigare a vista e fuggire dalle ancore e gli attracchi obbligati dalla vita.
Mare è un canto di rinuncia da parte di chi si sente stanco di continuare a scappare dai propri doveri, gli obblighi e le circostanze che si vengono a creare nella normalità di ogni giorno. E' una metrica a doppio senso, dove al mare corrisponde, nella realtà, una donna da cui separarsi per tornare a respirare la tranquillità di una vita che si è arresa alla brezza, i tramonti infuocati e le lune a cielo aperto e vuole solo un po' di calma attorno e dentro sé.
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