pensieri sottovoce di Gianfranco Iovino - Gianfranco Iovino

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tutti lì per... TE!

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
Parto da un numero... una cifra davvero enorme, direi quasi spaventosa: 1,5 milioni di persone!
Questa la somma delle persone che ha radunato un solo uomo: Jorge Mario Bergoglio, meglio conosciuto comePapa Francesco, che nella sua visita milanese ha raccolto a sé un esercito infinito di fedeli, simpatizzanti, curiosi e semplici spettatori, per un evento unico e dalle proporzioni bibliche, perché è da simili confronti che bisogna trarre esempio, soprattutto in tempi come questi nei quali è difficile riunire anche solo 4 amici al bar per parlare di FEDE "con il cuore aperto all'ascolto e alla buona speranza".
Ed è proprio con queste parole che si è presentato il massimo esponente del chiesa cattolica, che ha più volte tenuto a precisare che la sua trasferta lombarda era quella di un "semplice sacerdote", con un compito insidioso da portare a compimento: aumentare la spiritualità negli uomini e la speranza nel domani per i giovani, attraverso dialoghi semplici e diretti, da rivolgere agli abitanti delle Case Bianche di Milano, e quanti sono accorsi allo stadio Meazza per ringraziarlo di essersi ricordato delle loro vite recluse nel carcere di San Vittore, fino a quegli oltre 1 milione di persone assiepate al parco di Monza per sentirlo parlare, mentre affronta i delicatissimi temi del bullismo, la povertà d'animo e di spirito e la difficoltà a far restare Dio dentro di noi quanto tutto intorno è solo violenza, cattiveria e rabbia!
Attenzione, il mio editoriale non vuole concentrarsi esclusivamente sulla Fede, bensì sulla forza di un UOMO che per molti è solo un antagonista delle regole, per altri un precursore troppo eccessivo e anticlericale, a tamto altri un ribelle fastidioso e, fortunatamente, per la maggior parte, un vero e proprio regalo di Dio, che riesce a raggiungere cuori lontanissimi attraverso l'uso di semplici frasi, che si depositano nel cuore di chi lo ascolta parlare, col desiderio di comprendere meglio "Dio da quale parte sta", in tempi nei quali ci sentiamo sempre più abbandonati e spersi!
E' carismatico... diretto, senza artifizi, ed ama fare le sue Omelie "a braccio", costruendo i dialoghi spontaneamente, grazie ad una talentuosa naturalezza nel trovare parole buone per ogni occasione, che servono a istituire empatia, quasi sempre immediata, coinvolgente e contagiosa in chi gli sta di fronte, e gli permette di esprimersi e si accorge che non c'è nessun prossimo Santo o Beato a fargli la "predica", ma un uomo qualunque, che dà consigli e si porta addosso una croce invisibile e pesantissima, che costa fatica e dolore, ma prova a nascondere agli occhi di tutti attraverso un sorriso spontaneo, che non risparmia mai a nessuno.
Tutto qui.
Con questo pensiero non voglio fare altro che ringraziarlo.
Rendergli merito ed onore per quanto sia riuscito, nella sua giornata milanese, a trasmettere a tutti speranza e buon umore (in tempi dove è difficile anche accennare a dialoghi sulla serenità) oltre che la certezza assoluta che Dio non è poi così tanto in alto nei cieli, ma molto più vicino a noi" e, anche se qualcuno gli condanna il fatto che sappia solo assistere in silenzio e non si manifesta mai,  può iniziare a ricredersi un po', ascoltando questo uomo buono, che parla per amor suo, e con semplici frasi ricche di forza d'animo e speranza a credere in un domani migliore... fatto di meno odio e più amore!

"Il nostro destino più vero ed entusiasmante sta nell'essere trasformati dall'amore"

"Il perdono di DIO è più forte e grande di ogni peccato"

"Il crocifisso non ci parla di sconfitta, morte e fallimento, ma dell'amore che sconfigge il male ed il peccato. Ecco perché ognuno di noi, se sente addosso il peso di una croce, deve amarla ed onorarla... portandole rispetto sempre!"



10 curiosità che, forse, non tutti sanno di Papa Francesco:
1. È il primo Papa argentino, sudamericano e di qualsiasi luogo al di fuori dell'emisfero Nord
2. È il primo Papa gesuita
3. Ha 76 anni e i suoi primi studi sono stati quelli di perito chimico. Possiamo dire che è un Papa che "ama" la scienza
4. Ha un solo polmone. L'altro gli è stato rimosso da bambino per un'infezione
5. Non ha né autista né macchine blu. A Buenos Aires usava la metropolitana
6. Cucina da solo e va a letto alle 9.30 di sera. Ma alle 4.30 del mattino è già in piedi
7. Nel 2012 durate un discorso è stato molto duro con una parte del clero ritenuto ipocrita per aver dimenticato che Gesù battezzava i lebbrosi e mangiava con le prostitute
8. È di origini, italiane. Suo papà era di Asti e ogni anno o due Bergoglio tornava a fare visita ai suoi parenti a Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione, frazione di Asti
9. Amava ballare il tango con la sua fidanzata, prima di trovare la vocazione
10. Ha criticato il riconoscimento dei matrimoni gay in Argentina, definendoli "un attacco distruttivo ai piani di Dio" ma è stato anche molto critico con i sacerdoti che si rifutavano di  battezzare i figli di madri single.









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