pensieri sottovoce di Gianfranco Iovino - Gianfranco Iovino

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c'è QUALCUNO lassù?

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
Parto da un’affermazione che sicuramente sarà capitata anche a voi di esternare, specialmente in uno di quei momenti di assoluta desolazione, tristezza o malinconia interiore, che ci porta a confessare in silenzio: "mi sento tanto solo a questo mondo!" e… caso mai, sotto un bel quadrato di lucenti stelle, osservando distrattamente, con il naso all'insù, l'immensità celeste e completare l'affermazione con una domanda senza risposta: "ma cosa ci sarà mai oltre quello sterminato buio?"
Ebbene, la notizia merita un approfondimento ed una considerazione:, erroneamente a quanto si sostenesse fino a poco tempo fa, sopra ed intorno alla nostra microscopica esistenza non si celano oltre 100 miliardi di Galassie ma..., bensì, circa 2mila miliardi!
Non chiedetemi neppure come si scrive un numero del genere, ma… provate solo per un istante a immaginare COSA SIAMO noi a confronto di questi numeri galattici, e di quanto tempo e parole dovremmo disporre per addentrarci nelle teorie religiose sulla “Creazione” o quelle fisiche sullo "spazio siderale" o chissà quali altre materie scentifiche tirare in ballo per rapportarci ad una simile esagerazione:
2 mila miliardi di Galassia, che oggi non è possibile minimamente ispezionare, se non nella misura del 10%, mentre per le restanti inesplorabili mete potranno essere analizzate solo attraverso ipotesi e ragionamenti, oltre che con lo sviluppo di strumenti ottici potentissimi e molto più grandi di quelli a disposizione oggi.
La scoperta è sensazionale ed è frutto di un lungo lavoro eseguito da un team internazionale di astronomi, guidato da Christopher Conselice, professore di astrofisica all’University of Nottingam, che è riuscito a dimostrare che l’attuale stima delle 100 miliardi di Galassie è troppo bassa, ed è molto più ipotizzabile che il numero approssimativo raggiunga i ben oltre 2 bilioni.

Adesso, senza addentrarmi nella questione puramente astronomica, e restando molto più “superficialmente” (che sa di eufemismo dato l’argomento trattato) vorrei proporvi una domanda: “Ma siamo sicuri di essere proprio soli al mondo… nell’Universo e tutto il Cosmo?!” E se, proprio in questo preciso istante, chissà a quanti miliardi di anni luce distante da noi, qualcuno ci stesse osservando, ispezionando o conoscendo sempre meglio, cosa potremmo mai dirgli per farcelo subito "amico"?
E' fantascienza, ma anche una remota possibilità reale che, da qualche parte, qualcuno stia spiando proprio noi, come proviamo a farlo con gli altri, perché il cielo, da qualunque parte lo osservi, resta innegabilmente, affascinante e ignoto!
Non so che dirvi, e non voglio sconfinare nel pensiero religioso (se tutto questo lo ha fatto Dio o si è fermato solo alla nostra Galassia) ma... neanche mi va di affrontare teoremi sulla natura metafisica (siamo soli in tutto il cosmo o chissà quante altre entità sono vissute e poi estinte, od esistono in Galassie lontanissime alla nostra?)…
Per cuim credo sia meglio fare nostra la notizia dell'astrofisico, e fermarsi qui negli approfondimenti, congedandomi con un consiglio: se vi capita ancora di guardare in cielo, con dentro di voi la forte sensazione di sentirsi spiati… bhè, meglio fare un bel sorriso, perché c’è il rischio che qualcuno vi stia inquadrando in quel momento per scattare una galattica foto proprio su di voi!!!





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