FORTUNATO A CHI!

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FORTUNATO A CHI!

Gianfranco Iovino
Mi sono spesso chiesto quale possa essere la “fortuna” più impattiva e fondamentale nella vita, e la risposta trovata è sempre la stessa: NASCERE, perché nulla è più importante, per ognuno di noi, dell’essere venuti al mondo, vincendo possibili NO… qualsiasi preoccupazione, ogni altro timore o disagio, da parte di chi ci ha donati la vita, in maniera così naturale e miracolosa.
Ma oggi mi sento di dover aggiungere un’altra “fondamentale fortuna”: il luogo dove si nasce, perché finché siamo figli di questi quadrati di stelle e meridiane tranquille, possiamo costruirci il futuro su basi più o meno solide, ma sicuramente LIBERE di essere interpretate, inseguite e raggiunte, cose non scontante se ci soffermiamo con più attenzione sui FATTI DEL MONDO, rendendoci conto che ci sono posti dove nascere è un “castigo”, se non una condanna a vita.
 
Vi siete mai chiesti, o provato ad informarvi, su quanti conflitti ci sono attualmente al mondo?
Provo a riportarvene qualcuno: 4 in Algeria,  7 in Camerun, 11 in Egitto, 13 in Etiopia, 41 in Libia, 22 nel Mali, 18 in Nigeria, 50 nella Repubblica del Congo, 14 in Somalia, 27 nel Sudan, 53 in Birmania, 11 in India e… ancora, ancora, ancora,  fino a raggiungere lo spaventoso numero di 865 conflitti tra milizie-guerriglieri e gruppi terroristici-separatisti-anarchici, con il coinvolgimento di oltre 70 Stati nel mondo, che si traduce in  circa 2miliardi di persone sotto  assedio di guerra, violenza e terrorismo.
 
E questo è solo il “fronte guerra”, ma ci sono ben altri problemi che attanagliano questo povero mondo, come la malnutrizione che interessa più di 800milioni di persone, (e non solo in Africa, ma anche sotto casa nostra), o le morti per malattie (e non solo di Covid)  l’assenza di cure, inghiottiti dal mare, e potrei andare avanti, ma sarebbe una sequele incredibile di dolore e tristezza, perché davvero il mondo è vasto e vario; questa palla sospesa nell’Universo, nata 6 miliardi di anni fa,  troppo super affollata in certe zone, con  i suoi quasi 8 miliardi di persone che, da una stima ottimistica, sembra che nel 2100 raggiungerà i 10miliardi (epidemie, guerre, catastrofi e attacchi alieni permettendo).
 

Il finale non so trovarlo a questa riflessione di giornata, ma ho la certezza che beneficiare di una “fortuna  così assoluta”,  dovrebbe portare ad impegnarci di più nel credere che una giornata di pioggia,  il peso di una ingrata bilancia, la noia di essere chiusi in casa o la sventura di incappare in una serata televisiva noiosa non siano sfighe accanitesi contro, ma solo un modo per considerare quanto sia “immeritato” (delle volte) poter scegliere come vestirci, cosa fare per ammazzare la noia, correre per strada, gridare in un corteo, rifiutare  consigli e cure, o andare in spiaggia per prendere il sole, mentre lontano, da qualche parte del mondo, c’è chi scappa dalla guerra, la fame e l’odio assassino e si chiede quale peccato abbia mai commesso per meritarsi un destino così infelicemente inglorioso!

non si è mai tanto fortunati nella vita, come quella volta in cui siamo nati!
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