un CONTAGIO POSITIVO!

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un CONTAGIO POSITIVO!

Gianfranco Iovino
Mi rendo conto che la Pandemia ha inciso anche sulla letteratura italiana, al punto da farci disabituare a termini che, fino a 2 anni fa, erano consuetudinari per noi.
Ma io sono stanco di non poter indicare un amico come persona assolutamente “positiva” ed ottimista, così come mi è impossibile cancellare il termine “contagioso”, quando mi riferisco alle cose belle che accadono quotidianamente da condividere, o l’estate italiana 2021 che di infettivo, per fortuna, ha solo l’entusiasmo con cui abbiamo esaltato le imprese sportive dei nostri eroi del calcio, come dell’atletica, che ci inorgogliscono e regalano un senso di appartenenza altissimo verso la “bandiera”.
La Pandemia ha lasciato (e ancora non e vuole saperne di farsi sconfiggere definitivamente)  segni dolorosissimi e indelebili nella memoria, le speranze, gli affetti e il futuro di ognuno di noi, ma ci ha anche insegnato ad essere più giudiziosi e realisti nel sentirsi meno “semidei in terra”, o credere che quello che ha portato via (ad oggi) oltre 4 milioni di persone nel mondo, non sia “solo influenza” che passerà prima o poi.

Ma il COVID ci ha spinti anche a dell’altro, come lo stringersi, (anche se a distanza di sicurezza), con presone sconosciute per condividere le stesse restrizioni, i divieti, i limiti e le privazioni attraverso un canto a squarciagola da un balcone, l’unione di luci sulla finestra a memoria di chi non ce l’ha fatta, e l’amplificazione del senso di orgoglio nel sapersi tutti figli di uno stesso Tricolore… di un inno nazionale che (finalmente) tutti conoscono e cantano a memoria… e di imprese sportive che ci fanno urlare di gioia per una Coppa conquistata contro ogni pronostico, o l’incetta di medaglie d’oro che sottolinea, oltre l’eccellenza dei nostri atleti, la certezza che anche da un dolore fortissimo ci si può ripartire e rilanciarsi, liberandosi di ogni paura, come un’araba fenice che spicca il volo verso un trionfo, che dà forza a se stessa, ma unisce anche tutti coloro che gioiscono intorno a quella risalita che… (alla fine) fa grandi pure NOI!

Chiudo con un grandissimo appaluso da riservare ai nostri eroi sportivi, vincitori primatisti dopo tante lacrime, cadute, umiliazioni e dolorose rinunce, che ci regalano una lezione di vita indiscutibile:
Arrendersi?… MAI, se dopo ogni caduta si ha la consapevolezza che a rialzarci è la determinazione nel sapersi ancora in gioco e… più forti di prima!


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