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INVIDIABILE TERRA MIA
Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in BLOG di Gianfranco Iovino · Sabato 27 Gen 2024
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Sapete quante Galassie, più o meno come la nostra, esistono nell’Universo sterminato?
Si stimano oltre 100 miliardi (forse anche 200), e tanto dovrebbe bastare a farci essere meno presuntuosi nel crederci  gli unici abitanti che popolano il Cosmo che si estende sopra le nostre teste. Piuttosto, oserei sostenere l’ipotesi che sono i tempi a non combaciare per farci incontrare con altre entità, più o meno simili a noi, create, evolute e poi estinte, chissà quando e perché.
Ma volendo giocare un po’ di fantasia, mi diverte immaginarmi avvicinato da un extraterrestre, incuriosito dalla nostra terra, per chiedermi di spiegargli cosa c’è di bello da visitare o da poter poi emulare anche sul suo pianeta lontano.
Di sicuro gli parlerei di bellezze inestimabili e impossibili da non amare, come il mare o il cielo d’estate senza nuvole o di certi sapori trasportati dai venti di stagione, oltre che invitarlo ad incamminarsi per le strada di questo infinito nostro mondo, e toccare con mano e da vicino quanta umanità e unicità ci appartiene da sempre.
Riflettendo poi meglio su questa ipotesi, sono certo che ritornerebbe da me dopo qualche giorno stravolto, per non sapersi spiegare come può esistere tanta cupidigia tra gli essere umani… se un uomo, che nasce dal grembo di una donna, poi l’ammazza per gelosia o rabbia… o nutre tra i pensieri un’idea animalesca e perversa che porta un padre a violentare sua figlia… o il non saper dire di NO alla sete di rivolta e vendetta che scatena guerre tra i popoli… fino ad arrivare alla cattiveria che alberga in certi cuori, che davanti a mani tese per chiedere aiuto, scappano o si tirano indietro, per non parlare della strafottenza di non rispettare la terra che ci ospita, prossima oramai a rivoltarsi contro di noi in maniera irrimediabile e distruttiva!
E potrei andare avanti, ma mi rendo conto che bastano questi pochi accenni per ammettere che noi, alla fine, siamo tutto tranne che un popolo bello, evoluto, emancipato e rispettoso dell’altrui persona, che ha troppi fedi in cui credere e nessun Dio che ci aiuta davvero, perché ci ama così tanto da averci lasciato la libertà di decidere come vivere, sopravvivere e… distriggerci!

Pensiero buffo il mio, vero? Ma oggi è andata così, fantasticando su un’ipotesi irreale, ma altamente riflessiva, che mi porta a trarre una conclusione ironica, perché l’unica cosa che potrei rispondere a quel viaggiatore dello spazio sarebbe solo: “Ma tu guarda che sfiga che hai, se tra 6 milioni di persone, hai beccato proprio me, che non so darti risposte sul perché stiamo diventando così talentuosi ad accelerare il tempo dell’estinzione della nostra specie!”

L’uomo è la specie più folle dell’Universo: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile,
senza rendersi conto che la Natura che distrugge è quel Dio che sta venerando
Hubert Reeves








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