pensieri sottovoce di Gianfranco Iovino - Gianfranco Iovino

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dal PER SEMPRE al per quanto ancora...

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
Il mio pensiero di oggi a ruota libera parte da una bella storia, con finale tenero, e forse anche romantico, se pur triste in quanto irrimediabile. Mi serve però prima accennarvi di un epilogo tra due innamorati per rafforzare il concetto che l'amore "è eterno davvero finché dura" (come sosteneva De Régnier) e che il sUO "resistere" dipende quasi sempre da noi, che ne scriviamo prefazione, trama e finale in modo e maniera QUOTIDIANA!
Ma torniamo alla storia di questi coniugi, che dopo "appena 75 anni" di vita matrimoniale insieme, in cui hanno condiviso ogni minimo dettaglio delle proprie reciproche esistenze, alla morte dell'uno è seguita anche quella dell'altra, con un intervallo di "separazione forzata" minimale.
L'avete sentita questa storia, vero? Mi riferisco a Jeanette e Alexander Toczko, coppia di San Diego, in California, sposati da 75 anni, che sono passati a "miglior vita" a poche ore di distanza (4) l'uno nelle braccia dell'altra, come a voler sancire, e confermare ulteriormente, il loro immenso innamoramento nel simbolismo racchiuso in un abbraccio, che li ha cinti ed uniti in vita, come anche nel viaggio verso la morte, permettendo di realizzare il proprio estremo desiderio; esalare l'ultimo respiro l'uno tra le braccia dell'altro!
Credo che ogni altro commento sia assolutamente superfluo, ed allora provo a magnificare questa coppia, e il loro indissolubile amore, con un 'aforisma che amo tantissimo, preso in prestito da un ANONIMO che recita così: "Non dirmi che sarà per sempre, ma dimmi semplicemente "A DOMANI"... e ripetilo PER SEMPRE!"

Indubbiamente, credo siate tutti d'accordo con me sul principio che l'amore è magistrale ed è composto da una sostanza unica e indefinibile, bella da assorbire perchè riempie di colori i pensieri, oltre che di entusiasmo la vita e di batticuori l'anima, ma... non è scontato e semplice, perché pretende impegno, costanza e abnegazione da parte nostra.
Non basta promettersi "amore per sempre" per riuscire a garantirlo, perché nella sua straordinaria ingovernabilità questo sentimento è indomabile e non si acquieta mai, e MAI si lascia soggiogare, perché è esigente, e piuttosto che ristagnare tra bei ricordi e tramonti del cuore, prerisce ribellarsi, urlando forte la sua disperazione per accaparrarsi attenzioni e, spesso, nuove emozioni!
L'amore (si sa) pretende solo amore, e non c'è moneta migliore di se stessa per ripagare lealtà, rispetto e osservanza di chi mantiene sempre viva la promessa di trasmofrmare quell'innmoramento in ETERNITA'!
Ed io sonon convinto che l'amore eterno esista... e che la base da cui partire sia la complicità, così come anche la condivisione, l'affiatamento e l'impegno ad entrare in similitudine con l'altra metà del cuore, e poter dire con un sorriso sul cuore: "amore, siamo così completi che se trattieni il fiato, a me... manca il respiro!"

Bene... è ora di chiudere, ma permettetemi di rivoltare come un calzino la bella storia sull'amore eterno, che dura da così tanto tempo, per mostrare l'altra faccia, quella apposta dell'amore: quella dell'INDIFFERENZA nella quale ci si perde e ci si sente completamente abbandonati a se stessi... e si MUORE per l'assenza totale di interesse... ed AMOR PROPRIO e dell'ALTRUI COMUNE!
Mi spiego meglio: le due storie che ho raccolto in questo Blog hanno in comune il 75 come numero, anzi, come ANNI: da una parte la bella storia dei coniugi californiani e da quest'altra parte, (verità di casa nostra): quella di un uomo di 75 anni, trovato morto in casa, in zona periferica di Bari, che aveva esalato l'ultimo suo respiro 2 anni prima!!!
E' notizia recente, passata però quasi sottotono, come a doverla nascosta per la vergogna che fa rabbrividire, oltre al doveroso riflettere su come sia facile chiudere una porta e sparirci dietro, spesso PER SEMPRE... che tanto neppure se ne accorgono della tua assenza!
Capisco che l'uomo in questione vivesse da solo e non ci fossero parenti in Italia, ma che nessuno si renda conto che sia sparito da 2 anni fa tanto male doverlo accettare, (e sono tantissime le situazioni similari che si ripetono in Italia ogni anno)... quando invece basterebbe un po' più di partecipazione, interesse, riguardo, rispetto ed amore sociale verso un "tuo prossimo" a cui uno CIAO, o un COME STAI... può salvargli la VITA!






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