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Non è una caramella!

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
Partiamo da una bella notizia: gli aborti (intesi come Interruzione VOlontaria Gravidanza) scendono sempre più, assestandosi sulla cifra degli 80.000 casi registrati!
Indubbiamente una gran bella notizia, se confrontiamo i dati ottenuti l'anno scorso con gli aborti avvenuti in Italia dal 1982, anno in cui si è registrato un numero spaventoso di interruzioni volontarie di gravidanza nel nostro Paese (234.801).
Un vero e proprio successo a difesa della vita, e ci sarebbe da rallegrarsi non poco ma, come sempre accade, i numeri celano verità che vanno approfondite, soprattutto se scavando in profondità ci si rende conto che sono somme che celano ben altre verità!
Se da un lato l’aborto viene sempre meno praticato, lasciando intravedere uno spiraglio speranzoso a possibili "NUOVI ARRIVI", che si affacciano al mondo perché voluti... richiesti… desiderati e cercati con amore, e non solo “subiti e dovuti accettare” per incuria, leggerezza o azioni riparatrici, dall’altra parte fa sempre più tristezza il dato delle nascite che rasenta soglie di miserevole bassezza incredibili, da porci la domanda di quanto tempo ci vorrà per ritrovarci un’Italia vecchia e stanca… abitata solo da anziani!
Ma il tema di questo editoriale non è l'aborto, e sua legalizzazione grazie alla Legge 194/78, bensì uno stratagemma (per così dire) che ha abbassato notevolmente il numero grazie ad una “riparazione in corso d'opera”, che prende il nome farmacologico di Uliprista Acetato, ed è comunemente conosciuto come PILLOLA DEL GIORNO DOPO!
Immagino tanti già col dito all’insù, pronti a prenotarsi per dare voce alle proprie considerazioni, ma in questo mio pensiero-BLOG non cerco alleati o combattenti buonisti nel schierarsi con gli obiettori di coscienza e moralisti, ma un'opportunità di riflessione con voi, per non trarre nessuna conclusione, ma un'inevitabile considerazione: "Siamo sicuri che sopprimere (o più poeticamente, "non permettere") ad una "SPERANZA" di trasformarsi in VITA non sia un omicidio, pur se fatto ancora prima che diventi respiro e battito in un ventre materno?""
E’ un po’ come riflettere sui processi all’intenzione o all’azione indiretta:, [tipo l’aver armato una pistola, che pur se non ha sparato ancora, l’abbiamo pur sempre trasformata in arma di difesa, minaccia o morte]
Sarei falso se non vi confidassi il disagio a non considerare che l’assunzione della ”pillola del giorno dopo”, la ritengo gesto troppo semplicistico e un po' irresponsabile, perché parliamo di interrompere un processo destinato a creare VITA... che non è diverso o troppo distante da quanti assumono una RU486 (nei primi 49gg) o si arrendono ad un intervento chirurgico risolutivo!
Io credo che ci possa essere maggiore moderazione, facendo più attenzione e tutelandosi con metodi "ancora più sicuri” con cui evitare spiacevoli inconvenienti da correggere con una bella caramella farmaceutica, che se da un lato libera, dall’altra parte imprigiona a vita (ANZI... a MORTE) la possibilità che da quella ”imprudenza” inattesa o indesiderata e non voluta, si possa dar vita a nuova speranza, alla quale destinare una possibilità di nascere e crescere come figlio proprio o da far adottare o affidare a chi può permetterselo e lo desidera da tanto, senza però riuscirci MAI!
Una nota, che mi fa uscire fuori tema, anche se collegato:: sapete che una delle maggiori cause di morte al mondo è l'aborto?
Nel 2019 ha procurato la morte a 42.4 milioni di persone nel mondo, molto più di Aids, cancro e guerre. A rivelarlo è Worldometer, basandosi sui dati dell'Oms e dell'istituto Guttmacher, ente abortista... e nonostante questo, i grandi media preferiscono ignorare la notizia!
Non credetemi un moralista o un bigotto... Vi sta scrivendo un uomo che rispetta ogni scelta, ed ha ben chiara l'importanza del nascere, piuttosto che essere stato etichettato con un "NO" con cui precludere ogni possibilità di nascere e scoprire le meraviglie che ci riserva il VIVERE... a dispetto e discapito di chi ci avrebbe preferito fare abortire con un rifiuto, una negazione... un risentimento... o una "pillola", che non è una caramella, ma un pericoloso nemico, alleato della morte che sconfigge con troppa leggerezza il diritto alla VITA!


I 2 giorni più importanti della vita sono quelli in cui sei nato e quello in cui capisci perché -
Marck Twain

La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere
Osho








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