pensieri sottovoce di Gianfranco Iovino - Gianfranco Iovino

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benedetto di un amore

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 21 Ottobre 2020
In tempi in cui è sempre più difficile affidarsi alla Fede, bersagliati come siamo da mille paure e infinte tristezze del vivere, il segnale lanciato da Papa Francesco fa ben sperare che non tutto è ancora perduto, su un pianeta sempre più malato di fame, infelicità e VIOLENZA! Quanto rumore ha fatto quel bel faccione di Papa Francesco, con le sue parole che hanno catechizzato  l’interesse della cronaca, nel dichiararsi favorevole alle “unioni  civili", e sostenendo che Dio non fa distinzioni, ed ama tutti allo stesso modo e maniera… perché tutti sono figli suoi!
Indubbiamente notevole il messaggio, soprattutto per quanti, fino a ieri, si sono sentiti una sorta di rifiuto respinto, perché accusati colpevolmente di essere  “contro-logica” e pederasti sovversivi alle leggi della natura, nello scriteriato e ignobile amare un pari sesso!

D’incanto però, sono bastati pochi concetti ed ecco che gli “SBAGLIATI” (agli occhi degli altri) si sentono nuovamente vicino a Dio, che non li ritiene in errore o peccatori veniali irriguardosi… ma solo ed esclusivamente FIGLI  suoi, da amare e benedire, allo stesso modo di tutti gli altri, purché siano  sinceri, leali e rispettosi verso l’amore vero!
Quella di Papa Francesco è una scelta coraggiosa, che contiene nel suo proclama una portata rivoluzionaria per la Chiesa e le sue antiche leggi, e sono certo che  tanti,  fin da subito, si sentiranno incoraggiati a mostrare finalmente in pubblico il loro AMORE, anche se vissuto in un tempo dove non siamo ancora preparati a vedere per strada baciarsi due donne o due uomini tenersi per mano, senza gridare allo scandalo o alla vergogna!
È da sempre che apprezzo e stimo chi non si nasconde dietro le proprie vergogne, e se il monito di Papa Francesco può scuotere certe coscienze, ne sono felice perché è assolutamente  inequivocabile il principio che TUTTI, incluso i tanto criticati e bistrattati omosessuali, devono sentirsi e sapersi figli di Dio, ed ambire al diritto sacrosanto di  una famiglia, grazie a quell’amore da non punire, ma solo accettare e rispettare di più!
Chiudo riportando un bell’incoraggiamento di papa Giovanni XXIII: “prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”… perché credo intendesse proprio questo:  amare, (come vivere la propria esistenza),  con coraggio e personalità, senza paura di chi ci osserva con sospetto, invidia, rabbia o disgusto, se decidiamo  di non voler più tenere segreto un amore (
come anche una passione o un’idea ) che, nonostante appaia “sbagliato” o “contro natura”, è pur sempre da rispettare, perché è AMORE VERO… benedetto anche da Dio!






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