SVEGLIATEMI MA... nel futuro!

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SVEGLIATEMI MA... nel futuro!

Gianfranco Iovino
Voi sapete quante persone si sono fatte ibernare e restano in attesa di un futuro risveglio?
Sembrerebbe che siano oltre 200 i corpi surgelati e lasciati al fresco in attesa di scongelamento, come sostiene l’organizzazione senza scopo di lucro “Alcor Life Extension Foundation”, che accoglie nei propri stabilimenti di criopreservazione i corpi (o i cervelli) delle persone, che sperano di essere resuscitate nel tempo futuro attraverso processi scientifici (ad oggi non ancora sperimentati).
La procedura di “congelamento-sbrinamento” viene descritta come “pseudoscienza” da molti esperti, ma ci sono scienziati che credono davvero che in futuro sia possibile far tornare in vita i defunti ibernati.
Senza voler entrare nel merito della notizia, che vi suggerisco di approfondire per curiosità o maggiore conoscenza, e limitandomi alla sola (fantomatica) idea (al momento) di poter decidere quando sia il caso di “fermarsi, scendere dal carro della vita e decidere di addormentarsi fino a tempi migliori”, mi lascio suggestionare dall’ipotesi che potrebbero essere davvero in tanti a scegliere questa soluzione, decidendo di salutare tutti, amici e parenti inclusi, e giustificare l’improvviso abbandono con un po’ di stanchezza che necessita di un lungo e meritato riposo.
E mai come in questo momento storico, dove stiamo lentamente venendo fuori (si spera) da una spietata ed assassina pandemia che, però, lascia spazio e onori di cronica a criminali rumori di guerra, credo sarebbero in molti a scegliere una “lunga dormita”, con la speranza di essere svegliati ed accolti da un mondo più sereno e pacifico, dove gli errori-orrori del passato siano serviti come insegnamento per non commetterne altri di uguali o peggiori, lasciando alla fame del potere e la sete della rabbia spazio solo all’amore per la vita propria, come a quella degli altri propri simili!
A volte penso davvero che le uniche 2 possibilità che abbiamo per tornare a saperci tutti uniti sono: il ritorno in terra del buon Dio, così da mettere tutti d’accordo e tranquilli, o un minaccioso asteroide, che obbligherebbe tutti i popoli della terra ad allearsi per combattere uniti (finalmente) per una giusta causa vitale!

Concludo ritornando sulla notizia con cui ho aperto il mio pensieroBLOG, sottolineando che la pratica di ibernazione non è per tutti i comuni mortali; bisogna recarsi a Scottsdale, una città di 255mila anime nella Contea di Maricopa, in Arizona e presentarsi all’Alcor Life Extension Foundation, che richiede il versamento di 200mila dollari per la conservazione dell’intero corpo, o soli 80mila dollari per il cervello o la testa.
Ah, dimenticavo: l’organizzazione suggerisce ai propri “clienti” di trovare riposo nei pressi di Scottsdale negli ultimi giorni della propria vita, così da permettere un trasferimento più rapido, “conservativo” e a basso costo.
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