pensieri sottovoce di Gianfranco Iovino - Gianfranco Iovino

Vai ai contenuti

che distanza c'è fra FELICITA' e ALLEGRIA?

Gianfranco Iovino
Pubblicato da Gianfranco Iovino in blog personale di Gianfranco Iovino · 5 Settembre 2020
Spesso mi sono chiesto qual è la differenza sostanziale che distingue e separa la felicità dall'allegria, ma non ho mai saputo fornire una risposta chiara e inequivocabile, perché se è vero che la felicità è appagante ed esilarante, ma alquanto effimera e momentanea, di contro l’allegria riesce a farsi assaporare più a lungo e sa mantenere di buon umore anche per un’intera giornata, ma resta pur sempre meno eclatante come conquista, perché meno rara e preziosa!
Ed allora, la domanda ancestrale diventa: meglio un attimo inebriante di felicità o un lungo momento di piacevole allegria?
E, soprattutto, come si fa a scegliere cosa sia meglio vivere, nel momento esatto in cui si può decidere, quale è la strada giusta da percorrere?
Sbirciando un po’ nel web sono riuscito a confondermi ancor di più le idee, in quanto risulta che entrami gli stati emozionali siano assolutamente positivi, ma non si riesce quasi mai a comprendere cosa sia migliore, se la GIOIA (o allegria); identificata come capofila delle 5 emozioni primarie: gioia-dolore-rabbia-paura-disgusto,.
La GIOIA, quasi sempre è determinata da scoperte, incontri, successi inaspettati e giudizi positivi ricevuti, che danno come risultato comune un’espressione soddisfacente attraverso il sorriso, mentre per la FELICITA', essendo più introspettiva e intimista, non ha bisogno di mostrarsi, fosse anche attraverso un sorriso, in quanto alberga nel nostro IO più profondo ed è in contatto diretto con mente, anima e ogni singola cellula del nostro DNA!
Per cui, a tirar le somme potremmo dire che LA FELICITA' è un benessere interiore che non si manifesta, ma si percepisce e si lascia vivere dal di dentro, mentre la GIOIA (o allegria) essendo molto meno personale, si fa riconoscere facilmente, anche grazie ad un semplice sorriso!

Spero di aver aperto la mente ad altre suggestive ipotesi, su questi sentimenti simili, ma che rigaurdano facce opposte, di una stessa medaglia, e giusto per essere ancora più completo, e confondervi oltremodo, sappiate che è difficile anche per un vocabolario definire e differenziare le due parole, sapete?
ALLEGRIA = Contentezza, buon umore, anche di più persone insieme, che si esterna in modo vivace e spesso rumoroso; differisce dall’allegrezza in quanto, più che il sentimento, ne è l’aspetto e la manifestazione esteriore.
FELICITA’ = Stato interiore e sentimento di chi è felice! (ma non ci si spinge ad approfondire oltre).
Ma la cosa davvero buffa sta nei “contrari” di queste due parole, che utilizzano lo stesso vocabolo: TRISTEZZA = condizione dell’essere triste, come stato d’animo e come suo riflesso esteriore.
Visto quanto è complesso dare una definizione a parole così utilizzate, spesso in abuso e fuori luogo?
Io non so cosa sia meglio augurarvi, e nel dubbio non mi resta che salutarvi sperando di ritrovarci sempre a vivere il nostro tempo migliore da... FELICI E CONTENTI!



La vita è una gioia… gustala.
La vita è una croce… abbracciala.
La vita è un’avventura… rischiala.
La vita è pace… costruiscila.
La vita è felicità… meritala.
La vita è vita… difendila.
(Madre Teresa)






©2020 GianfrancoIovino.it
Torna ai contenuti