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PACE... IN OGNI DOVE E QUANDO
Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Martedì 30 Dic 2025 · Tempo di lettura 1:45
Tags: BLOGDIGIANFRANCOIOVINO
Oggi voglio immaginarmi di essere un bambino, che vive in un posto indefinito del mondo, o su un altro pianeta, addirittura, che affacciandosi dalla sua finestra, vede in lontananza la terra, tra fuochi di guerra e grida di dolore, fame e sete ovunque, mentre Babbo Natale con le sue renne, si allontana ed entra nell’atmosfera per fare ritorno da dove parte ogni anno e, dopo un solo giorno di intensi giri intorno alla terra, torna per farsi dimenticare fino al nuovo ’Natale che verrà.


Caro Babbo Natale, ti vedo triste mentre torni a casa, ma so il perché: il tuo sacco di regali è ancora troppo pieno, perché non hai trovato case, camini e luci in festa in luoghi dove si predica la pace, ma si dissemina solo GUERRA.
Sei stato a Gaza e di case lì, non ce ne sono rimaste tante ancora in piedi… Poi, sei passato per l’Ucraina, e anche da quelle parti, di festeggiare non ce n’è proprio voglia, per non parlare di quando hai raggiunto l’Africa, passando per l’Asia e ti ho immaginato a piangere per il tuo sacco di regali sempre così pieno, se tra Sudan, Myanmar e Yemen, e poi, Sahel, Etiopia e Somalia c’è voglia solo di guerra, al punto che sei dovuto scappare, perché hai rischiato di essere scambiato per un drone da abbattere. Quest’anno, caro il mio babbo Natale, è andata così. Spero che i tuoi regali non hanno una data di scadenza, così da riproporli al nuovo anno, perché se devo donarti un mio augurio sincero, può essere soltanto uno: “che il prossimo Natale, torni a casa con il tuo sacco vuoto e senza più doni da consegnare


Buon Anno nuovo, cari amici miei, e come canta Lucio Dalla, speriamo davvero che…
il prossimo Natale, sia festa tutto l’ANNO












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