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COLPEVOLI DI SILENZIO
Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · 29 Giugno 2023
Tags: francescodegregoriilpersemprevecchiricordiamore
… Purtroppo, a raccontarle queste cattiverie sembrano eccessive e un po’ assurde, ma non è così, e soltanto chi a scuola è stato oggetto di bullismo, amplificato dalle offese omofobe, può capire davvero cosa porta un ragazzo timido, introverso e debole come me ad assentarsi di continuo da scuola, fino quasi a decidere di abbandonarla per sempre, chiudendosi nella sua stanza per disperazione, mentendo alla famiglia di non stare bene fisicamente, vergognandosi di se stesso perché non sa come reagire o a chi chiedere aiuto per resistere, respingere o realizzare il suo più grande desiderio di sparire, scappare… fuggire… morire per sempre pur di porre fine alla sua spregevole vita!
Quello che ho riportato è un passaggio del mio ultimo romanzo ABBRACCIAMI che si concentra sulla storia di Andrea, un ragazzo schernito e umiliato dai suoi coetanei, attraverso azioni di puro bullismo omofobico, perpetratogli contro tra i corridoi di una scuola superiore.
Però, più che del mio nuovo libro, vorrei concentrarmi a riflettere con voi su questo fenomeno malevolo, sempre più diffuso, ma volutamente lasciato latitare nel sottobosco della poca attenzione mediatica, almeno fino quando non diventa eclatante o da cronaca nera, per l’errata convinzione che il bullismo altro non è che una manifestazione innocua, tipica di una determinata fascia d’età, quella scolastica, esistita da sempre.
Ma non è così… perché non è una manifestazione innocua, visto che rovina coscienze e autostima di chi ne subisce l’inaudita cattiveria, e non è neppure un fenomeno antico, se è vero che c’è una moda sempre più spasmodica e forsennata nell’andare a caccia di situazioni estreme da trasformare in video divertenti, ironici ed umilianti che saranno pubblicati sui Social, per un sadico perverso piacere di sentirsi i migliori e i più veloci a sputtanare nelle piazze virtuali il ridicolo di turno, l’omosessuale della classe accanto o il poveraccio introverso che alla violenza preferisce scappare e all’offesa frappone testa bassa e silenzio.
Voglio concludere il mio pensieroBLOG riportandovi una descrizione recuperata su Google, che a proposito di bullismo scolastico, lo sintetizza così: “possiamo parlare di bullismo quando siamo di fronte ad una relazione di abuso di potere in cui avvengono dei comportamenti di prepotenza in modo ripetuto e continuato nel tempo, tra ragazzi non di pari forza, dove chi subisce non è in grado di difendersi da solo.”
E fin qui l’analisi è quasi perfetta, se non fosse che andrebbe completato meglio il concetto, sostenendo che: “il bullismo attecchisce soprattutto su coloro che si ritrovano ad essere completamente soli ed isolati nel fronteggiare un nemico spietato, che non va identificato solo in colui che abusa di un debole attraverso gesti, parole e azioni cattive e bulle, ma interessa e colpevolizza tutti coloro che assistono in silenzio, (a volte addirittura divertiti) o preferiscono girare le spalle, credendo che sono “cose di cui non impicciarsi, perché non riguarda loro!

Vi lascio con un bel commento del grande Martin Luther King, che a proposito di violenza fisica, verbale e gestuale sulle persone, ci ha lasciato un messaggio pieno di verità: “ La vera tragedia non è la violenza e la crudeltà delle persone cattive, ma il silenzio delle persone buone.
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Se vi va, mi farà tanto felice sapervi a leggere ABBRACCIAMI perché anche un libro può aiutare a riflettere e sostenere una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo scolastico.









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