L’AMORE NON CHIEDE MAI LE PASSWORD
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Venerdì 13 Mar 2026 · 2:30
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Gli ultimi dati di Save the Children dipingono un quadro inquietante del mondo adolescente in rapporto all’amore.
Non parliamo di semplici "ragazzate", ma di relazioni segnate da comportamenti aggressivi e di controllo.
I numeri emersi da questa indagine fanno tremare le vene ai polsi:
- 1 ragazzo su 4 è stato vittima di violenza fisica (schiaffi, pugni, oggetti lanciati).
- Il 36% ha subito violenza verbale (insulti e grida).
- 1 su 3 viene geolocalizzato dal partner come condizione della relazione.
Dinamiche spaventose che invadono anche lo spazio digitale. Il 28% degli adolescenti riceve pressioni per inviare foto intime o condividere le password di accesso ai social e al telefono. E nella vita quotidiana, il 70% delle adolescenti dichiara di sentirsi in pericolo per strada, tanto che quasi la metà evita i mezzi pubblici la sera.
A commento di questi dati, lo dico da genitore, giornalista e uomo di strada: SIAMO MESSI MALE, perché mi rendo conto che stiamo crescendo una generazione che rischia seriamente di scambiare il “controllo” per una “prova d’amore”.
Dobbiamo dircelo chiaramente: come genitori siamo poco inclini a raccontare ai figli "l’amore dei nostri tempi" da rapportare a quello dei nostri giorni.
In un'era in cui il controllo è a portata di clic, il 44% dei ragazzi accetta passivamente che il partner decida chi frequentare o quali foto postare, arrivando a pretendere le password del telefono come prova di fedeltà; così facendo, senza accorgersene, ci si ritrova di fronte a un “sequestro di persona emotivo”.
L’analisi di Save the Children si conclude indicando nella “fine di una relazione tra adolescenti” il momento di massimo pericolo tra i giovani: stalking, ricatti digitali e vendette che sanno di possesso e prevaricazione. Anticamera di atti estremi, dove i nostri figli finiscono per emulare i "Grandi"… quegli adulti che, non accettando un addio, alimentano un numero che mette i brividi: oltre 100 donne uccise ogni anno.
Da genitore mi tormenta una domanda: quando abbiamo smesso di insegnare ai nostri figli che l’amore non chiede mai le chiavi della loro libertà?
Se non ripartiamo dall'educazione al rispetto, quel numero di vittime non smetterà di crescere. E la colpa sarà anche nostra, per non aver saputo spiegare la differenza tra un abbraccio e una catena.
La prevenzione non si fa in tribunale, ma a tavola, parlando ai figli del valore del "NO", da imparare a rispettarlo noi per primi, e far comprendere che la libertà altrui è un confine sacro da onorare sempre.
L'amore non è MAI possesso, ma libertà da esercitare e proteggere.
