Ho visto con grande piacere l’ultimo film di Paola Cortellesi, uno spaccato preciso e intenso sull’Italia post-guerra, ad un passo dalla Repubblica, che mi ha tanto emozionato perché non lo ritengo un film “SULLE donne di quel tempo”… ma “un film DELLE DONNE di ogni tempo”, che può aiutare a riflettere e comprendere quando sia preziosa la libertà di essere se stessi e pretendere rispetto come DONNA!
A fine pellicola, mentre uscivo dal cinema, ascoltavo commenti del tipo: “ma come si fa ad accettare quelle violenze” o “tutta quella brutalità è si resta a soccombere in silenzio, senza mai reagire?”
A fine pellicola, mentre uscivo dal cinema, ascoltavo commenti del tipo: “ma come si fa ad accettare quelle violenze” o “tutta quella brutalità è si resta a soccombere in silenzio, senza mai reagire?”
Sembra trascorso chissà quanto tempo nell’affermare che tutto è iniziato con “IL SECOLO SCORSO”, ma in realtà parliamo di poco più di vent’anni fa, dove il 2000 veniva visto come qualcosa di incerto e preoccupante, del tipo: una sorta di porta su un futuro tutto da scrivere, ammesso che non ci fossero gli alieni o qualche nuova palla di fuoco a sterminare la nostra razza. Ed erano davvero in pochi ad immaginare che tra gli imprevisti incalcolabili da fronteggiare ci potessero essere GUERRA, EPIDEMIA DI RAZZA e la CRISI CLIMATICA.
Mi chiedono di scrivere un nuovo pensieroBLOG, ma è davvero complicato riuscirci in questo periodo, dove siamo immersi nel centro esatto di un’instabilità assoluta che riguarda ogni campo… ogni settore… ogni posto del mondo… ogni singola casa!
Tra venti di guerra sempre più minacciosi, terremoti a scuotere zone già martoriate dalle violenze tra uomini della stessa razza e terra, il mare che continua ad affogare il domani di chi si imbarca su un guscio di noce e la soppressione violenta di ideali ribelli contro leggi di un regime dittatoriale… trovare pensieri felici è davvero complicatissimo.
Tra venti di guerra sempre più minacciosi, terremoti a scuotere zone già martoriate dalle violenze tra uomini della stessa razza e terra, il mare che continua ad affogare il domani di chi si imbarca su un guscio di noce e la soppressione violenta di ideali ribelli contro leggi di un regime dittatoriale… trovare pensieri felici è davvero complicatissimo.