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SPECCHIO DELLE MIE BRAME
Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Martedì 02 Dic 2025 · Tempo di lettura 2:30
Tags: BLOGDIGIANFRANCOIOVINO
Vi è mai capitato di dovervi sforzare e mentire a voi stessi, pur di apparire diversi da quello che, in realtà, vorreste essere al cospetto degli altri?
Mi riferisco a quegli atteggiamenti forzati, le espressioni mistificate, i toni di voce ammansiti dal ritegno, per non parlare dei commenti ovattati, i giudizi aleatori e le considerazioni filtrate che utilizziamo, a volte inconsapevolmente, per aggraziare e rendere meno schietto il nostro modo di pensare, agire e giudicare.
Alla fine, capita a tutti di limitarsi ad essere quelli che, in realtà, non siamo mai fino in fondo, perché al cospetto degli altri bisogna saper usare le giuste maschere e i filtri, che si sa: “La verità non fa mai piacere saperla, soprattutto se è di natura critica, polemica o diversa da come ce l’aspettiamo o vorremmo che fosse.”
 
Essere “SINCERI” è un’arte non per tutti. Richiede un’onestà verso sé stessi, difficile da dimostrare con leggerezza, oltre a una gran dose di coraggio, coscienti del rischio che si corre nel rivelarsi troppo genuini e veri.
Si finisce sempre nel preferire il “quieto vivere” mentendo, pur di non stravolgere equilibri e suscettibilità altrui, tranne nei casi in cui siamo i principali accusatori di noi stessi, trovandoci da soli davanti a LUI… il più spietato dei nostri nemici: lo specchio!
Questo infallibile muto osservatore, ascoltatore sempre disponibile nel restituirci un’immagine chiara e precisa di quello che siamo.
Uno strumento geniale che andrebbe tirato fuori più spesso, data la sua inscalfibile onestà, per girarlo nella direzione di chi, in quel preciso istante, si dimostra a noi con rabbia, cattiveria, tristezza, astio o falsità per aiutarlo a comprendere, senza parole, quando starebbe meglio la sua faccia su quella superficie riflettente, se mostrasse un viso più sereno, meno angustiato dal rancore e incollerito dagli screzi della vita.
Indubbiamente, lo SPECCHIO è un geniale osservatore che andrebbe utilizzato molto più spesso, non per vanità, ma come pratica consapevole di psicoanalisi migliorativa su sé stessi, smettendola di concentrarci sempre e solo sui giudizi altrui, connettendoci di più sulle nostre sensazioni intime, gli aspetti funzionali del proprio corpo e l’osservazione critica delle nostre espressioni facciali, al fine di migliorarle, specie quando ci ritroviamo influenzati dagli stati d'animo o gli sguardi superficiali degli altri, che non leggono mai NOI… in profondità!

Non so perché oggi vi ho parlato dello SPECCHIO, sarà che mi è piaciuta molto una frase letta a firma di Paulo Coelho: “Lo specchio riflette esattamente ciò che vede: non sbaglia MAI perché non pensa”, mentre noi umani, non facciamo altro che pensare sempre e solo a come apparire nel modo giusto agli occhi degli altri, credendo sia quella l’unica verità in cui riflettersi.









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