DI CHI E' LA COLPA?

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DI CHI E' LA COLPA?

Gianfranco Iovino
L’immagine che posto a corredo di questo mio breve pernsieroBLOG è perfetta ed assolutamente incisiva a sintetizzare la ragione del mio desolamento interiore, che non mi permette di scrivere “cose leggere” su cui dialogare con voi, perché davvero non c’è niente da aggiungere a quello che quotidianamente ci sta annerendo il cuore di dolore!
Siamo circondati dalla cattiveria umana che si ostina a mostrarsi in tutta la sua efferatezza attraverso atti vergognosi.
Si combatte e ci si ammazza per noia, astio tra razze e guerre “economico-geopolitiche” e “finanziarie-religiose”, per ritrovarsi poi vittime e carnefici di conflitti che altri condannano, rifiutano, criticano e respingono… ma solo con tante parole e ben pochi fatti!
La Nigeria è lontana… come lo è Kiev, l’America delle stragi e quanti altri posti nel mondo infestati da guerre, fame e violenza gratuita, ma il boato delle bombe e i pianti strazianti di chi ha paura di morire o ha già perso tutto della propria vita li sentiamo bene, soprattutto quando restiamo concentrati nel silenzio di noi stessi, a rimuginare su quanto sia diventato difficile sperare e pregare… quando anche Dio fa fatica a stare dentro noi per farsi ascoltare e la speranza diventa un’illusione da allontanare perché non ci si può fermare ad aspettare un nuovo boato che ti spazzi via per sempre!
Spero davvero che torni presto la pace tra gli uomini, perché l’unica alleanza compatta a cui aspirare deve essere quella dell’inneggiare e difendere OVUNQUE il diritto inalienabile che ogni uomo possiede fin dalla nascita: la libertà di vivere con gioia e serenità la propria esistenza!
Chiudo criticando (da giornalista) il commento di una TV nazionale, che ha presentato il servizio della strage nella chiesa in Nigeria con questa introduzione: “oltre 50 vittime, con la sola colpa di essere in quella chiesa in un giorno di festa!”…
Ma di quale colpa si parla?
Qui non ci sono accuse o sfortune da rivolgere contro qualcuno, che entra in una chiesa per pregare e non fa più ritorno a casa, ma solo concentrarsi a riflettere e trovare rimedi ad un orrore di base clamoroso a cui non so rispondere, però: “perché gli uomini fanno del male ad altri uomini solo per vendetta e sancire il dominio crudele e violento della loro disumanità!?

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