Mi capita spesso di essere il destinatario di questa domanda: cos’è il dolore e cosa, invece, la felicità per te?
Indubbiamente c’è da spendere un fiume di parole e una moltitudine di concetti intorno a questi due stati sentimentali, così diversi ed estremi tra loro, in quanto l’uno è anteposto all’altro, e anche se cambiamo i vocaboli le identificazioni restano difficili comunque. (Provate a differenziare l’allegria dall’infelicità… la tristezza dalla serenità… o la sofferenza dalla contentezza e via discorrendo).
Indubbiamente c’è da spendere un fiume di parole e una moltitudine di concetti intorno a questi due stati sentimentali, così diversi ed estremi tra loro, in quanto l’uno è anteposto all’altro, e anche se cambiamo i vocaboli le identificazioni restano difficili comunque. (Provate a differenziare l’allegria dall’infelicità… la tristezza dalla serenità… o la sofferenza dalla contentezza e via discorrendo).
Ho visto con grande piacere l’ultimo film di Paola Cortellesi, uno spaccato preciso e intenso sull’Italia post-guerra, ad un passo dalla Repubblica, che mi ha tanto emozionato perché non lo ritengo un film “SULLE donne di quel tempo”… ma “un film DELLE DONNE di ogni tempo”, che può aiutare a riflettere e comprendere quando sia preziosa la libertà di essere se stessi e pretendere rispetto come DONNA!
A fine pellicola, mentre uscivo dal cinema, ascoltavo commenti del tipo: “ma come si fa ad accettare quelle violenze” o “tutta quella brutalità è si resta a soccombere in silenzio, senza mai reagire?”
A fine pellicola, mentre uscivo dal cinema, ascoltavo commenti del tipo: “ma come si fa ad accettare quelle violenze” o “tutta quella brutalità è si resta a soccombere in silenzio, senza mai reagire?”
Sembra trascorso chissà quanto tempo nell’affermare che tutto è iniziato con “IL SECOLO SCORSO”, ma in realtà parliamo di poco più di vent’anni fa, dove il 2000 veniva visto come qualcosa di incerto e preoccupante, del tipo: una sorta di porta su un futuro tutto da scrivere, ammesso che non ci fossero gli alieni o qualche nuova palla di fuoco a sterminare la nostra razza. Ed erano davvero in pochi ad immaginare che tra gli imprevisti incalcolabili da fronteggiare ci potessero essere GUERRA, EPIDEMIA DI RAZZA e la CRISI CLIMATICA.