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DESTINO contro FATALITA'... chi sceglie per noi?

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
DESTINO = L'insieme imponderabile delle cause che si pensa abbiano determinato (o stiano per definire) eventi della vita;
FATALITA = Avvenimento dovuto al “caso”;
CASUALITA’ = peculiare caratteristica di un fatto involontario e imprevedibile.
E a proposito del “caso”, riporto questa citazione: Il “caso” non è che l'espressione di una libertà universale; un gioco delle probabilità: una scommessa col destino!
Come per il post su "Allegria & Felicità", anche questo nuovo dilemma introspettivo ha una risposta complessa, perché non si riesce bene a comprendere da quale parte conviene stare quando si commentano le sorti della vita, fin troppo influenzate dal destino, la fatalità, il caso, la circostanza, la fortuna, l'imprevedibilità... (e chi più ne ha ne metta)
E, credetemi, la risposta ha una ricerca antica quanto il mondo.
Pensate solo che fin dagli antichi greci ci si scervellava sullo studio del destino umano, che era dapprima solo nelle mani degli dei, poi delle stelle e la luna e, infine, dei venti, fino ad arrivare ai giorni nostri dove sembrerebbe che tra oroscopi, letture della mano, tarocchi, segnali planetari e sortilegi vari, il futuro è facile da scoprire perché… già tutto scritto e previsto!
A dire il vero, spesso anche io mi sono chiesto cosa credere tra destino e fatalità, ma non sono stato mai convincente nella risposta, perché continuo a proporre BOZZE da rivisitare e minute da correggere, in quanto in me si combattono la visione religiosa, che fa fatica a convincermi che la vita sia un dono di cui è permesso solo beneficiarne da interpreti (in quanto tutto già scritto), e l'aspetto ateo che, in netta contrapposizione, mi persuade all'ipotesi che non esiste nulla di scontato, e che le maggiori imprevedibilità e sorprese arrivano proprio dal vivere la vita senza preoccuparsi delle conseguenze, perché siamo noi a determinarle!
Però, volendomi fermare a metà strada tra le due ipotesi, mi piace filosofare idealizzando che davvero qualcosa sia stato previsto per noi fin dalla nascita, fosse anche solo l’averci permesso di NASCERE, (in quanto determinato da volontà altrui diversa dalla nostra capacità di scegliere), ma che poi sta a noi decidere in piena libertà e autorevolezza quali vie percorrere, attraverso decisioni, scelte, azioni e stati d’animo che influenzano, condizionano e traccianbo il nostro esistere.
Il destino, se davvero esiste, sono certo abbia molta più fantasia ed imprevedibilità di noi, perché se tutto fosse già scritto e previsto sarebbe di una noia mortale!
Riporto in conclusione una bella citazione di un monaco tedesco, che a proposito della speranza sosteneva che: se racconti ad un giovane quale sarà il suo futuro, lui perderà il gusto di vivere perché gli sarà privata la possibilità di sperare nei cambiamenti!"

VI saluto e ci aggiungo una massima che a me piace moltissimo, anche perché è vera la regola che basta cambiare la visuale delle cose per scoprire altri orizzonti e nuoveDESTIN..azioni!

Nessuno è nato sotto una cattiva stella… ci sono, casomai, uomini che guardano male il cielo
DALAI LAMA






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