GOCCIA SU GOCCIA... PERDE LA VITA

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GOCCIA SU GOCCIA... PERDE LA VITA

Gianfranco Iovino
Ci risiamo… eccola qui la giornata mondiale contro gli sprechi idrici che, come ogni anno, pone attenzione sugli sperperi d’acqua, smuovendo coscienze, pensieri, azioni e movimenti di massa, ma che… già domani, è dimenticata e torniamo a dilapidarne la sua ricchezza (per giunta) vitale!  
A me piace andare alla ricerca di informazioni scientifico-geografiche che raccolgono dati importantissimi e vi invito a leggerli con me:
Sul nostro pianeta, se prendiamo tutta l’acqua degli oceani, i laghi, i fiumi, falde acquifere e calotte polari ci ritroviamo con circa 1 miliardo e 300 milioni di chilometri cubi di acqua, che se la  distribuissimo uniformemente sulla terra, sarebbe sommersa a 3 KM di profondità sotto l’acqua.
Ma attenzione, non inganni questa stima su ciò che esiste sulla terra da circa 500 milioni di anni, perché il 97,5% delle acque è nei mari e gli oceani: per cui salata.
Solo il 2,5% è dolce, e di questa i 2/3 si trovano nelle calotte polari e i ghiacciai  (68.9%) o nelle acque
sotterranee (29,9%).
Per cui, conti alla mano, resta lo 0,9% di acqua disponibile, anche se molte ristagnano nelle paludi e solo lo
0,3% nei fiumi e nei laghi.
Dunque, ci siamo: di questo 0,3%, il 70% è destinato all’irrigazione agricola, mentre il 20% all’industria e il 10% (di quel ridotto 0,3%) è per uso umano e animale.
Se non bastasse, il vero problema è che questo misero 0,3% non è neppure equamente distribuito: il 60% è in 9 paesi, mentre altri 80 paesi hanno scarsezza, che significa che poco meno di 1 miliardo di persone consumano l’85% dell’acqua esistente, mentre per 3 miliardi è insufficiente e per altri 2 miliardi non è trattata, generando l’85% delle malattie secondo l’Oms.”
Concludo riportando una preoccupante ipotesi: si presume che nel 2032 circa 5 miliardi di persone saranno colpite da scarsità d’acqua!
Capite bene che una giornata non può bastare a preservare e difendere il nostro bene fondamentale, che non ha prezzo e ci porterà, in mancanza di esso, a guerre di confine, difesa delle falde, spopolamento di ampie
zone della terra e… alla fine, l’estinzione del genere umano!
Come dire, c’è poco da “lavarsi le mani”, rimandando il problema a future generazioni, se non riusciamo a fare nostro il messaggio che ogni 22 marzo viene diffuso ovunque… ma con scarsi risultati.
Mi sa che c’è da sensibilizzare i più piccoli, sperando nelle loro coscienze per proteggere ciò che noi non sappiamo fare, se non di prendercela con l’inquinamento, il riscaldamento globale, gli sprechi industriali e le politiche mondiali disinteressate alla fame e la sete!
Seguivo un programma televisivo giorni fa, che ci condanna il modo di mangiare, che è la sorgente primaria del grande spreco d’acqua che contribuiamo a diffondere se, per esempio, nell’agricoltura ci vogliono 336 litri d’acqua per coltivare e raccogliere 1 kg di ortaggi, o 6300 litri per 1 kg di carne di maiale o, addirittura, 15.140 litri d’acqua per quella di manzo!!!
Io comprendo l’importanza della riforestazione, della difesa dei corsi dei fiumi, la fitodepurazione e il risanamento delle paludi, ma per avere risultati futuri, che assicurino l’acqua anche ai nostri posteri, mi sa che è bene sensibilizzare soprattutto i più piccoli, che sanno stare molto più alle regole di noi adulti.
Ed allora chiudo il mio pensieroBLOG, riepilogando un decalogo di buoni comportamenti, da far leggere ai nostri figli, mentre noi dovremmo… impararli a memoria!
Chiudi il rubinetto mentre ti insaponi i capelli;
Per lavarti i denti usa un bicchiere e non lasciar scorrere  l’acqua mentre li strofini;
Fai docce (brevi) anziché il bagno;
Per lavare frutta e verdura usa una bacinella e non l’acqua corrente e con l’acqua di lavaggio raccolta
innaffia le piante;
Lavati le mani insaponandole a secco, e sciacquarle solo dopo averle strofinate;
Usa (se previsto) lo scarico d’acqua minore e non quello maggiore;
Assicurati di chiudere bene i rubinetti;
Metti qualche bottiglia di acqua in frigo, invece di tenere i rubinetti aperti finché diventa fredda;
Non aprire i rubinetti alla massima potenza;
Fai funzionare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico;
Non gettare nel water cotone, bastoncini per l’igiene delle orecchie o altri oggetti per non rendere più difficile
la depurazione dell’acqua.
Correggi i tuoi genitori se non seguono queste semplici regole a difesa della tua acqua di domani!
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