SALUTARSI... CON PIU' CUORE

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SALUTARSI... CON PIU' CUORE

Gianfranco Iovino
Che sogno strano che ho fatto questa notte; ve lo voglio proprio raccontare!
Nel bel mezzo del nulla, ecco che mi trovo ad uscire di casa, e appena scendo per strada capita che chiunque incroci, di conosciuto e non, si fermi per stringermi la mano, regalarmi un suo bel sorriso accomodante, chiedermi con gentilezza se stessi bene, e poi andare via per la sua strada.
All’inizio, dopo qualche incontro, mi sono sentito alquanto in disagio, meravigliato da questa stramba reazione da parte di tutti. Più andando avanti ed incrociando sempre più persone disposte a salutarmi in maniera accogliente e felice, mi sono iniziato a preoccupare.
Cosa sarà successo questa notte?… Cosa si respira nell’aria di così anomalo… o cosa mi è capitato, che io non so ancora?
Sotto casa ho l’edicola, e mi son precipitato lì; hai visto mai che tutto d’un tratto si sono affezionati ai  miei romanzi da farli diventare Best Seller per una notte?
Macché… niente! Neppure l’ombra di una mia foto in prima pagina né, tanto meno, cicale espositive che mi indicassero come l’imprevedibile scrittore dell’anno.
Con un viso stralunato ho proseguito il mio lento camminare, dapprima a piedi e poi in auto, e non c’è stato semaforo o coda da incolonnamento che non proponesse l’identico anomalo rituale per tutti: chiunque incrociava i miei occhi, si rallegrava con  un sorriso e mi augurava una bella giornata.
E, attenzione, non è che capitasse solo con me, ma chiunque per strada o in macchina o affacciato ad un balcone, salutava i dirimpettai o i passanti casuali con lo stesso impeto felice, augurando a tutti, amici, nemici, parenti ed affini, una felice giornata!!!
Incredibile ed emozionante vedere le facce della gente tutte rilassate, armoniose e piacevoli da incrociare, perché prive di stanchezza, noia e frenesia di affrontare una nuova giornata, piena di stenti e patemi da reggere e sopportare.
Poi… tutto ad un tratto è svanito ogni piacevole sensazione di beatitudine, quando mi sono ritrovato ad occhi sbarrati nel buio, sveglio e deluso che quello che avevo appena vissuto  era soltanto un sogno… una fantasia della mente che mi ha tanto deluso al risveglio.
Quel sogno però mi ha accompagnato tutta mattina, lasciandomi dentro un forte alone  di delusione, perché mi sentivo bene in quella dimensione pacifica e rilassata, dove ogni uomo saluta un altro suo simile, senza importarsi se lo si conosce o può dar fastidio quel gesto, perché ci si sente e ci si dimostra tutti allo stesso modo, come se fossimo un’unica fratellanza a cui è “obbligatorio” augurare una bella giornata di successi e felicità, perché è la stessa cosa che ti sta augurando lo sconosciuto di turno, che ti sorride con la forza del cuore.

Lo so, è un sogno quasi impossibile da avverarsi sulla terra di questi tempi, dove ogni giorno siamo in guerra con noi stessi per guadagnarci un diritto di vivere, sempre meno scontato, certo e sicuro!
Forse bisognerà aspettare che davvero dal cielo cada una pioggia miracolosa, che infetti tutti ad un maggior rispetto ed amore altrui, o aspettare di arrivare in Paradiso… perché, forse lì, saremo tutti meno agitati e preoccupati dalla paura di arrivare a DOMANI!

meravigliarti con un mio CIAO è il consiglio più bello che ascolto spesso dal cuore

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