LA GELOSIA IN AMORE
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Venerdì 27 Mar 2026 · 2:15
Tags: BLOG, DI, GIANFRANCO, IOVINO
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Oggi voglio riflettere con voi su
un confine sottile che riguarda l’amore: quello della GELOSIA. Parlo di
quel sentimento sano che nutre l’amore di attenzioni e protezione, stando ben
lontani da quella forma ossessiva e tossica che, invece, diventa prevaricazione
e "violenza sulla persona".
Troppo spesso confondiamo la
gelosia col possesso, mentre invece, esiste una sfumatura di questo sentimento
che non toglie libertà, ma aggiunge valore: quando sa dimostrarsi forma
sublime di attenzione. In questo caso, non nasce dal voler
"controllare" l'altro, ma dalla consapevolezza di difendere e
proteggere “qualcosa di bello, che pretende impegno per poterselo meritare ogni
nuovo giorno”.
Secondo molte definizioni, la gelosia
è un’emozione legata alla paura di perdere qualcuno, spesso alimentata da
insicurezza o senso di inadeguatezza.
Ed è vero. Ma è davvero tutto
qui?
Io, invece, credo che esista una
prospettiva più profonda: quella che non nasce necessariamente dal dubbio
sull'altro, ma dal valore immenso che diamo al legame amoroso. Non è
l'incertezza sulla fedeltà del partner a muoverci, quanto la consapevolezza su
ciò che di prezioso abbiamo costruito insieme.
Oggi va troppo di moda dire: "Non
sono geloso perché mi fido di te". È una frase bellissima e un
traguardo di maturità, ma a volte (se non stiamo attenti) può nascondere
una certa pigrizia emotiva, (dare
tutto per scontato) con il rischio che l’assoluta mancanza di
"vibrazione" si confonda con l’indifferenza o un appiattimento del
desiderio.
Per me, amare non è solo fidarsi,
ma anche dimostrare, scegliere e confermare!
Preferisco chi ama e lo dimostra
ogni giorno a gesti, come anche a parole, a chi si rifugia nel “tanto lo sai”
(un vero e proprio killer silenzioso del
rapporto di coppia).
Io, in un rapporto di coppia, la GELOSIA la intendo come il sale, dove “un pizzico esalta il sapore… Troppo rovina il piatto!”
Se saputa gestire, la gelosia
diventa un segno concreto di cura. Non è una prova d’amore, né un obbligo, ma
un segnale: non di possesso, ma di presenza; non di controllo, ma di valore
e di qualità dell’amare.
E voi? Avete mai provato
quel “pizzico di sale'” che accende il rapporto senza bruciarlo, o pensate che
l'amore debba essere totalmente privo di questo timore?
