GIULIETTA... QUANTO MI COSTI
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Martedì 02 Dic 2025 · 2:15
Tags: BLOG, DI, GIANFRANCO, IOVINO
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Una notizia del TG di ieri mi ha tanto fatto riflettere, nel considerare che “l’amore ha sempre un prezzo da pagare“, anche quando viene rapportato al fascino di una donna legata a una leggenda, con la sua bronzea raffigurazione all’interno di un cortile, che per poterla ammirare e destinare segreti desideri innamorati… tocca pagare!
Avrete capito che mi riferisco a Giulietta, un’icona che fa della città in cui vivo da trent’anni, un simbolo mondiale legato all’amore; quello fatto di baci con foto sotto la sua statua, dediche su un variopinto muro colmo di scritte e affacci romantici da un balcone per sentirsi un po’ come lei: l’eroina di una tragedia conosciuta in tutto il mondo, per poi ritrovarsi davanti al cancello del suo cortile e scoprire che… per regalarsi tutte queste emozioni tocca pagare un ticket di 12 euro.
Capisco che è necessario contingentare gli ingressi al cortile, come comprendo che c’è sempre della manutenzione da garantire, e mi spingo finanche ad accettare l’idea che sia giusto dare un costo ad una doppia opera d’arte (figurativa=la statua / artistica=la tragedia shakespeariana) ma… secondo me, sarebbe bastata una cifra simbolica o il poter scandagliare gli ingressi con registrazioni nominative online, che avrebbe evitato critiche, risentimenti e pensieri contrari, di quanti si ribellano all’idea che un MITO dell’AMORE sia minacciato dal “vil denaro”.
Oggi, ho messo giù un pensiero, forse, poco partecipativo, ma l’argomento “Giulietta a pagamento” mi è di spunto per dirottare la discussione su un altro tema per il quale, sono certo, direte la vostra:
“l’ARTE, quella sublime e assoluta, che trovi in bella esposizione nei musei o luoghi leggendari e sacri, è giusto che abbia un prezzo da pagare per ammirarla, o è un bene assoluto di cui tutta l’umanità dovrebbe beneficiarne, come indiscutibile patrimonio universale, senza alcun dazio economico da corrispondere a nessuno?”
Bene, ora vi saluto con un dato conclusivo molto riflessivo: cortile, balcone e statua di Giulietta supera i 370mila visitatori ogni anno, e il palpeggiare il fortunato seno della Capuleti conquista un primato assoluto: è la statua più toccata al mondo, dove ci si avvicina per riservarle segreti, confidenze e intime confessioni sui propri sogni d’amore, prima della rituale foto con lei, la sempre più… CARA Giulietta.
Avrete capito che mi riferisco a Giulietta, un’icona che fa della città in cui vivo da trent’anni, un simbolo mondiale legato all’amore; quello fatto di baci con foto sotto la sua statua, dediche su un variopinto muro colmo di scritte e affacci romantici da un balcone per sentirsi un po’ come lei: l’eroina di una tragedia conosciuta in tutto il mondo, per poi ritrovarsi davanti al cancello del suo cortile e scoprire che… per regalarsi tutte queste emozioni tocca pagare un ticket di 12 euro.
Capisco che è necessario contingentare gli ingressi al cortile, come comprendo che c’è sempre della manutenzione da garantire, e mi spingo finanche ad accettare l’idea che sia giusto dare un costo ad una doppia opera d’arte (figurativa=la statua / artistica=la tragedia shakespeariana) ma… secondo me, sarebbe bastata una cifra simbolica o il poter scandagliare gli ingressi con registrazioni nominative online, che avrebbe evitato critiche, risentimenti e pensieri contrari, di quanti si ribellano all’idea che un MITO dell’AMORE sia minacciato dal “vil denaro”.
Oggi, ho messo giù un pensiero, forse, poco partecipativo, ma l’argomento “Giulietta a pagamento” mi è di spunto per dirottare la discussione su un altro tema per il quale, sono certo, direte la vostra:
“l’ARTE, quella sublime e assoluta, che trovi in bella esposizione nei musei o luoghi leggendari e sacri, è giusto che abbia un prezzo da pagare per ammirarla, o è un bene assoluto di cui tutta l’umanità dovrebbe beneficiarne, come indiscutibile patrimonio universale, senza alcun dazio economico da corrispondere a nessuno?”
Bene, ora vi saluto con un dato conclusivo molto riflessivo: cortile, balcone e statua di Giulietta supera i 370mila visitatori ogni anno, e il palpeggiare il fortunato seno della Capuleti conquista un primato assoluto: è la statua più toccata al mondo, dove ci si avvicina per riservarle segreti, confidenze e intime confessioni sui propri sogni d’amore, prima della rituale foto con lei, la sempre più… CARA Giulietta.
Con tutto l’oro del mondo non si può comprare il battito del cuore…né un lampo di tenerezza.
Alphonse de Lamartine
Alphonse de Lamartine