Federica de Sanctis

Una storia per tutti, un romanzo che dà un volto e un nome ad un male profondo e desolante.

Con “Oltre il confine” Iovino ci accompagna con naturalezza e passione dentro la vita di una donna, una come tante.

Ci fa riflettere sull’angoscia della depressione.

Un libro verità che può aiutare a stare meglio.

Federica de Sanctis

Christiana Ruggeri

Un libro denso che conduce il lettore in un viaggio difficile: la depressione. 

Tra i mali e gli egoismi della vita moderna, si snoda l'esistenza della protagonista, che sembra non trovare pace. 

E tra mille cadute e faticose riprese giunge un finale non scontato. 

Forse la luce è in ognuno di noi, se si ha il coraggio di cercarla...

Christiana Ruggeri

Hoara Borselli

Un libro bellissimo, emozionante, travolgente che parla direttamente al cuore.

Tratta temi profondamente drammatici senza mai usare toni compassionevoli.

Il tema della depressione e' delicato quanto difficile da romanzare, ma l'autore e' riuscito a farne comprendere tutte le più buie sfumature, affrontandole senza mai un briciolo di banalità.

Se lo consiglierei? A TUTTI...

Hoara Borselli

Francesca Senette

Un libro d'impatto e grande attualità.

La depressione come male oscuro

che nasce dal passato ma annienta il futuro...

... senza mai dare tregua al presente! 

Francesca Senette

Elisabetta Biraghi Leggere di Paola è sperare per lei un futuro migliore, capace di ripagarla del male subìto 

Ferite incancellabili le sue, il dolore torna ad ogni incontro, condiziona,  continua a distruggere.

Ma nel buio del male oscuro, dove occorre scavare per guarire, si affaccia il primo raggio di sole.

E’ la vita  rivuole il suo spazio, a costo di combattere con il più terribile degli abusi.

Un romanzo al femminile che ogni uomo dovrebbe leggere per comprendere a fondo,

quanto sia preziosa, delicata e inviolabile l’anima di una donna... di tutte le donne.

Elisabetta Biraghi

Roberto Angelino

Il romanzo di Gianfranco ripercorre con elegante sensibilità la discesa di Paola nei gironi infernali della sua esistenza violata e vissuta al limite mai per scelta, tra fughe, rinascite, nuove umiliazioni, speranze, bugie e indigeste ricadute nel vortice della depressione.
C'è qualcosa in sospeso tra la protagonista e suo padre, il mostro che per eccesso d'amore le rubò l'innocenza.
Perennemente tradita dal mondo e delusa dagli uomini, Paola tenta di non affogare
...

Roberto Angelino


PREFAZIONE  DI

GIGI D'ALESSIO

 

 

Gigi D'Alessio

 

 

 

Ho scritto molto sulle donne, cercando di interpretare dei loro pensieri la parte più segreta e intima: quella dei sogni, i desideri e le infinite dolcezze che, comunque sia, sanno dimostrare con estrema semplicità ad ogni minima occasione, rendendosi agli occhi miei delle preziosità indissolubili e impossibili da viverci senza.

Ne ho conosciute tante di donne, e ognuna di loro mi ha lasciato dentro qualcosa di unico e raro, perché ogni donna è “un mondo a sé”, ai più inesplorabile e difficilissimo da raggiungere, anche se basterebbe un po’ più di rispetto a saperle ascoltare, quando restano in silenzio per mandar giù bocconi amari di incomprensione ed infelicità.

Il romanzo di Gianfranco racconta del “pensiero malato di solitudine” di una di “queste donne”, che incontri per strada o in un bar e ti rubano lo sguardo per il piacere del loro corpo, i loro occhi, le loro mani, dimenticando che oltre quel viso c’è dell’oltre… c’è altro!

Paola, fatta preda del desiderio perverso, malato e violento; quello che fa male fuori quando lo subisci, e ti resta dentro tutta la vita, perché non va più via, ancorandosi ai tuoi singoli pensieri rendendo la vita una collezione miserevole di tristezza e delusioni.

La depressione, come si legge ovunque, oramai, è un male invisibile che attanaglia il respiro e i pensieri, che non si cura solo con gli psicofarmaci e le sedute di psicoanalisi, ma ha un bisogno continuo di essere stimolata a reagire, tirata fuori dalle gallerie della mente ed espulsa dai ricordi attraverso il dialogo, gli sfoghi, i ritorni al passato e, soprattutto, la possibilità di trovare nuova luce oltre la desolazione di una vita che è solo un inutile e insignificante “andare avanti”.

Ho letto Oltre il confine tutto d’un fiato... ... ... [segue sul libro]

POSTFAZIONE DI

LUCA BARBARESCHI

 

 

Luca Barbareschi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fondazione Luca Barbareschi

Il tema della pedofilia accompagna la mia vita fin dalla tenera età: avevo otto anni, quando subii violenza… la prima di una serie che è durata fino all’età dell’adolescenza.

L’abuso sui minori è una problematica della massima urgenza che va affrontata, combattuta e debellata grazie al coinvolgimento di tutti, mentre sovente si preferisce non vedere, non capire e non ascoltare, salvo poi manifestare stucchevoli, quanto codarde e colpevoli, sorprese. Il silenzio resta il più fertile dei terreni nei quali si diffonde la pedofilia, oserei direi che ne è addirittura l’humus da cui ha origine e trae sostentamento.

Il libro di Gianfranco è percorso da una scrittura tesa, a volte spietata e cruda, ed altre volte commovente; una sorta di caleidoscopio che restituisce storie e sensazioni reali, vicissitudini e avventure vere. Un racconto preso in prestito dalla vita quotidiana, dove ad alimentare la trama sono le complessità del vivere quotidiano, giorno per giorno, di ognuno di noi.

La rielaborazione della storia personale diventa una sorta di liberazione per la protagonista, alla disperata ricerca di una prospettiva futura. La morte, annunciata,  ancora una volta sarà la molla per comprendere la vita, segnata dalla violenza in modo indelebile. La pedofilia è, purtroppo, troppo spesso un tabù ... ... ... [segue sul libro]